

ALTA VELOCITÀ AV/AC Padova-Bologna SUBITO!!! 🚄


ALTA VELOCITÀ AV/AC Padova-Bologna SUBITO!!! 🚄
Il problema
PETIZIONE PER LA REALIZZAZIONE DELLA LINEA FERROVIARIA AV/AC PADOVA-BOLOGNA: UN’INFRASTRUTTURA STRATEGICA PER IL TRIVENETO E L’ITALIA
Usciamo dall’isolamento: attualmente l’Italia è divisa a metà a livello di Bologna Centrale!
Noi sottoscritti, cittadini, imprese e associazioni, chiediamo con forza al Governo e alle istituzioni competenti di avviare con urgenza i lavori per la linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità (AV/AC) Padova-Bologna. Tale opera è fondamentale per porre fine all’isolamento del Triveneto, un’area che, pur essendo tra le più produttive d’Europa, rimane l’unica macroregione dell’Italia peninsulare a non essere adeguatamente collegata alla rete AV italiana (che attualmente va da Torino a Salerno).
1. PERCHÉ IL TRIVENETO HA BISOGNO DELL’ALTA VELOCITÀ
1. Un divario infrastrutturale inaccettabile
• Nonostante il suo tessuto economico fortemente votato all’export e la presenza di distretti industriali altamente specializzati, il Triveneto (Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige) è escluso dall’asse AV principale.
• Questo ritardo infrastrutturale penalizza la competitività dell’intero Nord-Est.
2. La linea Padova-Bologna come tratto cruciale
• Oggi la rete AV italiana non contempla un collegamento veloce e diretto tra Padova e Bologna, creando un “collo di bottiglia” che rallenta i traffici passeggeri e merci tra Nord e Centro-Sud.
• L’attuale autostrada A13 Padova-Bologna è satura di veicoli, causando frequenti congestioni e lunghi tempi di percorrenza.
3. Riduzione degli investimenti ferroviari dal 2009 al 2022
• Negli ultimi anni, gli investimenti sulla Rete Ferroviaria Italiana sono diminuiti, e la rete AV/AC ha guadagnato solo pochi chilometri aggiuntivi.
• Mentre altri Paesi europei (come Francia e Spagna) hanno continuato a potenziare la rete ferroviaria ad alta velocità, l’Italia ha rallentato, lasciando indietro regioni strategiche come il Triveneto.
2. LE CITTÀ CHE BENEFICIEREBBERO DEL NUOVO COLLEGAMENTO
La realizzazione del collegamento AV/AC Padova-Bologna apporterebbe benefici non solo alle principali città venete ed emiliane, ma a tutto il bacino del Nord-Est, agevolando gli spostamenti di persone e merci. Tra le città interessate ricordiamo:
• In Veneto:
• Padova (punto di partenza della nuova tratta)
• Venezia (e la sua area metropolitana: Mestre, Marghera)
- San donà di Piave
- Portogruaro
• Treviso
• Vicenza (sebbene più verso ovest, beneficerebbe della riduzione dei tempi di viaggio sull’intero corridoio)
• Rovigo (collegata direttamente e al confine tra Veneto ed Emilia-Romagna)
• In Friuli Venezia Giulia:
• Trieste
• Udine
• Gorizia e Nova Gorica
- Monfalcone
- Areoporto di Ronchi dei Legionari-Trieste
• Pordenone
(tutte città che, grazie all’AV/AC, vedrebbero ridotti i tempi di viaggio verso il Centro e il Sud Italia)
• In Trentino-Alto Adige:
• Trento e Bolzano, che pur non essendo direttamente sul percorso Padova-Bologna, otterrebbero vantaggi nello scambio di passeggeri e merci sull’intera rete ad alta velocità.
• In Emilia-Romagna:
• Ferrara
• Bologna (snodo cruciale della rete AV italiana)
Complessivamente, queste città costituiscono il fulcro di un’area con un’elevata densità industriale e turistica, che merita un trasporto moderno e competitivo.
Questa tratta permetterebbe inoltre a treni merci e passeggeri di raggiungere più velocemente l’Austria 🇦🇹 , la Germania 🇩🇪 , la Slovenia 🇸🇮 e il resto d’Europa!
