Appello ai cittadini e ai parlamentari: "Non lasciamo soli Di Matteo e i pm siciliani"


Appello ai cittadini e ai parlamentari: "Non lasciamo soli Di Matteo e i pm siciliani"
Il problema
A seguito delle gravi missive indirizzate alla Procura di Palermo e in particolare al Pubblico Ministero Nino Di Matteo, da mittenti anonimi; a seguito soprattutto dell’ultima lettera recapitata questa settimana al procuratore di Palermo Francesco Messineo, nella quale si minaccia un attentato ai danni del PM Di Matteo, rivolgiamo un appello, come cittadini italiani, a tutti i Parlamentari e alle Istituzioni. Siamo preoccupati dal clima intimidatorio che da diverse settimane circonda i magistrati e le forze dell’ordine a Palermo e Caltanissetta, e che sembra suggerire la possibilità di atti terroristici per interrompere il Processo sulla Trattativa Stato-mafia, in corso da diversi mesi a Palermo. Se la memoria è una dote che ci appartiene, essa ci consente di evitare gli errori del passato: non permettiamo che in questo delicato e difficile momento per il nostro Paese, nel vuoto istituzionale e politico che tutti noi viviamo con grande preoccupazione, l’indifferenza o la scarsa attenzione, ci facciano abbassare la guardia di fronte ai possibili pericoli per l’Italia e le sue Istituzioni.
Evitiamo il ripetersi di tragedie, come nei gravi anni delle Stragi ’92-’93, nelle quali persero la vita decine di uomini di Stato, per mano mafiosa, perché lasciati soli in momenti di confusione politica e debolezza istituzionale, che potrebbero essere paragonati ai difficili passaggi che l’Italia attraversa anche oggi.
Stringiamoci intorno, in un gesto di solidarietà, a Nino Di Matteo, e agli altri magistrati siciliani, pericolosamente lasciati soli a fronteggiare il pericolo di possibili attentati terroristici, e soprattutto, atto ben più grave per un Paese democratico che protegge i suoi uomini, lasciati soli dai rappresentanti politici e istituzionali, lasciati soli dal resto della Magistratura.
Noi, cittadini, associazioni, movimenti, vogliamo essere vicini agli uomini di Stato che rischiano ogni giorno la vita per difendere il nostro Paese dal cancro della criminalità organizzata, che si battono senza tregua per ricercare la verità sui mandanti delle Stragi italiane, che come noi, si impegnano per far valere la giustizia e il rispetto per la Costituzione.
Chiediamo dunque, alla Politica e alle Istituzioni democratiche, un segnale di solidarietà, una parola di vicinanza, un atto di responsabilità e di presa di posizione, a difesa del PM Nino Di Matteo e degli altri magistrati gravemente minacciati di morte, in modo da evitare il ripetersi del copione già visto negli anni delle Stragi ’92-’93 e scongiurare atti terroristici nel nostro Paese.
Promotori: Piera Lepore, Claudio Marchina, Carmen Duca, Morena Capurso, Ferdinando Domè, Antonella Camalleri, Fabio Duca, Gabriele Moroni, Castolo Giannini, Salvatore Bova
Primi firmatari:
Sonia Alfano - Presidente Commissione Antimafia Europea
Salvatore Borsellino - fratello del giudice Paolo
Giulio Cavalli - scrittore, attore e regista
Giulietto Chiesa - giornalista e Fondatore di “Alternativa”
Silvia Resta - giornalista televisiva
Avernino Di Croce ( Azione Civile - Presidente Edizioni Protestanti)
Barbara De Luca (Palermo)
Comitato Cittadinanza Per La Magistratura (Palermo)
Redazione Antimafia Duemila
Franco La Torre - presidente di Flare – Freedom Legality and Rights in Europe
Loris Mazzetti - giornalista , capostruttura Rai3
Giuseppe Caporale - giornalista di Repubblica
Benny Calasanzio - scrittore e blogger
Fabio Geda - scrittore
Luca Mercalli - meteorologo e climatologo
Nicola Tranfaglia - storico
Bruno Maida - professore Università di Torino
Franco Prina - professore Università di Torino
Michele Curto - già presidente di Flare – Freedom Legality and Rights in Europe e Associazione Terra del Fuoco
Antonio Cancilla - coordinatore Movimento Arancione Piemonte
Francesca Fornario - giornalista e autrice satirica
Ivan Della Valle - Deputato MoVimento 5 Stelle
Ignazio Messina - Segretario nazionale Italia dei Valori
Fabio Lavagno - Deputato Sinistra Ecologia Libertà
Antonio Pappalardo (referente Azione Civile Piemonte)

