

NO ALLA MACELLAZIONE RITUALE RELIGIOSA IN ITALIA
Il problema
PREMESSO CHE,
• Durante la macellazione rituale gli animali vengono terrorizzati, percossi e forzati a vedere i propri simili sgozzati con una pratica che li lascia agonizzanti e in preda a una sofferenza inaudita per diverso tempo prima di morire completamente dissanguati.
• Il Farm Animal Welfare Committee (FAWC) e la Federazione dei Veterinari Europei (FVE), in specifici rapporti tecnici, hanno condannato senza riserve la pratica della macellazione rituale.
• il Regolamento Comunitario 1099 del 2009 "riconosce la necessità di limitare la sofferenza animale nell’abbattimento, o quando possibile di ridurla al minimo" e in Europa sono sempre di più i Paesi che vietano del tutto la macellazione rituale (Polonia, Svizzera, Lettonia, Svezia) o quelli che la permettono senza concedere deroghe allo stordimento (Austria, Estonia e Slovacchia, Finlandia).
• Il Decreto Legislativo n. 333 del 1998 prevede che l’animale prima di essere ucciso debba essere privo di coscienza, in modo da evitargli ulteriori sofferenze.
CONSIDERATO CHE:
• La nostra Costituzione sancisce la laicità dello Stato e la libertà religiosa deve rispettare dei limiti nella comparazione con altri valori tutelati dal nostro ordinamento giuridico, così come stabilito dal Comitato Nazionale per la Bioetica. Nel caso specifico la comparazione va operata con il principio della protezione degli animali e della tutela del loro benessere, principio che ha acquisito un crescente rilievo nella coscienza sociale.
• VENGA CON URGENZA CALENDARIZZATA, DISCUSSA E VOTATA LA PROPOSTA DI LEGGE N. 1225 “Modifiche al decreto legislativo 1° settembre 1998, n. 333, recante attuazione alla direttiva 93/119/CE relativa alla protezione degli animali durante la macellazione o l’abbattimento”.
• VENGA VIETATA ANCHE IN ITALIA LA MACELLAZIONE DI TIPO RITUALE RELIGIOSO

Il problema
PREMESSO CHE,
• Durante la macellazione rituale gli animali vengono terrorizzati, percossi e forzati a vedere i propri simili sgozzati con una pratica che li lascia agonizzanti e in preda a una sofferenza inaudita per diverso tempo prima di morire completamente dissanguati.
• Il Farm Animal Welfare Committee (FAWC) e la Federazione dei Veterinari Europei (FVE), in specifici rapporti tecnici, hanno condannato senza riserve la pratica della macellazione rituale.
• il Regolamento Comunitario 1099 del 2009 "riconosce la necessità di limitare la sofferenza animale nell’abbattimento, o quando possibile di ridurla al minimo" e in Europa sono sempre di più i Paesi che vietano del tutto la macellazione rituale (Polonia, Svizzera, Lettonia, Svezia) o quelli che la permettono senza concedere deroghe allo stordimento (Austria, Estonia e Slovacchia, Finlandia).
• Il Decreto Legislativo n. 333 del 1998 prevede che l’animale prima di essere ucciso debba essere privo di coscienza, in modo da evitargli ulteriori sofferenze.
CONSIDERATO CHE:
• La nostra Costituzione sancisce la laicità dello Stato e la libertà religiosa deve rispettare dei limiti nella comparazione con altri valori tutelati dal nostro ordinamento giuridico, così come stabilito dal Comitato Nazionale per la Bioetica. Nel caso specifico la comparazione va operata con il principio della protezione degli animali e della tutela del loro benessere, principio che ha acquisito un crescente rilievo nella coscienza sociale.
• VENGA CON URGENZA CALENDARIZZATA, DISCUSSA E VOTATA LA PROPOSTA DI LEGGE N. 1225 “Modifiche al decreto legislativo 1° settembre 1998, n. 333, recante attuazione alla direttiva 93/119/CE relativa alla protezione degli animali durante la macellazione o l’abbattimento”.
• VENGA VIETATA ANCHE IN ITALIA LA MACELLAZIONE DI TIPO RITUALE RELIGIOSO

I decisori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 1 dicembre 2014