ESAME D'AVVOCATO 2020: Sospensione straordinaria prove scritte e "Prova orale unica"

ESAME D'AVVOCATO 2020: Sospensione straordinaria prove scritte e "Prova orale unica"

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Claudio Esposito Scalzo ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Marta Cartabia (Ministra della Giustizia) e a

Il 15, 16 e 17 dicembre sono calendarizzate le prove scritte per l’esame di abilitazione alla professione forense.

Parliamo di una bomba ad orologeria, migliaia e migliaia di giovani professionisti saranno costretti a recarsi, per 3 giorni consecutivi, in un luogo chiuso con rischio di contagio altissimo.

Nelle maggiori città italiane i candidati che si ammasseranno per sostenere le prove saranno diverse migliaia, tutte in movimento per l’intero territorio nazionale.

Ma, attenzione, qui non ci si riferisce ad un classico concorso della durata di 60 minuti, qui si discute di una prova di almeno 12 ore, dal momento in cui si entra a quello in cui decorrono le consuete 8 ore d’esame.

Non è possibile pensare di poter tenere ferme, immobili e distanziate migliaia di persone, in uno spazio delimitato, per un tempo così lungo. Il rischio è altissimo, come la probabilità di contagio diffuso.

Ci sono tantissimi giovani colleghi, amici, parenti, che dovranno sostenere questa prova ed è inimmaginabile, durante una pandemia globale, chiudere gli occhi in merito ai gravissimi rischi che corrono non solo gli  intrepidi candidati, bensì la popolazione tutta.

La possibilità che su migliaia di candidati non ci sia nessun contagiato è pressoché nulla, la possibilità che non si possa innescare un contagio diffuso, pur predisponendo misure di distanziamento e di sanificazione, è assolutamente nulla, pensare che non possa scatenarsi un focolaio di contagi all’interno delle predette strutture è insano ottimismo.

In particolare, ad elevare il grado di pericolosità della questione sussiste la  circostanza che, in caso di focolaio, non sarebbe possibile attivare i protocolli di isolamento delle cc.dd. “zone rosse”, in quanto tutti i singoli candidati, al termine di ogni singola giornata di prove, faranno ritorno alle proprie abitazioni su tutto il territorio regionale di riferimento, con conseguente diffusione capillare di contagio. Una catastrofe!

Orbene, aderendo alla richiesta di responsabilità richiesta dal Governo, siamo qui a richiedere responsabilità al Ministro della Giustizia affinché, di concerto con il Consiglio Nazionale Forense, possa respingere con forza un’eventuale posticipazione a data da destinarsi delle prove scritte. In un periodo di così grave crisi, ritardare ancora oltre l’accesso al mondo del lavoro di giovani professionisti appare assolutamente inaccettabile oltre che irrealizzabile.

Pertanto, si richiede la decretazione, in via del tutto eccezionale ed esclusivamente per l’anno 2020, della sospensione delle prove scritte in favore di una prova orale, da calendarizzare nell’anno 2021.

Sebbene tale modifica richieda un evidente sforzo economico per compensare correttamente i commissari d’esame per l’ulteriore sforzo richiesto, si è altresì consapevoli che i danni economici, sanitari e sociali conseguenti al rischio di nuove “zone rosse” sarebbero certamente incalcolabili.

Oggi abbiamo tutti la responsabilità di promuovere e sostenere soluzione alternative e sicure. La salute non è un gioco, nemmeno l’accesso al mondo del lavoro.  

avv. Claudio Esposito Scalzo

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