3. VANTAGGI CONCRETI: RISPARMIO DI 30 MINUTI VERSO ROMA
Il tratto AV/AC Padova-Bologna, se costruito con velocità di linea fino a 350 km/h (realizzabile facilmente data la conformazione pianeggiante del territorio), consentirebbe un risparmio di tempo di circa 30 minuti su ogni singolo viaggio tra:
• Trieste/Udine/Treviso/Venezia/Padova e Roma
• Con conseguente beneficio anche sulle tratte successive verso il Sud (Napoli, Salerno, ecc.).
Moltiplicando questi 30 minuti risparmiati per il numero quotidiano di passeggeri che percorrono la linea Nord-Est – Roma, si otterrebbe un miglioramento di efficienza straordinario in termini di ore di lavoro, tempo libero guadagnato e riduzione dei ritardi.
4. BENEFICI AMBIENTALI E LOGISTICI
1. Riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico
• Lo shift dal trasporto su gomma a quello su ferro ad alta velocità e alta capacità comporta minori emissioni di CO₂ e un minor impatto ambientale.
• La linea AV/AC libererebbe la rete convenzionale, consentendo di potenziare il traffico regionale e merci su rotaia, riducendo ulteriormente il ricorso ai mezzi pesanti su strada.
2. Decongestione autostradale
• L’autostrada A13 Padova-Bologna è spesso oggetto di code e rallentamenti. Una linea ferroviaria AV/AC affidabile, veloce e competitiva offrirebbe un’alternativa concreta all’auto e al trasporto merci su gomma, migliorando la circolazione stradale e la sicurezza.
3. Sviluppo equilibrato delle aree attraversate
• Grazie alla disponibilità di collegamenti più rapidi, le città intermedie e le aree periferiche potrebbero beneficiare di una migliore accessibilità, promuovendo sviluppo turistico, culturale ed economico.
5. PERCHÉ AGIRE ADESSO
• Opportunità di finanziamento e ripresa: In un periodo di rilancio economico e di riprogrammazione delle risorse europee (PNRR e fondi strutturali), è essenziale cogliere l’occasione per investire in un’infrastruttura che genererebbe benefici di lungo periodo.
• Competitività internazionale: Il Nord-Est italiano compete con regioni d’Europa dotate di reti AV estese. Restare indietro significherebbe perdere attrattività per investimenti e turismo.
• Economicità dei lavori: Il tratto Padova-Bologna è prevalentemente pianeggiante, condizione che riduce notevolmente i costi di costruzione rispetto a tratti montani o di difficile orografia, rendendo l’investimento più sostenibile rispetto ad altre tratte.
6. CONCLUSIONI E RICHIESTA DI SOSTEGNO
La linea AV/AC Padova-Bologna è un tassello fondamentale per completare la dorsale ad alta velocità italiana e per valorizzare una delle aree più dinamiche del Paese. I benefici in termini di risparmio di tempo, competitività economica, riduzione dell’inquinamento e potenziamento della rete regionale non possono più essere ignorati.
Chiediamo a gran voce che il Governo, le Regioni coinvolte e gli enti competenti:
1. Prevedano un piano di finanziamento certo e adeguato.
2. Accelerino i tempi di progettazione e approvazione dell’opera, evitando ulteriori ritardi.
3. Collaborino con l’Unione Europea per ottenere risorse aggiuntive e inserire il progetto tra le priorità dei Corridoi TEN-T.
Firma anche tu questa petizione e sostieni la realizzazione immediata della linea ferroviaria AV/AC Padova-Bologna: un’infrastruttura indispensabile per connettere il Triveneto al resto d’Italia e all’Europa, favorendo uno sviluppo sostenibile e competitivo per tutti.
Non possiamo che citare anche una precedente mozione parlamentare a riguardo:
Camera dei Deputati – 1-00412 - Mozione sulla realizzazione di un tratto ferroviario ad Alta Velocità che colleghi le città di Bologna e Padova tra i progetti finanziabili con il Pnrr.
venerdì 8 gennaio 2021 Interrogazioni, interpellanze, risoluzioni, mozioni Contenuto pubblico
Camera dei Deputati – 1-00412 - Mozione presentata il 7 gennaio 2021.
