I politici saccheggiano la ricerca: laboratorio ISFOL

Il problema

L’ISFOL è l’unico Ente Pubblico di Ricerca che, in Italia, si occupa di formazione, lavoro e inclusione sociale.

Crediamo che di ricerca e di supporto tecnico scientifico su questi temi ci sia grande bisogno nel nostro Paese e, malgrado i ripetuti tagli di bilancio che hanno messo in ginocchio il nostro Ente, nonostante la condizione di precarietà in cui versa gran parte del personale di ricerca, per quanto le incursioni della politica abbiano cercato di limitare l’autonomia e la terzietà della ricerca su temi tanto sensibili, l’Isfol ha continuato a fornire  analisi e supporto di qualità a favore dei cittadini, delle amministrazioni pubbliche, delle istituzioni scientifiche e dei decisori politici.

Ora però il Governo ha deciso di infliggere all’Isfol una serie di colpi mortali.

Con il Jobs Act si sottraggono, infatti, personale e risorse finanziarie in misura tale da condurre al dissesto finanziario e al blocco funzionale (per sostenere l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro-ANPAL, che rischia di durare il tempo di uno spot elettorale); si cambia nome all’ISFOL per farne, probabilmente, un centro studi “al servizio” del Governo; si lascia l’Istituto senza statuto, organismi di governo, linee strategiche di indirizzo e sviluppo, rendendolo così particolarmente vulnerabile; si affida la realizzazione di questo “assalto finale” a vertici, di nomina politica, platealmente ostili alla ricerca autonoma e ai lavoratori precari e di ruolo di questo Istituto.

Chiediamo, pertanto, che si smetta di usare la ricerca come bancomat per finanziarie iniziative di Governo; che si dia stabilità al personale e alle attività di ricerca dell’Isfol; che si salvaguardi la libertà di ricerca, unica via per garantire un uso non distorto e strumentale della valutazione sulle politiche di ogni governo;  che si garantisca una corretta gestione e una programmazione strategica dell’Istituto, cominciando dalla nomina di nuovi vertici competenti ed effettivamente adeguati alla valorizzazione e al rilancio di un importante Ente Pubblico di Ricerca come l’Isfol.

                              

Lavoratrici e lavoratori autoconvocati Isfol

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Autoconvocati IsfolPromotore della petizione
Questa petizione aveva 630 sostenitori

Il problema

L’ISFOL è l’unico Ente Pubblico di Ricerca che, in Italia, si occupa di formazione, lavoro e inclusione sociale.

Crediamo che di ricerca e di supporto tecnico scientifico su questi temi ci sia grande bisogno nel nostro Paese e, malgrado i ripetuti tagli di bilancio che hanno messo in ginocchio il nostro Ente, nonostante la condizione di precarietà in cui versa gran parte del personale di ricerca, per quanto le incursioni della politica abbiano cercato di limitare l’autonomia e la terzietà della ricerca su temi tanto sensibili, l’Isfol ha continuato a fornire  analisi e supporto di qualità a favore dei cittadini, delle amministrazioni pubbliche, delle istituzioni scientifiche e dei decisori politici.

Ora però il Governo ha deciso di infliggere all’Isfol una serie di colpi mortali.

Con il Jobs Act si sottraggono, infatti, personale e risorse finanziarie in misura tale da condurre al dissesto finanziario e al blocco funzionale (per sostenere l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro-ANPAL, che rischia di durare il tempo di uno spot elettorale); si cambia nome all’ISFOL per farne, probabilmente, un centro studi “al servizio” del Governo; si lascia l’Istituto senza statuto, organismi di governo, linee strategiche di indirizzo e sviluppo, rendendolo così particolarmente vulnerabile; si affida la realizzazione di questo “assalto finale” a vertici, di nomina politica, platealmente ostili alla ricerca autonoma e ai lavoratori precari e di ruolo di questo Istituto.

Chiediamo, pertanto, che si smetta di usare la ricerca come bancomat per finanziarie iniziative di Governo; che si dia stabilità al personale e alle attività di ricerca dell’Isfol; che si salvaguardi la libertà di ricerca, unica via per garantire un uso non distorto e strumentale della valutazione sulle politiche di ogni governo;  che si garantisca una corretta gestione e una programmazione strategica dell’Istituto, cominciando dalla nomina di nuovi vertici competenti ed effettivamente adeguati alla valorizzazione e al rilancio di un importante Ente Pubblico di Ricerca come l’Isfol.

                              

Lavoratrici e lavoratori autoconvocati Isfol

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Autoconvocati IsfolPromotore della petizione

I decisori

Matteo Renzi
Ex Presidente del Consiglio dei Ministri (2014-2016)

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Petizione creata in data 23 luglio 2016