Giustizia per il gatto di Gioia Tauro! Non basta il licenziamento!

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Avrebbe ucciso a bastonate un gatto, entrato in un’aula scolastica, davanti ai bambini di una classe delle elementari di Gioia Tauro. Un collaboratore scolastico di 63 anni è stato denunciato dai carabinieri per uccisione di animali.

Il felino non sarebbe morto immediatamente, ma sarebbe stato abbandonato a una terribile agonia, durata più di un’ora. Il tutto alla presenza degli alunni minori. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà dai carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro. La sezione di Gioia Tauro dell’Enpa ha presentato un esposto in merito “all’inqualificabile fatto” del gatto ucciso.

Stato di libertà? Licenziamento? Questo non basta, deve pagare per quello che ha fatto, la scuola rappresenta l’insegnamento da dare ai più piccoli! I ragazzini con il cellulare che fanno il filmato?!? Non esiste.. e gli insegnanti dov’erano in quel momento?!! 

COSA PREVEDE LA LEGGE?!

Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche ecologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro». È questa la norma contenuta nel codice penale [2] che disciplina il reato di maltrattamento di animali. Non si tratta dunque di una contravvenzione o di un illecito amministrativo ma di un vero e proprio reato che fa scattare un processo penale e la condanna.

Applichiamo la LEGGE 189/2004