Richiesta all'Istituto Marymount di non bloccare il traffico della via Nomentana


Richiesta all'Istituto Marymount di non bloccare il traffico della via Nomentana
Il problema
Ogni giorno l'afflusso di genitori e studenti all'Istituto Marymount sulla Via Nomentana a Roma ha un impatto terribile sul traffico di questa consolare. Il blocco del traffico costa quotidianamente alla collettività in termini di consumi, inquinamento e tempo.
Lungo tutto il tratto vige il divieto di fermata, e la scuola è preceduta dalle ambasciate di Libia e Iran, due possibili obiettivi di attentati e dunque presidiati da guardia armata.
L'Istituto ha una forte responsabilità perché fa sostare in divieto di fermata quattro pulmini e quando ci sono gite anche pullman gran turismo.
I genitori aggravano la situazione parcheggiandosi in doppia e terza fila davanti alla scuola e molto spesso anche davanti alle ambasciate dove i soldati di guardia cercano invano di impedire la sosta.
Si fa richiesta:
- all'Istituto di far parcheggiare i pulmini all'interno del cortile della scuola, ossia all'interno del civico 359;
- all'Istituto di farsi carico del corretto comportamento dei genitori invitandoli a non sostare in aree di divieto e vigilando attivamente;
- alla Polizia Municipale di non limitarsi in interventi saltuari dediti allo scorrimento del traffico ma presidiare con continuità elevando sanzioni per le violazioni del Codice della Strada;
- al Vicariato di fare pressioni sull'Istituto affinché s'impegni ai punti 1 e 2 in linea con le indicazioni dell'Enciclica Papale "Laudato si'"
Qualche numero
Ogni giorno negli orari di entrata e uscita della scuola transitano all'incirca 4000 veicoli che mediamente rimangono bloccati per 10 minuti. Calcolando che mediamente vi sono due persone a bordo, questo blocco costa quotidianamente alla collettività:
- Più di 1300 ore di tempo
- 2000 litri di carburante (circa €2.800)
- circa 250.000 grammi di CO2

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Il problema
Ogni giorno l'afflusso di genitori e studenti all'Istituto Marymount sulla Via Nomentana a Roma ha un impatto terribile sul traffico di questa consolare. Il blocco del traffico costa quotidianamente alla collettività in termini di consumi, inquinamento e tempo.
Lungo tutto il tratto vige il divieto di fermata, e la scuola è preceduta dalle ambasciate di Libia e Iran, due possibili obiettivi di attentati e dunque presidiati da guardia armata.
L'Istituto ha una forte responsabilità perché fa sostare in divieto di fermata quattro pulmini e quando ci sono gite anche pullman gran turismo.
I genitori aggravano la situazione parcheggiandosi in doppia e terza fila davanti alla scuola e molto spesso anche davanti alle ambasciate dove i soldati di guardia cercano invano di impedire la sosta.
Si fa richiesta:
- all'Istituto di far parcheggiare i pulmini all'interno del cortile della scuola, ossia all'interno del civico 359;
- all'Istituto di farsi carico del corretto comportamento dei genitori invitandoli a non sostare in aree di divieto e vigilando attivamente;
- alla Polizia Municipale di non limitarsi in interventi saltuari dediti allo scorrimento del traffico ma presidiare con continuità elevando sanzioni per le violazioni del Codice della Strada;
- al Vicariato di fare pressioni sull'Istituto affinché s'impegni ai punti 1 e 2 in linea con le indicazioni dell'Enciclica Papale "Laudato si'"
Qualche numero
Ogni giorno negli orari di entrata e uscita della scuola transitano all'incirca 4000 veicoli che mediamente rimangono bloccati per 10 minuti. Calcolando che mediamente vi sono due persone a bordo, questo blocco costa quotidianamente alla collettività:
- Più di 1300 ore di tempo
- 2000 litri di carburante (circa €2.800)
- circa 250.000 grammi di CO2

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I decisori
Petizione creata in data 17 maggio 2016