La Camera,
premesso che:
il totale della rete ferroviaria italiana ad alta velocità attualmente in esercizio si estende per un totale di 1.647 chilometri;
la direttrice principale lungo cui si articola è la Salerno-Napoli-Milano-Torino, che, a livello internazionale, integra il Transeuropean Networks - Transport (TEN-T). Altre direttrici, ad oggi in gran parte in fase di progettazione, sono quelle che collegano Milano, Venezia e Terzo Valico, e quelle meridionali Napoli-Bari e Palermo-Messina-Catania;
la tratta Bologna-Padova è una delle principali linee ferroviarie d'Italia. Si inserisce nei percorsi di due corridoi Ten-T: il Baltico-Adriatico e il Mediterraneo, collegando la città di Padova a Bologna, nodo di interscambio nazionale dei traffici diretti verso Nord/Sud ed Est/Ovest. Attraversa, inoltre, importanti città, quali Rovigo e Ferrara. La linea, classificata da Rete ferroviaria italiana (Rfi), ente gestore della tratta, come linea «antenna», è stata potenziata per l'integrazione nella rete Alta Velocità/Alta Capacità, ma non costituisce un tratto ad Alta Velocità, è invece una linea elettrificata, a doppio binario, che si snoda per un percorso di 123 chilometri con traffico passeggeri e merci;
la tratta Bologna-Padova costituisce uno snodo ferroviario fondamentale per collegare la città di Venezia con Bologna, Firenze, Roma e Napoli, percorso interamente abilitato all'Alta Velocità, compreso il tratto Padova-Venezia, fatta eccezione proprio per i 123 chilometri di ferrovia tra Bologna e Padova;
Padova a la sua provincia contano circa un milione di abitanti residenti, ma gli utenti potenziali che beneficerebbero del passaggio all'alta velocità sono valutati in circa 5 milioni, in quanto la città è la porta di passaggio obbligata per l'accesso alla regione Veneto e alla regione Friuli Venezia Giulia. Venezia e Padova, nonché il territorio compreso tra le due città, costituiscono un sistema metropolitano fondamentale; tuttavia, Padova è l'unico capoluogo ad essere escluso dall'alta velocità nel percorso che collega il sud con il nord dell'Italia e l'Europa;
inoltre, Padova e Bologna sono i due principali snodi logistici ed economici del nord est e quindi potenziarne il collegamento ferroviario con il passaggio all'alta velocità, oltre a consentire di utilizzare al meglio le potenzialità economiche, turistiche e culturali di queste aree, produrrebbe ricadute positive nell'ambito della mobilità e, conseguentemente, della qualità dell'ambiente;
nel Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (Pnrr), in attuazione della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 maggio 2020, COM (2020) 408 final, nella missione: «Infrastrutture per una mobilità sostenibile» (Scheda componente M3C1), per rispondere agli obiettivi di «Riduzione delle emissioni inquinanti attraverso il potenziamento del trasporto passeggeri e merci su ferrovia passaggio da gomma a ferro» e ai fini dello «Sviluppo della coesione territoriale, riduzione dei tempi di percorrenza», sono previsti nuovi collegamenti ferroviari ad Alta Velocità, con un appostamento di 6,93 miliardi di euro;
il progetto è pienamente rispondente ai principi in base ai quali dovranno essere utilizzate le risorse del «Next generation Eu»: investimento green, modalità alternativa di trasporto, natura economica, turistica, culturale e sociale dell'opera;
il passaggio all'alta velocità della linea Bologna-Padova, alla luce della sua estensione chilometrica, non comporta costi insostenibili, anche tenendo conto dello stanziamento di circa 5 miliardi di euro per lo sviluppo e il potenziamento delle principali direttrici ferroviarie, previsto dal contratto di programma 2017-2021 tra lo Stato e Rete Ferroviaria Italiana, approvato con decreto ministeriale del 9 maggio 2019;
va quindi colta come irripetibile l'occasione di rilancio economico che si offre alla regione Veneto e a tutto il Nord Est d'Italia, ai cittadini e alle imprese ivi residenti, in termini di generazione di Pil incrementale, di lavoro, di miglioramento della dotazione infrastrutturale, di ingresso a pieno titolo nelle grandi reti di collegamento europeo,
impegna il Governo:
1) a introdurre la realizzazione di un tratto ferroviario ad Alta Velocità che colleghi le città di Bologna e Padova tra i progetti finanziabili con il Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (Pnrr);
2) ad adottare le iniziative di competenza per inserire tale tratta nel contratto di programma con Rete Ferroviaria Italiana Spa.
