
Cari firmatari, oggi qui in Sardegna piove, come lacrime le gocce, scendono da un cielo grigio che sembra sussurrare che l'estate sta finendo. Acqua benedetta, perchè disseta la terra arsa da questo caldo torrido, acqua che forse spegnerà i carboni ancora ardenti delle fiamme, che anche in questi giorni hanno martoriato questa terra, infliggendo dolore e uccidendo con la loro furia, animali e boschi. Altra vita incenerita per mano di uomini senza scrupoli nè dignità. In questi ultimi giorni, il fuoco, sospinto anche dal forte vento di maestrale, ha divorato ettari di territorio: Budoni, Loiri Porto San Paolo e altre zone incontaminate e meravigliose sono andate distrutte per sempre. Lacrime e rabbia, accomunano chi, impotente, ha perduto anche la propria azienda e si è visto distruggere il lavoro di anni senza poter fare nulla. La Sardegna, questa terra che nell'immensità del mare azzurro, dentro il fitto dei boschi, nel mistero dei suoi nuraghi, custodisce un bene prezioso per tutti gli abitanti della terra, ciò che resta di un polmone verde che non merita di essere messo ancora in pericolo, non si può smettere di combattere per salvarla, per questo bisogna che si inizi a piantare presto gli alberi che sono stati distrutti, da chi probabilmente non ama neppure sè stesso. In cielo le nuvole si diradano, timidi raggi di sole annunciano che la tempesta è finita, issiamo le vele dunque, il viaggio prosegue... Vi ringrazio tutti di cuore.