Istituzione del Parco Naturale Regionale “Lama San Giorgio-Giotta”…l’ultimo miglio verde

Il problema

Lama San Giorgio è una lunga incisione carsica a carattere torrentizio temporaneo, che nasce nella Murgia barese e scorre per circa 42 km e, attraversando  i territori dei comuni di Gioia del Colle, Sammichele, Casamassima, Rutigliano, Noicattaro e Triggiano, termina la sua corsa nella cala di San Giorgio nel comune di Bari.

Insieme all’adiacente Lama Giotta, oltre a svolgere un fondamentale  ruolo idrogeologico, rappresenta un vero e proprio corridoio ecologico che ospita specie vegetali e animali e habitat di inestimabile valenza e di interesse comunitario e un patrimonio storico-culturale e ambientale, fatto di grotte naturali e antropiche, muretti a secco, terrazzamenti, pagghiari, torri, luoghi di culto, sentieri, strade poderali, importanti testimonianze archeologiche che raccontano di insediamenti neolitici lungo le sponde del solco carsico.

La nostra richiesta di cittadini è quella di riprendere urgentemente e portare a conclusione  l’iter legislativo in Consiglio Regionale per l’istituzione del Parco Naturale Regionale delle “Lama San Giorgio-Giotta”.

Istituire il Parco significa, non solo tutelare il patrimonio agro-ambientale e storico-culturale esistente ma anche innescare, per le priorità di accesso ai finanziamenti regionali, nazionali e comunitari, un importante piano di sviluppo socio-economico, creando prosperità per i cittadini di oggi e per le generazioni future, attraverso la valorizzazione delle incredibili e trascurate potenzialità che le due lame San Giorgio e Giotta hanno in sé.

Questa intenzione della buona politica iniziata nel lontano 1997, non può rimanere disattesa! Sarebbe un’occasione di crescita mancata per le comunità dell’area metropolitana di Bari e dei loro bisogni, in un momento storico di “transizione ecologica”,  in cui l’unica via perseguibile è quella dello sviluppo sostenibile, riconoscendo il ruolo fondamentale delle risorse naturali come volano per la green economy, nel rispetto delle forme del territorio e degli antichi equilibri.

Non ultimo l'istituzione dell'area protetta, garantirebbe un maggior controllo, da parte degli enti preposti, sugli interventi legati all'imminente realizzazione di due imponenti opere infrastrutturali per i trasporti (variante ferroviaria a sud di Bari e variante SS16 Bari-Mola), proprio nel tratto finale della lama, le quali avranno un impatto devastante sul territorio in termini di consumo di suolo e perdita di biodiversità e valore storico-culturale e paesaggistico.

L’area delle Lame San Giorgio e Giotta, insieme ad altre lame del territorio di Bari, è individuata dall’art. 157 del Codice del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004) quale “Area di notevole interesse pubblico”. Con la L.R. n. 19 del 24/07/1997, recante "Norme per l'istituzione e la gestione delle aree naturali protette nella regione Puglia", ed a seguito degli “Studi di Pianificazione delle aree naturali della LR 19/97 - ex POP 94-99 Sottomisura 7.3.9", si avviava l’iter di istituzione del Parco Naturale Regionale “Lame San Giorgio e Giotta”, per il quale è stata approvata, con Conferenza istruttoria del 27/07/2017, l’effettiva perimetrazione dell’area protetta.

L’iter legislativo per l’istituzione del Parco Regionale è fermo a marzo 2020, data in cui si sono riunite le Commissioni IV e V, allo scopo di deliberare l'approvazione in Consiglio Regionale del DDL per l'istituzione del Parco Naturale Regionale Lama San Giorgio-Giotta.

Il DDL non è mai arrivato in Consiglio regionale e non si è saputo più nulla.  Perché non è più arrivato in Consiglio?

Siamo all’ultimo miglio verde….