Il problema
A seguito delle gravi missive indirizzate alla Procura di Palermo e in particolare al Pubblico Ministero Nino Di Matteo, da mittenti anonimi; a seguito soprattutto dell’ultima lettera recapitata questa settimana al procuratore di Palermo Francesco Messineo, nella quale si minaccia un attentato ai danni del PM Di Matteo, rivolgiamo un appello, come cittadini italiani, a tutti i Parlamentari e alle Istituzioni. Siamo preoccupati dal clima intimidatorio che da diverse settimane circonda i magistrati e le forze dell’ordine a Palermo e Caltanissetta, e che sembra suggerire la possibilità di atti terroristici per interrompere il Processo sulla Trattativa Stato-mafia, in corso da diversi mesi a Palermo. Se la memoria è una dote che ci appartiene, essa ci consente di evitare gli errori del passato: non permettiamo che in questo delicato e difficile momento per il nostro Paese, nel vuoto istituzionale e politico che tutti noi viviamo con grande preoccupazione, l’indifferenza o la scarsa attenzione, ci facciano abbassare la guardia di fronte ai possibili pericoli per l’Italia e le sue Istituzioni.
Evitiamo il ripetersi di tragedie, come nei gravi anni delle Stragi ’92-’93, nelle quali persero la vita decine di uomini di Stato, per mano mafiosa, perché lasciati soli in momenti di confusione politica e debolezza istituzionale, che potrebbero essere paragonati ai difficili passaggi che l’Italia attraversa anche oggi.
Stringiamoci intorno, in un gesto di solidarietà, a Nino Di Matteo, e agli altri magistrati siciliani, pericolosamente lasciati soli a fronteggiare il pericolo di possibili attentati terroristici, e soprattutto, atto ben più grave per un Paese democratico che protegge i suoi uomini, lasciati soli dai rappresentanti politici e istituzionali, lasciati soli dal resto della Magistratura.
Noi, cittadini, associazioni, movimenti, vogliamo essere vicini agli uomini di Stato che rischiano ogni giorno la vita per difendere il nostro Paese dal cancro della criminalità organizzata, che si battono senza tregua per ricercare la verità sui mandanti delle Stragi italiane, che come noi, si impegnano per far valere la giustizia e il rispetto per la Costituzione.
Chiediamo dunque, alla Politica e alle Istituzioni democratiche, un segnale di solidarietà, una parola di vicinanza, un atto di responsabilità e di presa di posizione, a difesa del PM Nino Di Matteo e degli altri magistrati gravemente minacciati di morte, in modo da evitare il ripetersi del copione già visto negli anni delle Stragi ’92-’93 e scongiurare atti terroristici nel nostro Paese.
Promotori: Piera Lepore, Claudio Marchina, Carmen Duca, Morena Capurso, Ferdinando Domè, Antonella Camalleri, Fabio Duca, Gabriele Moroni, Castolo Giannini, Salvatore Bova
Primi firmatari:
Sonia Alfano - Presidente Commissione Antimafia Europea
Salvatore Borsellino - fratello del giudice Paolo
Giulio Cavalli - scrittore, attore e regista
Giulietto Chiesa - giornalista e Fondatore di “Alternativa”
Silvia Resta - giornalista televisiva
Avernino Di Croce ( Azione Civile - Presidente Edizioni Protestanti)
Barbara De Luca (Palermo)
Comitato Cittadinanza Per La Magistratura (Palermo)
Redazione Antimafia Duemila
Franco La Torre - presidente di Flare – Freedom Legality and Rights in Europe
Loris Mazzetti - giornalista , capostruttura Rai3
Giuseppe Caporale - giornalista di Repubblica
Benny Calasanzio - scrittore e blogger
Fabio Geda - scrittore
Luca Mercalli - meteorologo e climatologo
Nicola Tranfaglia - storico
Bruno Maida - professore Università di Torino
Franco Prina - professore Università di Torino
Michele Curto - già presidente di Flare – Freedom Legality and Rights in Europe e Associazione Terra del Fuoco
Antonio Cancilla - coordinatore Movimento Arancione Piemonte
Francesca Fornario - giornalista e autrice satirica
Ivan Della Valle - Deputato MoVimento 5 Stelle
Ignazio Messina - Segretario nazionale Italia dei Valori
Fabio Lavagno - Deputato Sinistra Ecologia Libertà
Antonio Pappalardo (referente Azione Civile Piemonte)

PETIZIONE CHIUSA
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I decisori


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Petizione creata in data 21 aprile 2013