Petition updateALLARMANTE NUMERO DI TIR - PETIZIONE A TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA IN VAL DI SUSA

Facciamo sul serio (CON LA SALUTE DI TUTTI)?

Comitato salute pubblica e ambienteItaly
Nov 26, 2023

Seppur con evidente ritardo sono giunti in questi ultimi giorni alcuni aggiornamenti sulla situazione dell'inquinamento in Val di Susa.

A produrli la Prefettura e L'Arpa Piemonte. 

Quello che emerge in buona sintesi non fa che confermare la linea metodologica e comunicativa già adottata in precedenza e da noi criticata nel comunicato del 27/10/2023.

Viene confermata la logica secondo la quale il controllato fa il controllore. La società autostradale Sitaf, che sta lucrando a dismisura su questo aumento di traffico pesante, è colei a cui vengono delegati buona parte dei rilevamenti dell'aria. Arpa li verifica ma "non li può validare dato che le stazioni di rilevamento Sitaf sono collocate a ridosso delle fonti emissive (il traffico in autostrada), quindi quei valori rispecchiano una situazione del tutto locale che non può essere considerata rappresentativa dell'esposizione della popolazione. Pertanto non risulta applicabile il limite normativo previsto dal D. Lgs. 155/10 (Direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell'aria e dell'ambiente per un'aria più pulita in Europa)".  

Questo quanto si legge fra i documenti, a dire il vero molto prolissi e non sempre chiari, prelevati dal sito di Arpa Piemonte. 

Ovviamente dovrebbe essere noto ad Arpa e a tutti gli organi preposti al controllo che:

  • se la fonte emissiva è nel bel mezzo di una stretta valle di montagna, i gas ristagnano avendo tutto il tempo di propagarsi
  • anche entro i valori di legge i gas inquinanti sono considerati nocivi per la salute specie se l'esposizione è prolungata (in una valle di montagna è il caso più tipico, c'è scarsa dispersione)


Oltre a ciò compaiono finalmente alcuni dati di rilevamento (di Sitaf anzitutto) nelle varie settimane dal 16/10/2023 ai giorni attuali.

Alcune prime osservazioni e domande sulle tabelle pubblicate:

  • come mai vengono rilevati solo i PM10 e non i PM2.5 (i più pericolosi)?
  • oltre i PM10 viene rilevato il piombo e il benzo(A)pirene, e gli altri elementi tossici (ossidi di azoto, BTX, monossido di carbonio, ozono)?
  • come mai nelle stazioni di Susa, Oulx e Bardonecchia le rilevazioni si interrompono spesso? Specie in considerazione del fatto che sono i punti che dai grafici stessi risultano più inquinati. Le stazioni Sitaf non sono permanenti?
  • si evidenzia che in diversi giorni le concentrazioni di PM10 nelle stazioni di Bardonecchia, Oulx e Susa hanno rilevato concentrazioni superiori ai 40-45 microgrammi per metro cubo
  •  da quel che si desume in tutti i documenti le centraline prese a riferimento sono quelle di Sitaf, dove sono state posizionate per l'esattezza?
  • i dati di confronto prodotti dalla stazione mobile dell'Arpa invece riguardano il biossido di azoto, il monossido di carbonio e il benzene, viene detto da Arpa che vanno bene perché "sono in linea con quelli della stazione urbana di traffico di Torino-Rebaudengo"; come a dire se la Val di Susa (zona di montagna stretta in quanto appunto valle) è inquinata come Torino, va tutto bene

 

Ricordiamo che i limiti di legge per il particolato e altri inquinanti sono fissati nel modo seguente: 


PM10 > media giornaliera 45 µg/m³; media annua 15 µg/m³ 


PM2,5 > media giornaliera 15 µg/m³; media annua 5 µg/m³

Monossido di carbonio > 10 mg/m3come media massima giornaliera su 8 ore

Benzene > valore limite annuale di 5 μg/m3

Biossido di Azoto >  200 μg/m3 da non superare più di 18 volte in un anno civile

Si attende poi ancora un intervento da parte della Prefettura, che indichi ad Arpa di effettuare indagini quantomeno indipendenti e di porsi nel ruolo del controllore verso Sitaf, non ponendo invece quest'ultima nel ruolo del collaboratore. E' chiaro infatti che il conflitto di interessi di Sitaf è evidente.

Ifine in un comunicato di questi giorni la Prefettura ha dichiarato i seguenti dati sui passaggi di veicoli nella A32:

- nel periodo 16/10 - 23/11 (38 giorni) del 2023 vi è stato un aumento del 57% di traffico veicolare rispetto allo stesso periodo del 2022

- si è passati da 169.500 veicoli del 2022 a 265.329 del 2023, che corrisponde a una media giornaliera di 6.982 veicoli                                                                       - i numeri dichiarati però comprendono sia mezzi pesanti che veicoli leggeri che auto private


In conclusione questo comitato chiede nuovamente:

- che i controlli siano scientifici, accurati, completi e indipendenti

- che Sitaf non venga più coinvolta in essi

- che la Prefettura si riferisca solo ad Arpa, ed intimi senza esitazione a Sitaf di limitare il traffico nel caso si ravvisi che la situazione sia insalubre 


- che i numeri sui passaggi di TIR in Val di Susa siano chiari, completi, senza possibilità di fraintendimento, non vengano mescolati con quelli degli altri veicoli, non siano enunciati in forma percentuale, dunque relativa; ciò in relazione al fatto che i TIR sono di molto più inquinanti di ogni altro veicolo; si chiede dunque di nuovo che vengano dichiarati da Sitaf i numeri esatti dei passaggi DEI SOLI TIR

Comitato MTPS

 

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