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Petitioning Al Sindaco di Milano

Elimini il capitolo sulla sperimentazione animale dal Regolamento comunale

In questo periodo è in atto una vera e propria criminalizzazione dei ricercatori che si occupano di sperimentazione animale. Il Comune di Milano è una istituzione importantissima, non deve cedere alle mode del momento, ma ascoltare la comunità scientifica su argomenti così importanti. La ricerca in questi settori è già regolamentata da severe leggi comunitarie e nazionali. Non si faccia demagogia sulle vite di milioni di pazienti.

Letter to
Al Sindaco di Milano
abbiamo avuto modo di leggere in questi giorni una bozza del nuovo Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali del comune Milano. Accogliamo con favore lo spirito di questa iniziativa, perché crediamo che il rispetto per la vita di tutti gli esseri viventi sia un principio da tutelare sempre.
Come cittadini e come scienziati, tuttavia, siamo rimasti sorpresi e preoccupati nel trovare all’interno di questo Regolamento un intero capitolo sulla sperimentazione animale. Stupiti perché non ci aspettavamo di trovare all’interno di una normativa municipale delle indicazioni su di una materia di competenza della Comunità Europea. E molto preoccupati per l’impostazione del documento. Il testo, infatti, segue la nuova “moda” di questo ultimo periodo e si arroga il diritto di dare giudizi sommari sull’utilità della sperimentazione animale e sul parere della comunità scientifica in merito. Questo è particolarmente preoccupante perché stiamo parlando di un documento pubblico di un’importante istituzione. Leggere, con riferimento alla sperimentazione animale, “in considerazione [...] delle perplessità della comunità scientifica in merito alla validità dei risultati ottenuti” appare più come una provocazione che come un’affermazione. La comunità scientifica ha pochissime, per non dire nessuna, perplessità in merito alla validità dei risultati ottenuti con gli animali, e gli articoli scientifici pubblicati ogni anno utilizzando modelli non umani sono decine di migliaia. Se si vuole impostare un discorso generale sulla sperimentazione animale la si ponga su un piano etico, ma non sul piano scientifico, perché per quello esiste già una comunità internazionale severissima.
Siamo stanchi, stremati. Ognuno di noi ha una vita al di fuori del laboratorio, degli animali domestici e delle preoccupazioni morali. Noi non seviziamo gli animali, siamo stufi di essere chiamati assassini. La vivisezione è una pratica abbandonata da decenni ed allo stato attuale in Europa nessun laboratorio scientifico degno di questo nome la userebbe. Esistono dettagliati protocolli che giustamente limitano al minimo l’utilizzo di animali per la ricerca, obbligano all’analgesia e crediamo che sia sacrosanto. Crediamo che sia indispensabile utilizzare tutti i mezzi alternativi quando siano validati. Ma se, come accade in moltissimi casi, solo l’utilizzo degli animali può dare risultati attendibili, crediamo che la vita dell’uomo meriti il sacrificio della vita di un animale. E crediamo che sia veramente ipocrita condannare chi dona la propria vita con passione a cercare di curare gli altri solo perché utilizza gli animali: l’esistenza stessa dell’uomo è possibile solo grazie al sacrificio di altri esseri viventi, a partire dal loro uso alimentare.
Siamo profondamente delusi da questa scelta. Non vogliamo essere obbligati anche noi ad andare via dall'italia per fare ricerca, noi amiamo questa città. Milano, con le sue Univerisità e Centri di Ricerca rappresenta un punto chiave della scienza in Italia. Criminalizzare e rischiare di perdere questo potenziale ci sembra una pratica suicida.
Per questo La preghiamo, caro Sindaco: elimini il capitolo sulla sperimentazione animale dal Regolamento comunale. Non cada nel tranello che Le stanno tendendo: le Istituzioni non possono essere autoreferenziali, la comunità scientifica deve essere coinvolta quando si tratta di argomenti che la riguardano.

La libertà non è Partecipazione?