Appello ai cittadini dell’Alto Vicentino

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.500.


Siamo un gruppo di ex-sindaci dell’Alto Vicentino che, durante il proprio mandato, ha seguito tutte le fasi della realizzazione del nuovo polo ospedaliero di Santorso.

Siamo consapevoli che questo è il momento della responsabilità e della collaborazione tra Governo centrale e Regioni, tra Regione e Amministrazioni locali, tuttavia vogliamo esprimere  la nostra preoccupazione per la politica sanitaria nel nostro territorio ed in particolare per il presente e futuro del nostro ospedale.

Questo è il momento dell’emergenza, ma chiediamo un’assicurazione chiara che, quando l’emergenza  sarà terminata, la quantità e la qualità dei servizi offerti dall’ospedale di Santorso vengano pienamente sviluppate e promosse.

Nel 2013 abbiamo inaugurato il nuovo nosocomio, ma negli anni successivi  abbiamo assistito all’unificazione in un’unica struttura sanitaria della Pedemontana Vicentina e a tutte le difficoltà del polo ospedaliero di Santorso nel conservare adeguati servizi  rispetto all’ospedale di Bassano: il venir meno degli ospedali di comunità di Thiene e di Schio, la diminuzione delle dotazioni organiche ospedaliere e perfino lo spostamento di alcuni reparti storici.

Oggi siamo semplici cittadini, che, come i più, prendono atto della volontà della Regione Veneto, di trasformare il polo ospedaliero di Santorso nell’ospedale di riferimento nella provincia di Vicenza per il contenimento dell’epidemia da Covid-19. 

L’Alto Vicentino ha sempre saputo aprire le proprie risorse agli altri territori e lo farà anche per l’emergenza Coronavirus, ma questo rappresenta un grande sacrificio per gli abitanti di questo territorio:  il dilatarsi delle distanze, soprattutto per chi abita nell’area montuosa del distretto, comporterà un’inevitabile difficoltà di accesso ai servizi sanitari per tutta la popolazione dell’Alto vicentino.

Alla luce di questa scelta odierna della Regione, che riconosce la validità della nostra struttura ospedaliera,  rivolgiamo a tutti i nostri concittadini l’invito alla sottoscrizione di questo pubblico appello alla Regione Veneto a cui chiediamo una presa di posizione politica chiara:

l’Ospedale dell’Alto Vicentino, passata l’emergenza Coronavirus, non dovrà essere depotenziato, ma dovranno essere pienamente sviluppate e promosse la quantità e la qualità dei servizi.

Vogliamo inoltre, con questo appello, testimoniare la nostra vicinanza e quella dei sottoscrittori, a tutti gli operatori della sanità in un momento drammatico in cui il loro impegno e la loro professionalità sono ancora una volta un esempio per tutti.

Alberto Toldo - Valdastico

Robertino Capozzo - Lugo Vic.

Pietro Menegozzo - Santorso

Luigi Dalla Via - Schio

Attilio Schneck - Thiene

Antonio Dalle Rive - San Vito di Leguzzano

Ugo Scalabrin - Fara Vic.

Alberto Busin - Zanè

Mario Dal Cero - Carrè

Giorgio Calli - Torrebelvicino

Riccardo Finozzi - Calvene

Giampaolo Maino - Chiuppano

Francesco Nardello - Marano VIc.

Daniele Carotta - Pedemonte 

Davide Giacon - Lastebasse 

Romano Leonardi - Zugliano