
Gentile presidente Solinas, ho lanciato questa petizione due anni fa ad agosto, quando la terra bruciava, un disperato grido d'aiuto, una povera voce nata dalla sofferenza di un essere impotente che ha assistito a molti anni, troppi, di fiamme che hanno inaridito l'isola distruggendo pezzi di paradiso. Forse io sbaglio, ma davvero i conti non tornano, state parlando in piena estate di appalti e possibili soluzioni per risolvere questa piaga e intanto, tutti i giorni, i roghi si moltiplicano polverizzando altro territorio, territorio che appartiene a tutti i Sardi e non solo, fra le altre cose, i Canadair gettano sulle fiamme acqua salata, col buio non possono agire, ogni lancio costa moltissimo, (per tre mesi 80 milioni di euro), certo servono ma, forse come extrema ratio. Mi domando perché non tentare un'inversione di rotta e perché non cambiare le cose che non vanno, la prevenzione prima di tutto, se la terra brucia vuol dire che le cose non funzionano, dicevo, ho lanciato questa petizione chiedendo che venissero piantati gli alberi che la Sardegna continua a perdere estate dopo estate, non possiamo andare avanti in questo modo, perché dunque non tentare? Potreste impiegare le persone per restituire alberi alla terra e custodire ciò che le viene restituito piuttosto che assumere per brevi periodi solo per spegnere le fiamme e quello che rimane, proteggere ciò che si fa nascere per mantenere il proprio lavoro creerebbe occupazione e al contempo darebbe una possibilità a quest'isola, che viene ricordata come una foresta prima che gli uomini la rovinassero per denaro. Quando ero piccola ero convinta che chi occupava posti importanti e percepiva stipendi da favola, meritasse fiducia e stima, pensavo che chi è a capo di una regione fosse potente e che lui e i suoi uomini, dotati tutti di grandi capacità, avrebbero risolto i problemi più importanti per il benessere delle persone, meritando, quella stima e quella fiducia accordatagli. Mi domando ora, se posso almeno sperare e credere che non sia tutto perduto, vorrei davvero fosse cosi, ma... siamo a luglio e ancora il fumo sale denso e sempre più minaccioso giorno dopo giorno e la volontà politica, davanti a tale disastro resta muta.