
Cari firmatari, da qualche giorno qui in Sardegna si respira, il vento non porta con sė l’insopportabile odore di fumo e morte che abbiamo respirato a causa degli incendi, una pausa dalla devastazione, che anche quest’anno, da nord a sud non ha dato tregua a quest’isola che ha perso come accade tutte le estati da moltissimi anni a questa parte, ettari ed ettari di territorio che ospitavano preziosa macchia mediterranea, alberi e animali di ogni genere. Anche le terribili immagini di intere greggi, cavalli, cani, e altri animali bruciati vivi, lo sgomento e la rabbia di agricoltori e allevatori che hanno perso tutto, saranno difficili da dimenticare. Si contano i danni, come ogni anno, il costo ė drammatico. L’isola sta vivendo una pausa, un breve e apparente periodo di calma, ma l’estate tornerà di nuovo e questa guerra non è ancora vinta. Ė urgente che chi ci governa faccia la sua parte, occorre fin d’ora, investire in prevenzione, educazione ambientale e sorveglianza, serve che si inizi a impiantare gli alberi. Basta montagne incenerite, basta aspettare senza agire, la Sardegna, noi tutti, non possiamo più permettercelo.