
Cari amici,
ci risiamo, alla nera nube di fumo che si sprigiona dall'aria fritta delle inutili promesse fatte dai politici e da chi avrebbe dovuto proteggere questa terra, si unisce il fumo dei numerosi incendi che anche quest'estate la devastano. Ciò che è capitato lo scorso anno, oltre ventimila ettari di territorio distrutto, non hai insegnato nulla. Un anno di tempo per prepararsi adeguatamente a contrastare gli incendi è andato perso per l'ennesima volta. L'incubo è tornato tale e quale. I folli continuano ad appiccare fuoco indisturbati, i mezzi a disposizione non riescono a domare le fiamme, e chi ha interessi oscuri, continua a guadagnare e a speculare dietro ogni rogo, sporcandosi le mani di sangue e facendo ricadere la maledizione della propria miserabile esistenza su chi realmente ama quest'Isola. Nel frattempo, i politici, seduti sulle belle e comode poltrone, continuano a parlare di ecologia, ambiente, salute e benessere, si riempiono la bocca loro, con le belle parole che si levano vuote, leggere e inutili nell'aria disperdendosi, mentre la cenere di vittime innocenti continua a volare sul destino di un'isola abbandonata da chi dovrebbe difenderla. Promesse di un impegno che non arriva mai, parole alle quali non seguono i fatti, questi ultimi dicono tutt'altro, dicono che la terra continua a bruciare lasciando dietro di sé estate dopo estate montagne nere, desertificazione e morte.