

Libertà per Patrick George Zaky, lo studente egiziano di Bologna arrestato in Egitto.
Il problema
Mobilitiamoci per la liberazione dello studente universitario egiziano Patrick George Zaky , il quale rientrando da Bologna in Egitto, è stato arrestato in aeroporto e accusato di incitazione alle proteste contro il regime egiziano; rischia l’accusa di terrorismo. Ancora una volta il regime militare di al-Sisi getta la sua maschera di uno stato illiberale ed autoritario.
Non è bastata la dolorosa vicenda di Regeni per farci capire di che pasta sono fatti questi uomini che arrestano e torturano i prigionieri in carceri segrete; non è bastato che da quattro anni boicottano tutte le indagini sull’omicidio di Giulio. Abbiamo prima ritirato l’Ambasciatore e poi lo abbiamo rimandato di nuovo per pure questioni economiche.
E’ notizia di pochi giorni che abbiamo venduto due fregate italiane di tipo Fremm , agli egiziani, i quali forniscono di armi il generale Haftar: Il ministro Di Maio si adoperi per la liberazione di questo studente dissidente e sciolga l’italica ambiguità di riconoscere il governo al-Serraj da una parte e fornire mezzi navali all'Egitto che insieme ai paesi del golfo e ai russi appoggia militarmente il gen. Haftar
Evitiamo,anche per motivi di sicurezza, quindi, tutti i viaggi di vacanza verso l’Egitto sino a quando questo regime non avrà dato prova di democrazia e di rispetto dei diritti umani.

Il problema
Mobilitiamoci per la liberazione dello studente universitario egiziano Patrick George Zaky , il quale rientrando da Bologna in Egitto, è stato arrestato in aeroporto e accusato di incitazione alle proteste contro il regime egiziano; rischia l’accusa di terrorismo. Ancora una volta il regime militare di al-Sisi getta la sua maschera di uno stato illiberale ed autoritario.
Non è bastata la dolorosa vicenda di Regeni per farci capire di che pasta sono fatti questi uomini che arrestano e torturano i prigionieri in carceri segrete; non è bastato che da quattro anni boicottano tutte le indagini sull’omicidio di Giulio. Abbiamo prima ritirato l’Ambasciatore e poi lo abbiamo rimandato di nuovo per pure questioni economiche.
E’ notizia di pochi giorni che abbiamo venduto due fregate italiane di tipo Fremm , agli egiziani, i quali forniscono di armi il generale Haftar: Il ministro Di Maio si adoperi per la liberazione di questo studente dissidente e sciolga l’italica ambiguità di riconoscere il governo al-Serraj da una parte e fornire mezzi navali all'Egitto che insieme ai paesi del golfo e ai russi appoggia militarmente il gen. Haftar
Evitiamo,anche per motivi di sicurezza, quindi, tutti i viaggi di vacanza verso l’Egitto sino a quando questo regime non avrà dato prova di democrazia e di rispetto dei diritti umani.

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Petizione creata in data 9 febbraio 2020