APPELLO AI SINDACI : SPEGNIAMO L'INCENERITORE DI VALMADRERA ENTRO IL 2024

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Grazie all'impegno dei cittadini che hanno creduto nella raccolta differenziata, qualche anno fa la provincia di Lecco si è guadagnata un posto di prim'ordine nella gestione dei rifiuti urbani.
Nonostante ciò, la società SILEA ha chiesto (con l'approvazione degli 88 Comuni soci) e ottenuto da Regione Lombardia l’autorizzazione a incrementare la propria capacità di incenerimento, portando le tonnellate annue di rifiuti inceneriti da 87.000 a oltre 100.000. Questa richiesta è ingiustificata dal momento che la Provincia di Lecco produce solo 49.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati annui, quindi più della metà dei rifiuti sono importati da fuori provincia e altre regioni. Anche tenendo conto del principio di mutuo soccorso con altri inceneritori, la quantità di rifiuti importati è eccessiva.

NOI CITTADINI CHIEDIAMO CHE VENGANO INCENERITI SOLO I RIFIUTI PRODOTTI NELLA PROVINCIA DI LECCO.

SILEA si appresta a realizzare una rete di teleriscaldamento allacciata al forno, con un'ingente spesa che ammonta a circa 80 milioni di euro (compreso gli investimenti per l’ammodernamento dei forni).  Nessun consiglio comunale ha ancora ufficialmente votato l'approvazione di questo progetto, e nonostante ciò a novembre 2016 è stato approvato l'investimento di oltre 8 milioni di euro per il LOTTO A del teleriscaldamento ed è tuttora in atto il bando per la  gara di appalto.
Il progetto non ci pare, tuttavia, sostenibile dal punto di vista economico: la sua realizzazione noi pensiamo possa portare ad un incremento della tassa sui rifiuti (TARI), che tutti i cittadini dei Comuni della Provincia pagheranno.

SILEA, che gestisce il forno inceneritore di Valmadrera, è una società pubblica, quindi appartiene a noi cittadini ed i Sindaci sono i nostri rappresentanti, pertanto ogni scelta strategica della stessa e dei suoi organi direttivi, deve essere ispirata alle linee di indirizzo dettate dai soci (i Comuni).
Per tale ragione, CHIEDIAMO AI SINDACI DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI LECCO di prendere atto delle crescenti preoccupazioni e della volontà dei cittadini.

Da più di 30 anni il territorio circostante il forno inceneritore è gravato dal relativo carico inquinante ed ad oggi, nessuno studio epidemiologico è mai stato effettuato per verificare quale sia la ricaduta delle emissioni dell'impianto sulla salute dei cittadini.
NOI CITTADINI CHIEDIAMO di attendere gli esiti dell'indagine epidemiologica in atto,  prima di prendere qualunque decisione e inoltre, fermare ogni tipo di investimento legato all'inceneritore e al teleriscaldamento.
CHIEDIAMO l'inserimento del noto epidemiologo dottor Paolo Crosignani nel comitato scientifico dell’attuale indagine epidemiologica e complementariamente chiediamo di commissionargli un'indagine caso-controllo per verificare la salute attuale dei bambini (da 0 a 14 anni).
La scelta di investire sull'inceneritore disincentiva la crescita della raccolta differenziata, inoltre questo genere di politica contraddice le Direttive Europee, che impongono una quantità di riciclo dei rifiuti (imballaggi) di almeno il 75% entro il 2030 ed indirizzano verso una economia circolare orientata al recupero della materia.
Riteniamo che sia giunto il momento di pensare a soluzioni alternative all'inceneritore, intraprendendo un percorso condiviso che porti entro il 2024 al suo spegnimento.  

Agli amministratori chiediamo questa capacità di vedere lontano, di bocciare progetti obsoleti e costosi in termini di ambiente, salute e denaro. Chiediamo di vedere i rifiuti, non come un problema ma come una risorsa, puntando sul riciclo e su recupero di materie prime come già avviene da oltre 20 anni in molte realtà, vicine a noi.
Ci aspettiamo, dai Sindaci della Provincia, un impegno e una conoscenza della tematica all’altezza dell’importanza che riveste per tutti i cittadini, oltre che una disponibilità al confronto.
Ai Sindaci chiediamo vigilanza e lungimiranza nell'affrontare il futuro dello smaltimento dei rifiuti nella Provincia di Lecco, investendo in scelte che proteggano l'ambiente e la qualità dell'aria e si traducano in una volontà comune: PIANIFICARE LO SPEGNIMENTO DEL FORNO INCENERITORE ENTRO IL 2024.



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