Basta maltrattare gli artisti di strada. Basta con l'abuso di potere.

Il problema

Il mio nome è Federica e sono un'artista. Comunemente definita “mangiafuoco”, faccio spettacoli con il fuoco da molti anni, sia per passione, che per professione. Amo il mio lavoro. Nonostante le difficoltà che comporta, nonostante richieda un impegno fisico e mentale costante, senza ferie, ne pause; nonostante i sacrifici quotidiani con i quali convivere e l’incertezza del guadagno e del futuro; nonostante non venga quasi mai attributo il giusto valore, ne all’arte, ne all’artista. Mi esibisco in Italia da anni senza particolari problemi. Il 28 giugno dell'anno scorso ho però scoperto sulla mia pelle quanto brucia la burocrazia. Quella sera,come tante altre, dopo aver prenotato regolarmente lo spazio, attraverso il sito messo a disposizione dal Comune di Milano (www.stradaperta.it mi sono recata in Duomo portando con me l'autorizzazione. Nel bel mezzo della mia esibizione, sono stata interrotta bruscamente da un vigile che urlando, mi obbligò a fermarmi dicendo che ciò che stavo facendo era vietato. Dopo varie ed estenuanti discussioni, nonostante gli avessi mostrato l'autorizzazione, decide di multarmi. Prima mi autorizzano, poi mi multano. Circa un mese dopo, il Comune di Milano decide di chiudere tutte le postazioni centrali solo alla categoria artistica dei mangiafuoco. Ad oggi, il problema non è stato ancora risolto. Tutti i mangiafuoco non possono lavorare a Milano. Molti miei colleghi artisti di strada (mangiafuoco, musicisti, etc.), lavorano in varie città italiane e hanno subito delle ingiustizie simili. Alcuni di loro sono stati interrotti, multati e ad alcuni è stata sequestrata tutta l'attrezzatura. Gli artisti di strada sono una risorsa, non un male da abbattere.

Cronologia di un'assurdità: 

28 giugno 2015: prima vengo autorizzata e poi multata. Il verbale è nullo. Mancano dei campi obbligatori: firma e numero di matricola del verbalizzante. 

17 luglio 2015: mi viene comunicata telefonicamente la chiusura della postazioni. A Milano i mangiafuoco non possono più lavorare. 

15 settembre 2015: presso il mio indirizzo di residenza, ricevo lo stesso identico verbale, al quale hanno inserito firma, numero di matricola e modificato la cifra della multa. Anche questo verbale è nullo. Tra i vigili, c'è che mi dice che è un falso. 

settembre 2015: StraFestival, festival delle arti di strada del Comune di Milano. Al festival viene impedito di inserire spettacoli con il fuoco nella programmazione. 

30 settembre 2015: servizio del Tg1 sull'arte di strada a Milano. 

Milano viene presentata come una città aperta agli artisti di strada. 

Milano si fà bella senza parlare dei suoi difetti!

 

Chiedo che venga data voce agli artisti di strada, che venga aperto un dialogo costruttivo, affinchè possano lavorare serenamente. Chiedo che venga trovata una soluzione al problema, e spero che questa soluzione non coincida con il divieto assoluto.

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federica tranchidaPromotore della petizione
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Il problema

Il mio nome è Federica e sono un'artista. Comunemente definita “mangiafuoco”, faccio spettacoli con il fuoco da molti anni, sia per passione, che per professione. Amo il mio lavoro. Nonostante le difficoltà che comporta, nonostante richieda un impegno fisico e mentale costante, senza ferie, ne pause; nonostante i sacrifici quotidiani con i quali convivere e l’incertezza del guadagno e del futuro; nonostante non venga quasi mai attributo il giusto valore, ne all’arte, ne all’artista. Mi esibisco in Italia da anni senza particolari problemi. Il 28 giugno dell'anno scorso ho però scoperto sulla mia pelle quanto brucia la burocrazia. Quella sera,come tante altre, dopo aver prenotato regolarmente lo spazio, attraverso il sito messo a disposizione dal Comune di Milano (www.stradaperta.it mi sono recata in Duomo portando con me l'autorizzazione. Nel bel mezzo della mia esibizione, sono stata interrotta bruscamente da un vigile che urlando, mi obbligò a fermarmi dicendo che ciò che stavo facendo era vietato. Dopo varie ed estenuanti discussioni, nonostante gli avessi mostrato l'autorizzazione, decide di multarmi. Prima mi autorizzano, poi mi multano. Circa un mese dopo, il Comune di Milano decide di chiudere tutte le postazioni centrali solo alla categoria artistica dei mangiafuoco. Ad oggi, il problema non è stato ancora risolto. Tutti i mangiafuoco non possono lavorare a Milano. Molti miei colleghi artisti di strada (mangiafuoco, musicisti, etc.), lavorano in varie città italiane e hanno subito delle ingiustizie simili. Alcuni di loro sono stati interrotti, multati e ad alcuni è stata sequestrata tutta l'attrezzatura. Gli artisti di strada sono una risorsa, non un male da abbattere.

Cronologia di un'assurdità: 

28 giugno 2015: prima vengo autorizzata e poi multata. Il verbale è nullo. Mancano dei campi obbligatori: firma e numero di matricola del verbalizzante. 

17 luglio 2015: mi viene comunicata telefonicamente la chiusura della postazioni. A Milano i mangiafuoco non possono più lavorare. 

15 settembre 2015: presso il mio indirizzo di residenza, ricevo lo stesso identico verbale, al quale hanno inserito firma, numero di matricola e modificato la cifra della multa. Anche questo verbale è nullo. Tra i vigili, c'è che mi dice che è un falso. 

settembre 2015: StraFestival, festival delle arti di strada del Comune di Milano. Al festival viene impedito di inserire spettacoli con il fuoco nella programmazione. 

30 settembre 2015: servizio del Tg1 sull'arte di strada a Milano. 

Milano viene presentata come una città aperta agli artisti di strada. 

Milano si fà bella senza parlare dei suoi difetti!

 

Chiedo che venga data voce agli artisti di strada, che venga aperto un dialogo costruttivo, affinchè possano lavorare serenamente. Chiedo che venga trovata una soluzione al problema, e spero che questa soluzione non coincida con il divieto assoluto.

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federica tranchidaPromotore della petizione

I decisori

ministero della semplificazione e pubblica amministrazione
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ministero dei beni attività culturali e turismo
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