Apartheid di genere: chiediamo agli Stati di renderlo un crimine contro l'umanità

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Il problema

Dall'agosto 2021 il regime talebano ha cancellato donne e ragazze afghane dalla vita pubblica: niente istruzione oltre la sesta classe, niente lavoro, nessuna libertà di movimento senza un tutore. L'Afghanistan è l'unico Paese al mondo a vietare l'istruzione secondaria alle ragazze. Nel luglio 2025 la Corte Penale Internazionale ha incriminato i vertici talebani per persecuzione su basi di genere — ma ha dovuto fermarsi alla «persecuzione», perché l'apartheid di genere non è ancora un crimine del diritto internazionale. Alla legge manca il nome per ciò che accade: un sistema istituzionalizzato di dominio su metà di un popolo.

La soluzione (cosa chiediamo)

Le Nazioni Unite stanno negoziando (2026–2029) una Convenzione sui crimini contro l'umanità: è l'occasione, concreta e a termine, per colmare quel vuoto. Chiediamo agli Stati negoziatori di:

1. codificare l'apartheid di genere come crimine contro l'umanità, estendendo al genere il crimine di apartheid già previsto;

2. garantire la partecipazione piena e sicura delle donne afghane al negoziato;

3. non normalizzare né riconoscere il regime talebano finché queste politiche persistono;

4. sostenere l'accountability (i mandati della CPI) e vie sicure e legali per donne e ragazze in pericolo.

Perché è importante

Come l'apartheid razziale fu reso un crimine internazionale, così può esserlo quello di genere. Nominarlo è il primo passo per smantellarlo. E il criterio è universale: una volta codificato, varrebbe per ogni regime che istituzionalizzi la sottomissione delle donne — non solo Kabul, ma anche, ad esempio, l'Iran.

Non è l'Occidente contro una religione: a chiederlo sono le donne afghane e iraniane, giuriste ed esperti; e le massime autorità islamiche — al-Azhar e l'Organizzazione per la Cooperazione Islamica — hanno condannato il divieto di istruzione come contrario all'islam. Il diritto che protegge metà dell'umanità deve valere per tutti, o non protegge nessuno.

Firma e condividi: dai un nome giuridico a ciò che le donne afghane vivono ogni giorno.

Fonti

Esperti ONU / OHCHR · Corte Penale Internazionale · campagna End Gender Apartheid · Malala Fund

Approfondisci

Per leggere la notizia completa e il commento giuridico sulla decisione della CPI, visita il nostro sito. Troverai anche le dichiarazioni delle autorità islamiche che hanno condannato le politiche talebane, e i motivi per cui la comunità internazionale non può normalizzare i rapporti con il regime.

I Will Not Look Away è un progetto che documenta le violazioni dei diritti umani e sostiene le voci di chi chiede giustizia. Crediamo che informare sia il primo passo per mobilitare l'opinione pubblica.

Leggi l'approfondimento:
Afghanistan: la Corte Penale Internazionale accusa i vertici talebani di persecuzione di genere

 

 

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