Sull'omicidio di Daphne Caruana Galizia chiediamo una Commissione d'inchiesta Europea

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“Ci sono criminali ovunque si guardi adesso, la situazione è disperata”. Così ha scritto la giornalista d’inchiesta Daphne Caruana Galizia nell’ultimo post pubblicato sul suo blog, prima che un’autobomba la facesse saltare in aria. Questo atto di terrorismo mafioso, maturato in seguito alle sue inchieste sulla corruzione politica dei vertici dello stato maltese, E’ ACCADUTO IN UN PAESE EUROPEO.
Questo delitto è una minaccia pericolosa e aperta all’intera Europa, EUROPA CHE VERGOGNOSAMENTE TACE! Il silenzio dei capi di Stato europei compresa l’Italia, manifesta la fragilità delle istituzioni, il cui omertoso no comment può indurre a pensare che vi siano INDICIBILI EQUILIBRI DA TUTELARE.
Così come riteniamo ignobile che nessun esponente dei partiti italiani o del governo, nessun rappresentante dei vertici dello Stato italiano, abbia espresso ferma condanna rispetto all’accaduto considerato che la Caruana Galizia aveva denunciato gli intrecci affaristici tra il governo dell’Azerbaijan e l’Italia nella costruzione del gasdotto Tap (Trans Adriatic Pipeline, un gasdotto che collegherà l'Italia e la Grecia passando per l'Albania, consentendo l'afflusso di gas naturale proveniente dal Medio Oriente, dal Caucaso e dall'area del Mar Caspio) col suo giro di appalti e profitti miliardari e lo scempio ambientale che esso comporta in Salento nella terra degli ulivi.
Qualsiasi denuncia giornalistica, per quanto coraggiosa, risulta impotente se non trova orecchie disponibili ad ascoltarla e persone pronte ad attivarsi e a trarne le opportune conseguenze. Il premier maltese Muscat, costretto alle dimissioni durante il suo mandato di guida europea, proprio a seguito dello scandalo che lo ha riguardato direttamente, afferma in modo scontato che “nessuna rivalità giustifica una morte del genere”, ma questa sua dichiarazione risuona tardiva e insufficiente.
La giornalista Caruana Galizia, sull’Espresso e sul suo blog, producendo una grande quantità di prove documentali, aveva scoperchiato l’enorme flusso di denaro utilizzato per condizionare le scelte europee, (ad esempio, pagando tangenti ad europarlamentari affinché chiudessero un occhio sulle violazioni dei diritti umani in Azerrbaijan) tra i vertici dello stato azero e quelli dei paesi europei come Malta.
Questo stato di cose ci indigna profondamente sia come cittadini europei che come associazioni autonome impegnate a favorire il rispetto della legalità e dei diritti democratici, tra i quali quello della tutela della libera informazione.
Pertanto CHIEDIAMO ALL’EUROPA D’ISTITUIRE UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA CHE AFFIANCHI MALTA NELLE INDAGINI SU QUESTO ORRIBILE ATTO EVERSIVO.
CHIEDIAMO AL GOVERNO ITALIANO DI FAR INTERVENIRE LA COMMISSIONE ANTICORRUZIONE PERCHE’ VALUTI IL RISULTATO DELLE INCHIESTE DELLA CARUANA GALIZIA SULLA TAP, E NELLE MORE, DI BLOCCARE I LAVORI TAP IN SALENTO.
Chiediamo DI RAFFORZARE LE MISURE DI TUTELA DEI GIORNALISTI ESPOSTI NELLE INCHIESTE ANTICORRUZIONE E ANTIMAFIA

IN ENGLISH

"There are criminals everywhere you look now, the situation is desperate." This is how Daphne Caruana Galicia investigative journalist wrote in the last post posted on his blog before a car bomb blown up. This act of mafioso terrorism, accrued following his investigations into the political corruption of the Maltese state leaders, came to a European country.
This crime is a dangerous and open threat to the whole of Europe, Europe, which is extremely tired! The silence of the European Heads of State, including Italy, shows the fragility of the institutions, whose idle no comment can lead to the idea that there are UNSPEACKABLE BALANCES TO BE PRESENTED.
Just as we deplore that no representative of the Italian or governmental parties, no representative of the tops of the Italian state, has firmly condemned the accusation that Caruana Galicia had denounced the business interlinkages between the Government of Azerbaijan and Italy in the construction of the Tap pipeline (Trans Adriatic Pipeline, a gas pipeline linking Italy and Greece through Albania, enabling the flow of natural gas from the Middle East, the Caucasus and the Caspian Sea area) with its round of contracts and billionaires profits and the environmental degradation that it involves in Salento in the ITALIAN land of olive trees.
Any journalistic denunciation, though courageous, is helpless if it does not find ears available to listen to it and people ready to act and take the appropriate consequences. Maltese Prime Minister Muscat, who was forced to resign during his European mandate, just after the scandal involving him directly, assertively states that "no rivalry justifies such a death" but his statement is late and inadequate.
The journalist Caruana Galicia, on the Espresso and her blog, producing a great deal of documentary evidence, had uncovered the enormous flow of money used to influence European choices (for example, paying bribes to euro-parliamentarians to close their eyes on violations of human rights in Azerrbaijan) among the leaders of the Azerbaijani state and those of European countries such as Malta.
This state of affairs deeply outraged us both as European citizens and as autonomous associations committed to respect for legality and democratic rights, including the protection of free information.
Therefore, WE ASK TO ESTABLISHING AN INVESTIGATION COMMITTEE FOR EUROPE TO INVESTIGATE IN THIS INJURY ON THIS HORIZONTAL EVENT.

AT THE ITALIAN GOVERNMENT WE ARE LOOKING FORWARD
TO INTERVENT THE ANTI-CORRUPTION COMMISSION
  ASSESS THE RESULT OF THE CARUANA INGESTIONS IN THE TAP, AND IN THE MORE, TO BLOCK TAP WORKS IN SALENTO.

We ask
TO STRENGTHEN THE MEANS OF PROTECTION OF GIORNALISTS
EXPOSED IN THE ANTI-CORRUPTION INSURANCE
  AND ANTIMAFIA.



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