(1-00412)

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Il problema
PETIZIONE PER LA REALIZZAZIONE DELLA LINEA FERROVIARIA AV/AC PADOVA-BOLOGNA: UN’INFRASTRUTTURA STRATEGICA PER IL TRIVENETO E L’ITALIA
Usciamo dall’isolamento: attualmente l’Italia è divisa a metà a livello di Bologna Centrale!
Noi sottoscritti, cittadini, imprese e associazioni, chiediamo con forza al Governo e alle istituzioni competenti di avviare con urgenza i lavori per la linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità (AV/AC) Padova-Bologna. Tale opera è fondamentale per porre fine all’isolamento del Triveneto, un’area che, pur essendo tra le più produttive d’Europa, rimane l’unica macroregione dell’Italia peninsulare a non essere adeguatamente collegata alla rete AV italiana (che attualmente va da Torino a Salerno).
1. PERCHÉ IL TRIVENETO HA BISOGNO DELL’ALTA VELOCITÀ
1. Un divario infrastrutturale inaccettabile
• Nonostante il suo tessuto economico fortemente votato all’export e la presenza di distretti industriali altamente specializzati, il Triveneto (Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige) è escluso dall’asse AV principale.
• Questo ritardo infrastrutturale penalizza la competitività dell’intero Nord-Est.
2. La linea Padova-Bologna come tratto cruciale
• Oggi la rete AV italiana non contempla un collegamento veloce e diretto tra Padova e Bologna, creando un “collo di bottiglia” che rallenta i traffici passeggeri e merci tra Nord e Centro-Sud.
• L’attuale autostrada A13 Padova-Bologna è satura di veicoli, causando frequenti congestioni e lunghi tempi di percorrenza.
3. Riduzione degli investimenti ferroviari dal 2009 al 2022
• Negli ultimi anni, gli investimenti sulla Rete Ferroviaria Italiana sono diminuiti, e la rete AV/AC ha guadagnato solo pochi chilometri aggiuntivi.
• Mentre altri Paesi europei (come Francia e Spagna) hanno continuato a potenziare la rete ferroviaria ad alta velocità, l’Italia ha rallentato, lasciando indietro regioni strategiche come il Triveneto.
2. LE CITTÀ CHE BENEFICIEREBBERO DEL NUOVO COLLEGAMENTO
La realizzazione del collegamento AV/AC Padova-Bologna apporterebbe benefici non solo alle principali città venete ed emiliane, ma a tutto il bacino del Nord-Est, agevolando gli spostamenti di persone e merci. Tra le città interessate ricordiamo:
• In Veneto:
• Padova (punto di partenza della nuova tratta)
• Venezia (e la sua area metropolitana: Mestre, Marghera)
- San donà di Piave
- Portogruaro
• Treviso
• Vicenza (sebbene più verso ovest, beneficerebbe della riduzione dei tempi di viaggio sull’intero corridoio)
• Rovigo (collegata direttamente e al confine tra Veneto ed Emilia-Romagna)
• In Friuli Venezia Giulia:
• Trieste
• Udine
• Gorizia e Nova Gorica
- Monfalcone
- Areoporto di Ronchi dei Legionari-Trieste
• Pordenone
(tutte città che, grazie all’AV/AC, vedrebbero ridotti i tempi di viaggio verso il Centro e il Sud Italia)
• In Trentino-Alto Adige:
• Trento e Bolzano, che pur non essendo direttamente sul percorso Padova-Bologna, otterrebbero vantaggi nello scambio di passeggeri e merci sull’intera rete ad alta velocità.
• In Emilia-Romagna:
• Ferrara
• Bologna (snodo cruciale della rete AV italiana)
Complessivamente, queste città costituiscono il fulcro di un’area con un’elevata densità industriale e turistica, che merita un trasporto moderno e competitivo.
Questa tratta permetterebbe inoltre a treni merci e passeggeri di raggiungere più velocemente l’Austria 🇦🇹 , la Germania 🇩🇪 , la Slovenia 🇸🇮 e il resto d’Europa!
