Anche nelle Marche un Servizio autonomo IVG (Interruzione Volontaria di Gravidanza)!


Anche nelle Marche un Servizio autonomo IVG (Interruzione Volontaria di Gravidanza)!
Il problema
Al Presidente della Giunta Regionale con delega alla Salute
Spettabile Presidente
La legge 194/78 sul diritto delle donne all'interruzione volontaria di gravidanza (IVG) vede ancora questo diritto frenato da molti ostacoli, spesso non casuali e quindi contrastabili!
Uno di essi è l'alto tasso di obiezione di medici e paramedici, obiezione quasi mai ideologica che comporta però difficoltà nella popolazione, vedi ad esempio la vicenda recente di Jesi.
Gli operatori scelgono l'obiezione per il superlavoro che comporta l'IGV e/o perché vedono in questa attività un ghetto, tunnel senza speranza per le aspettative professionali e la progressione di carriera.
La Regione Lazio ha di recente costituito al San Camillo di Roma un'Unità Operativa IVG, con funzioni di esecuzione, controllo, programmazione e coordinamento dell’assistenza alla procreazione consapevole con personale ad obbligo di non-obiezione (http://www.scamilloforlanini.rm.it/html/carica.php?pagina=uuoo&sub=mat_inf&unit=ivg
Questa struttura offre finalmente agli operatori una possibilità di carriera, conferisce loro una dignità professionale e culturale e permette all'utenza un servizio organizzato e coordinato su tutto il territorio regionale che programma al meglio le attività legate alla procreazione consapevole tra cui anche la IVG.
Il Circolo UAAR di Ancona Le chiede che nella riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale in atto, anche la nostra Regione sia dotata di una struttura analoga a quella del San Camillo: un Unità Operativa Autonoma, complessa o semplice dipartimentale,con personale non obiettore!

Il problema
Al Presidente della Giunta Regionale con delega alla Salute
Spettabile Presidente
La legge 194/78 sul diritto delle donne all'interruzione volontaria di gravidanza (IVG) vede ancora questo diritto frenato da molti ostacoli, spesso non casuali e quindi contrastabili!
Uno di essi è l'alto tasso di obiezione di medici e paramedici, obiezione quasi mai ideologica che comporta però difficoltà nella popolazione, vedi ad esempio la vicenda recente di Jesi.
Gli operatori scelgono l'obiezione per il superlavoro che comporta l'IGV e/o perché vedono in questa attività un ghetto, tunnel senza speranza per le aspettative professionali e la progressione di carriera.
La Regione Lazio ha di recente costituito al San Camillo di Roma un'Unità Operativa IVG, con funzioni di esecuzione, controllo, programmazione e coordinamento dell’assistenza alla procreazione consapevole con personale ad obbligo di non-obiezione (http://www.scamilloforlanini.rm.it/html/carica.php?pagina=uuoo&sub=mat_inf&unit=ivg
Questa struttura offre finalmente agli operatori una possibilità di carriera, conferisce loro una dignità professionale e culturale e permette all'utenza un servizio organizzato e coordinato su tutto il territorio regionale che programma al meglio le attività legate alla procreazione consapevole tra cui anche la IVG.
Il Circolo UAAR di Ancona Le chiede che nella riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale in atto, anche la nostra Regione sia dotata di una struttura analoga a quella del San Camillo: un Unità Operativa Autonoma, complessa o semplice dipartimentale,con personale non obiettore!

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 24 agosto 2016