

++NO AI TAGLI SULLA SCUOLA DI TUTTI++ Difendiamo la scuola media in VDA dalla Riforma Rini
Il problema
Comitato SOSécoleVDA
NO AI TAGLI SULLA SCUOLA DI TUTTI
(sosteniamo la scuola secondaria di primo grado in Valle d'Aosta)
Noi cittadini, genitori e insegnanti valdostani, preoccupati per i tagli lineari previsti dal DGR n°93 del 29/01/2016 che minacciano il futuro della scuola pubblica e la formazione delle nuove generazioni e che non garantiscono risorse adeguate al diritto all’istruzione pubblica,
CHIEDIAMO
1. di eliminare dalla delibera n°93 del 29/01/2016 quanto previsto relativamente ai tagli degli organici della scuola secondaria di primo grado (medie);
2. di individuare in altri capitoli di spesa le risorse necessarie per il potenziamento dell’offerta formativa della scuola secondaria di secondo grado (superiori);
3. di prevedere un piano straordinario di assunzioni, promuovendo il doppio canale, per il precariato storico già abilitato;
4. di aprire un serio ed efficace confronto con tutte le componenti della scuola valdostana.
Nello specifico il Comitato SOS écoleVDA, promotore della presente petizione, sottolinea le seguenti criticità, che emergono dalla delibera 93/2016 e che hanno indirizzato le richieste di cui sopra:
- impossibilità di fornire le competenze digitali e un insegnamento competente e strutturato dell'informatica;
- drastica riduzione delle ore, oltre al 20%, per aiutare gli alunni in difficoltà;
- drastica riduzione delle ore per il potenziamento delle eccellenze;
- drastica riduzione delle ore per lo svolgimento dei progetti, che sono necessari per lo sviluppo di competenze disciplinari avanzate, di competenze trasversali e di competenze di bilinguismo;
- peggioramento della qualità della didattica a causa dell’aumento del numero di classi per insegnanti titolari di cattedre spalmate su 3 istituzioni scolastiche.
Alla luce di tutto ciò, chiediamo pertanto che vengano mantenuti per tutte le classi di concorso gli orari e le dotazioni organiche attualmente in vigore per la scuola secondaria di primo grado.
Proprio mentre il governo del Paese riconosce e sostiene la tendenza alla personalizzazione dell'insegnamento a misura dell'alunno, e questa scelta accomuna tutte le scuole di pensiero in campo didattico-pedagogico, il governo regionale, con i suoi orientamenti, mina le basi di questa tendenza, che necessiterebbe invece di una diminuzione degli alunni per classe, dell'istituzione di insegnanti tutor e di incrementare quindi gli organici. Questo soprattutto nella scuola secondaria di primo grado.
La scuola può essere migliorata investendo sulle persone e non solo sulle strutture. I provvedimenti che vanno in senso inverso prefigurano una società che può solo peggiorare; colpiscono i migliori (che, non avendo stimoli adatti, non potenziano le loro capacità ideative, di ricerca e di progettazione) e i più deboli (che se lasciati a se stessi sono per la società un costo di lunga durata, mentre quando vengono seguiti diventano un'utile risorsa). I tagli previsti colpiscono insomma in maniera pesante la potenziale ricchezza futura della regione: le classi numerose, i programmi standard, il taglio dell'organico in realtà fanno sì che la scuola diventi persino produttrice di disagio, oltre agli sprechi di denaro pubblico da parte dell'amministrazione regionale (vedi laboratori di informatica).
Tutti ci rendiamo conto che l'investimento di oggi nella formazione delle giovani generazioni si tradurrà domani in competenze di cittadinanza ben acquisite, in integrazione, in capacità di partecipare alla vita sociale e lavorativa, si tradurrà insomma nel fatto di non essere di peso per la collettività e quindi in risparmio per l'amministrazione pubblica.

Il problema
Comitato SOSécoleVDA
NO AI TAGLI SULLA SCUOLA DI TUTTI
(sosteniamo la scuola secondaria di primo grado in Valle d'Aosta)
Noi cittadini, genitori e insegnanti valdostani, preoccupati per i tagli lineari previsti dal DGR n°93 del 29/01/2016 che minacciano il futuro della scuola pubblica e la formazione delle nuove generazioni e che non garantiscono risorse adeguate al diritto all’istruzione pubblica,
CHIEDIAMO
1. di eliminare dalla delibera n°93 del 29/01/2016 quanto previsto relativamente ai tagli degli organici della scuola secondaria di primo grado (medie);
2. di individuare in altri capitoli di spesa le risorse necessarie per il potenziamento dell’offerta formativa della scuola secondaria di secondo grado (superiori);
3. di prevedere un piano straordinario di assunzioni, promuovendo il doppio canale, per il precariato storico già abilitato;
4. di aprire un serio ed efficace confronto con tutte le componenti della scuola valdostana.
Nello specifico il Comitato SOS écoleVDA, promotore della presente petizione, sottolinea le seguenti criticità, che emergono dalla delibera 93/2016 e che hanno indirizzato le richieste di cui sopra:
- impossibilità di fornire le competenze digitali e un insegnamento competente e strutturato dell'informatica;
- drastica riduzione delle ore, oltre al 20%, per aiutare gli alunni in difficoltà;
- drastica riduzione delle ore per il potenziamento delle eccellenze;
- drastica riduzione delle ore per lo svolgimento dei progetti, che sono necessari per lo sviluppo di competenze disciplinari avanzate, di competenze trasversali e di competenze di bilinguismo;
- peggioramento della qualità della didattica a causa dell’aumento del numero di classi per insegnanti titolari di cattedre spalmate su 3 istituzioni scolastiche.
Alla luce di tutto ciò, chiediamo pertanto che vengano mantenuti per tutte le classi di concorso gli orari e le dotazioni organiche attualmente in vigore per la scuola secondaria di primo grado.
Proprio mentre il governo del Paese riconosce e sostiene la tendenza alla personalizzazione dell'insegnamento a misura dell'alunno, e questa scelta accomuna tutte le scuole di pensiero in campo didattico-pedagogico, il governo regionale, con i suoi orientamenti, mina le basi di questa tendenza, che necessiterebbe invece di una diminuzione degli alunni per classe, dell'istituzione di insegnanti tutor e di incrementare quindi gli organici. Questo soprattutto nella scuola secondaria di primo grado.
La scuola può essere migliorata investendo sulle persone e non solo sulle strutture. I provvedimenti che vanno in senso inverso prefigurano una società che può solo peggiorare; colpiscono i migliori (che, non avendo stimoli adatti, non potenziano le loro capacità ideative, di ricerca e di progettazione) e i più deboli (che se lasciati a se stessi sono per la società un costo di lunga durata, mentre quando vengono seguiti diventano un'utile risorsa). I tagli previsti colpiscono insomma in maniera pesante la potenziale ricchezza futura della regione: le classi numerose, i programmi standard, il taglio dell'organico in realtà fanno sì che la scuola diventi persino produttrice di disagio, oltre agli sprechi di denaro pubblico da parte dell'amministrazione regionale (vedi laboratori di informatica).
Tutti ci rendiamo conto che l'investimento di oggi nella formazione delle giovani generazioni si tradurrà domani in competenze di cittadinanza ben acquisite, in integrazione, in capacità di partecipare alla vita sociale e lavorativa, si tradurrà insomma nel fatto di non essere di peso per la collettività e quindi in risparmio per l'amministrazione pubblica.

I decisori
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Petizione creata in data 18 aprile 2016