3. VANTAGGI CONCRETI: RISPARMIO DI 30 MINUTI VERSO ROMA
Il tratto AV/AC Padova-Bologna, se costruito con velocità di linea fino a 350 km/h (realizzabile facilmente data la conformazione pianeggiante del territorio), consentirebbe un risparmio di tempo di circa 30 minuti su ogni singolo viaggio tra:
• Trieste/Udine/Treviso/Venezia/Padova e Roma
• Con conseguente beneficio anche sulle tratte successive verso il Sud (Napoli, Salerno, ecc.).
Moltiplicando questi 30 minuti risparmiati per il numero quotidiano di passeggeri che percorrono la linea Nord-Est – Roma, si otterrebbe un miglioramento di efficienza straordinario in termini di ore di lavoro, tempo libero guadagnato e riduzione dei ritardi.
4. BENEFICI AMBIENTALI E LOGISTICI
1. Riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico
• Lo shift dal trasporto su gomma a quello su ferro ad alta velocità e alta capacità comporta minori emissioni di CO₂ e un minor impatto ambientale.
• La linea AV/AC libererebbe la rete convenzionale, consentendo di potenziare il traffico regionale e merci su rotaia, riducendo ulteriormente il ricorso ai mezzi pesanti su strada.
2. Decongestione autostradale
• L’autostrada A13 Padova-Bologna è spesso oggetto di code e rallentamenti. Una linea ferroviaria AV/AC affidabile, veloce e competitiva offrirebbe un’alternativa concreta all’auto e al trasporto merci su gomma, migliorando la circolazione stradale e la sicurezza.
3. Sviluppo equilibrato delle aree attraversate
• Grazie alla disponibilità di collegamenti più rapidi, le città intermedie e le aree periferiche potrebbero beneficiare di una migliore accessibilità, promuovendo sviluppo turistico, culturale ed economico.
5. PERCHÉ AGIRE ADESSO
• Opportunità di finanziamento e ripresa: In un periodo di rilancio economico e di riprogrammazione delle risorse europee (PNRR e fondi strutturali), è essenziale cogliere l’occasione per investire in un’infrastruttura che genererebbe benefici di lungo periodo.
• Competitività internazionale: Il Nord-Est italiano compete con regioni d’Europa dotate di reti AV estese. Restare indietro significherebbe perdere attrattività per investimenti e turismo.
• Economicità dei lavori: Il tratto Padova-Bologna è prevalentemente pianeggiante, condizione che riduce notevolmente i costi di costruzione rispetto a tratti montani o di difficile orografia, rendendo l’investimento più sostenibile rispetto ad altre tratte.
6. CONCLUSIONI E RICHIESTA DI SOSTEGNO
La linea AV/AC Padova-Bologna è un tassello fondamentale per completare la dorsale ad alta velocità italiana e per valorizzare una delle aree più dinamiche del Paese. I benefici in termini di risparmio di tempo, competitività economica, riduzione dell’inquinamento e potenziamento della rete regionale non possono più essere ignorati.
Chiediamo a gran voce che il Governo, le Regioni coinvolte e gli enti competenti:
1. Prevedano un piano di finanziamento certo e adeguato.
2. Accelerino i tempi di progettazione e approvazione dell’opera, evitando ulteriori ritardi.
3. Collaborino con l’Unione Europea per ottenere risorse aggiuntive e inserire il progetto tra le priorità dei Corridoi TEN-T.
Firma anche tu questa petizione e sostieni la realizzazione immediata della linea ferroviaria AV/AC Padova-Bologna: un’infrastruttura indispensabile per connettere il Triveneto al resto d’Italia e all’Europa, favorendo uno sviluppo sostenibile e competitivo per tutti.
Non possiamo che citare anche una precedente mozione parlamentare a riguardo:
Camera dei Deputati – 1-00412 - Mozione sulla realizzazione di un tratto ferroviario ad Alta Velocità che colleghi le città di Bologna e Padova tra i progetti finanziabili con il Pnrr.
venerdì 8 gennaio 2021 Interrogazioni, interpellanze, risoluzioni, mozioni Contenuto pubblico
Camera dei Deputati – 1-00412 - Mozione presentata il 7 gennaio 2021.
