PETIZIONE CHIUSA

Petizione per salvare da uno scempio sistematico la fauna dei Navigli milanesi

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Con questa petizione la L.A.C. – Lega Abolizione Caccia intende promuovere l’eliminazione della barbara consuetudine di mettere in asciutta i vari Navigli Milanesi (Naviglio Grande, Pavese, Bereguardo, Martesana) e i relativi corsi d’acqua che da loro dipendono.

I navigli milanesi, alimentati dal Ticino e dall'Adda e dai quali ricevono grandi quantitativi di pesce anche di specie autoctone molto pregiate (come il barbo, la savetta, il vairone, il pigo, il triotto, il cobite) sono soggetti a due asciutte complete, una autunnale e una verso la fine del periodo invernale; asciutte che dovrebbero servire ad effettuare lavori di manutenzione.
Sono asciutte che durano all'incirca un paio di mesi e che producono conseguenze irreparabili sugli organismi acquatici tradizionali (pesci) e anche sugli organismi che vivono sul fondo dei canali (invertebrati di circa un millimetro di lunghezza che hanno una grande importanza ecologica in quanto sono in grado di metabolizzare le sostanze organiche come foglie, scarichi fognari, ecc. e trasformandole in sostanze nutrienti per tutti gli organismi che vivono in queste zone).

Organismi che, oltre a dipendere dal luogo dove vivono, strettamente legati gli uni agli altri da rapporti reciproci di competizione per lo spazio e per l’alimentazione o da rapporti di tipo predatore/preda, che negli ultimi anni sono costretti anche a cercare di convivere con delle sostanze inquinanti! Esseri viventi che ora, a causa di queste asciutte, sono destinati a subire grandi fenomeni di moria e a lungo andare alla scomparsa totale perché prima che possa riattivarsi questo habitat dovrà passare molto tempo, ma intanto arriva la successiva asciutta e quindi...!

E' vero che nel tentativo di salvare quanto più pesce possibile, vengono effettuati interventi di recupero con reti od elettrostorditori ma, nonostante gli sforzi e i costi affrontati, si verificano egualmente morie di pesci, sia a causa della dimensione della rete idrica, sia per i tempi veloci della messa in asciutta, sia per i danni riportati durante il recupero che per l'immissione in altri corpi idrici senza prima fare una selezione ed individuarne la capacità di adattamento e le condizioni del nuovo corpo idrico. Tra l’altro bisogna inoltre considerare che tutto il pesce di piccola taglia non è possibile recuperarlo e quindi salvarlo!

Alla luce di quanto sopra si deduce che questi interventi sono ben lungi dal rappresentare una soluzione valida al problema!
La nostra petizione chiede proprio di attuare, per i canali e i bacini artificiali creati a scopo irriguo, l’esecuzione dei lavori di manutenzione in base agli studi effettuati da GRAIA S.r.l. su incarico della Regione Lombardia, della Provincia di Milano, del Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi e della Navigli Lombardi scarl e pagati dalla collettività.
Infatti questo studio ha dimostrato che tecnicamente è possibile intervenire con la manutenzione ordinaria e/o straordinaria, vedi expo 2015, anche con asciutte parziali (lo studio dice che una condizione ottimale per un'asciutta parziale corrisponderebbe ad un livello medio dell’acqua rispetto al fondo dei canali di 30 centimetri, e che il costo aggiuntivo, dovuto al fatto di lavorare con presenza dell'acqua è molto variabile, potrebbe preventivare un incremento di costi che va dal 20% al 60%) ma permetterebbe la sopravvivenza di tutti gli organismi presenti nei navigli.
Non da oggi abbiamo scoperto che la natura non è un bene inesauribile, al contrario è un bene che scarseggia e per proteggerlo occorre spendere molto e sempre di più.

 



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