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Alla Regione Veneto: mantenete gli otto treni interregionali della tratta Milano-Venezia che volete sopprimere

La Regione Veneto in data 9 Luglio ha comunicato in via ufficiale e senza un preventivo confronto con l'utenza la soppressione, a partire dall’entrata in vigore del prossimo orario invernale (15 Dicembre 2013), di quattro coppie di treni interregionali che oggi collegano Venezia con Milano. 

I treni soppresi sono questi:
Partenza Da Venezia il 2090; 2098; 2106; 2110
Partenza Da Milano il 2089; 2095; 2107; 2113 

In pratica gli unici treni di collegamento diretto interregionali rimasti sulla linea verranno soppressi. Quanti di noi utilizzano questi treni, ogni giorno, per andare a scuola o a lavorare? 

Lo si può benissimo notare dalle carrozze stipate nelle quali siamo costretti ad entrare a spintoni per poi farci l'intero viaggio in piedi; reputiamo invivibili questi viaggi oggi, immaginiamoceli senza questi treni!!

Da dicembre saremo costretti a sborsare quasi il doppio del costo del nostro biglietto per una Freccia, o accontentarci di un ancora più sovraffollato regionale, affidandoci alle care e amate coincidenze. Purtroppo, chiunque abbia mai preso un treno sa, ed é proprio il caso di dirlo, che le coincidenze non esistono.

Aspettare un'ora in più il treno successivo, forse, é scomodo ma accettabile per una persona che decide di farsi un weekend fuori città, ma di certo non per un pendolare, non per un lavoratore che deve rendere conto di un'ora di ritardo al proprio datore, non per uno studente che perde una lezione, un giorno sì e l'altro pure.

Trovo inaccettabile che la regione Veneto abbia preso questa decisione con un atto di forza sul presupposto cinico che un lavoratore, oggi, non ha alternative: o rinuncia al lavoro, o paga di più, perché uno stipendio, anche se decurtato del costo spropositato di un abbonamento mensile di una Freccia, in una famiglia, è meglio di niente.

Chiediamo quindi agli uffici della Regione Veneto competente di riconsiderare la decisione per la gravità delle conseguenze che si verrebbero a produrre in capo a migliaia di cittadini delle fasce più deboli (lavoratori e studenti) e al presidente della Regione Veneto Luca Zaia di intercedere in favore dei cittadini perchè la Regione Veneto desista dal suo intento e vengano mantenuti gli otto treni interregionali che si intende sopprimere.

Ringraziamo dell'attenzione confidando in una positiva conclusione della vicenda.

Letter to
Presidente della Regione Veneto Luca Zaia
Commissione competente dei trasporti della Regione Veneto
La Regione Veneto in data 9 Luglio ha comunicato in via ufficiale e senza un preventivo confronto con l'utenza la soppressione, a partire dall’entrata in vigore del prossimo orario invernale (15 Dicembre 2013), di quattro coppie di treni interregionali che oggi collegano Venezia con Milano.

I treni soppresi sono questi:
Partenza Da Venezia il 2090; 2098; 2106; 2110
Partenza Da Milano il 2089; 2095; 2107; 2113

In pratica gli unici treni di collegamento diretto interregionali rimasti sulla linea verranno soppressi. Quanti di noi utilizzano questi treni, ogni giorno, per andare a scuola o a lavorare?

Lo si può benissimo notare dalle carrozze stipate nelle quali siamo costretti ad entrare a spintoni per poi farci l'intero viaggio in piedi; reputiamo invivibili questi viaggi oggi, immaginiamoceli senza questi treni!!

Da dicembre saremo costretti a sborsare quasi il doppio del costo del nostro biglietto per una Freccia, o accontentarci di un ancora più sovraffollato regionale, affidandoci alle care e amate coincidenze. Purtroppo, chiunque abbia mai preso un treno sa, ed é proprio il caso di dirlo, che le coincidenze non esistono.

Aspettare un'ora in più il treno successivo, forse, é scomodo ma accettabile per una persona che decide di farsi un weekend fuori città, ma di certo non per un pendolare, non per un lavoratore che deve rendere conto di un'ora di ritardo al proprio datore, non per uno studente che perde una lezione, un giorno sì e l'altro pure.

Trovo inaccettabile che la regione Veneto abbia preso questa decisione con un atto di forza sul presupposto cinico che un lavoratore, oggi, non ha alternative: o rinuncia al lavoro, o paga di più, perché uno stipendio, anche se decurtato del costo spropositato di un abbonamento mensile di una Freccia, in una famiglia, è meglio di niente.

Chiediamo quindi agli uffici della Regione Veneto competente di riconsiderare la decisione per la gravità delle conseguenze che si verrebbero a produrre in capo a migliaia di cittadini delle fasce più deboli (lavoratori e studenti) e al presidente della Regione Veneto Luca Zaia di intercedere in favore dei cittadini perchè la Regione Veneto desista dal suo intento e vengano mantenuti gli otto treni interregionali che si intende sopprimere.

Ringraziamo dell'attenzione confidando in una positiva conclusione della vicenda.