La Camera,
premesso che:
il totale della rete ferroviaria italiana ad alta velocità attualmente in esercizio si estende per un totale di 1.647 chilometri;
la direttrice principale lungo cui si articola è la Salerno-Napoli-Milano-Torino, che, a livello internazionale, integra il Transeuropean Networks - Transport (TEN-T). Altre direttrici, ad oggi in gran parte in fase di progettazione, sono quelle che collegano Milano, Venezia e Terzo Valico, e quelle meridionali Napoli-Bari e Palermo-Messina-Catania;
la tratta Bologna-Padova è una delle principali linee ferroviarie d'Italia. Si inserisce nei percorsi di due corridoi Ten-T: il Baltico-Adriatico e il Mediterraneo, collegando la città di Padova a Bologna, nodo di interscambio nazionale dei traffici diretti verso Nord/Sud ed Est/Ovest. Attraversa, inoltre, importanti città, quali Rovigo e Ferrara. La linea, classificata da Rete ferroviaria italiana (Rfi), ente gestore della tratta, come linea «antenna», è stata potenziata per l'integrazione nella rete Alta Velocità/Alta Capacità, ma non costituisce un tratto ad Alta Velocità, è invece una linea elettrificata, a doppio binario, che si snoda per un percorso di 123 chilometri con traffico passeggeri e merci;
la tratta Bologna-Padova costituisce uno snodo ferroviario fondamentale per collegare la città di Venezia con Bologna, Firenze, Roma e Napoli, percorso interamente abilitato all'Alta Velocità, compreso il tratto Padova-Venezia, fatta eccezione proprio per i 123 chilometri di ferrovia tra Bologna e Padova;
Padova a la sua provincia contano circa un milione di abitanti residenti, ma gli utenti potenziali che beneficerebbero del passaggio all'alta velocità sono valutati in circa 5 milioni, in quanto la città è la porta di passaggio obbligata per l'accesso alla regione Veneto e alla regione Friuli Venezia Giulia. Venezia e Padova, nonché il territorio compreso tra le due città, costituiscono un sistema metropolitano fondamentale; tuttavia, Padova è l'unico capoluogo ad essere escluso dall'alta velocità nel percorso che collega il sud con il nord dell'Italia e l'Europa;
inoltre, Padova e Bologna sono i due principali snodi logistici ed economici del nord est e quindi potenziarne il collegamento ferroviario con il passaggio all'alta velocità, oltre a consentire di utilizzare al meglio le potenzialità economiche, turistiche e culturali di queste aree, produrrebbe ricadute positive nell'ambito della mobilità e, conseguentemente, della qualità dell'ambiente;
nel Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (Pnrr), in attuazione della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 maggio 2020, COM (2020) 408 final, nella missione: «Infrastrutture per una mobilità sostenibile» (Scheda componente M3C1), per rispondere agli obiettivi di «Riduzione delle emissioni inquinanti attraverso il potenziamento del trasporto passeggeri e merci su ferrovia passaggio da gomma a ferro» e ai fini dello «Sviluppo della coesione territoriale, riduzione dei tempi di percorrenza», sono previsti nuovi collegamenti ferroviari ad Alta Velocità, con un appostamento di 6,93 miliardi di euro;
il progetto è pienamente rispondente ai principi in base ai quali dovranno essere utilizzate le risorse del «Next generation Eu»: investimento green, modalità alternativa di trasporto, natura economica, turistica, culturale e sociale dell'opera;
il passaggio all'alta velocità della linea Bologna-Padova, alla luce della sua estensione chilometrica, non comporta costi insostenibili, anche tenendo conto dello stanziamento di circa 5 miliardi di euro per lo sviluppo e il potenziamento delle principali direttrici ferroviarie, previsto dal contratto di programma 2017-2021 tra lo Stato e Rete Ferroviaria Italiana, approvato con decreto ministeriale del 9 maggio 2019;
va quindi colta come irripetibile l'occasione di rilancio economico che si offre alla regione Veneto e a tutto il Nord Est d'Italia, ai cittadini e alle imprese ivi residenti, in termini di generazione di Pil incrementale, di lavoro, di miglioramento della dotazione infrastrutturale, di ingresso a pieno titolo nelle grandi reti di collegamento europeo,
impegna il Governo:
1) a introdurre la realizzazione di un tratto ferroviario ad Alta Velocità che colleghi le città di Bologna e Padova tra i progetti finanziabili con il Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (Pnrr);
2) ad adottare le iniziative di competenza per inserire tale tratta nel contratto di programma con Rete Ferroviaria Italiana Spa.
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Petizione creata in data 31 gennaio 2025