 

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Comitato di scopo Le Vedette della LamaPromotore della petizione

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Il problema

Lama San Giorgio è una lunga incisione carsica a carattere torrentizio temporaneo, che nasce nella Murgia barese e scorre per circa 42 km e, attraversando  i territori dei comuni di Gioia del Colle, Sammichele, Casamassima, Rutigliano, Noicattaro e Triggiano, termina la sua corsa nella cala di San Giorgio nel comune di Bari.

Insieme all’adiacente Lama Giotta, oltre a svolgere un fondamentale  ruolo idrogeologico, rappresenta un vero e proprio corridoio ecologico che ospita specie vegetali e animali e habitat di inestimabile valenza e di interesse comunitario e un patrimonio storico-culturale e ambientale, fatto di grotte naturali e antropiche, muretti a secco, terrazzamenti, pagghiari, torri, luoghi di culto, sentieri, strade poderali, importanti testimonianze archeologiche che raccontano di insediamenti neolitici lungo le sponde del solco carsico.

La nostra richiesta di cittadini è quella di riprendere urgentemente e portare a conclusione  l’iter legislativo in Consiglio Regionale per l’istituzione del Parco Naturale Regionale delle “Lama San Giorgio-Giotta”.

Istituire il Parco significa, non solo tutelare il patrimonio agro-ambientale e storico-culturale esistente ma anche innescare, per le priorità di accesso ai finanziamenti regionali, nazionali e comunitari, un importante piano di sviluppo socio-economico, creando prosperità per i cittadini di oggi e per le generazioni future, attraverso la valorizzazione delle incredibili e trascurate potenzialità che le due lame San Giorgio e Giotta hanno in sé.

Questa intenzione della buona politica iniziata nel lontano 1997, non può rimanere disattesa! Sarebbe un’occasione di crescita mancata per le comunità dell’area metropolitana di Bari e dei loro bisogni, in un momento storico di “transizione ecologica”,  in cui l’unica via perseguibile è quella dello sviluppo sostenibile, riconoscendo il ruolo fondamentale delle risorse naturali come volano per la green economy, nel rispetto delle forme del territorio e degli antichi equilibri.

Non ultimo l'istituzione dell'area protetta, garantirebbe un maggior controllo, da parte degli enti preposti, sugli interventi legati all'imminente realizzazione di due imponenti opere infrastrutturali per i trasporti (variante ferroviaria a sud di Bari e variante SS16 Bari-Mola), proprio nel tratto finale della lama, le quali avranno un impatto devastante sul territorio in termini di consumo di suolo e perdita di biodiversità e valore storico-culturale e paesaggistico.

L’area delle Lame San Giorgio e Giotta, insieme ad altre lame del territorio di Bari, è individuata dall’art. 157 del Codice del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004) quale “Area di notevole interesse pubblico”. Con la L.R. n. 19 del 24/07/1997, recante "Norme per l'istituzione e la gestione delle aree naturali protette nella regione Puglia", ed a seguito degli “Studi di Pianificazione delle aree naturali della LR 19/97 - ex POP 94-99 Sottomisura 7.3.9", si avviava l’iter di istituzione del Parco Naturale Regionale “Lame San Giorgio e Giotta”, per il quale è stata approvata, con Conferenza istruttoria del 27/07/2017, l’effettiva perimetrazione dell’area protetta.

L’iter legislativo per l’istituzione del Parco Regionale è fermo a marzo 2020, data in cui si sono riunite le Commissioni IV e V, allo scopo di deliberare l'approvazione in Consiglio Regionale del DDL per l'istituzione del Parco Naturale Regionale Lama San Giorgio-Giotta.

Il DDL non è mai arrivato in Consiglio regionale e non si è saputo più nulla.  Perché non è più arrivato in Consiglio?

Siamo all’ultimo miglio verde….

 

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Comitato di scopo Le Vedette della LamaPromotore della petizione

I decisori

Presidente e Consiglio della Regione Puglia e Sindaci dei Comuni Lama S.Giorgio-Giotta
Presidente e Consiglio della Regione Puglia e Sindaci dei Comuni Lama S.Giorgio-Giotta

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