FIRMIAMO PERCHE' I PFAS SIANO RICONOSCIUTI AGENTI INQUINANTI


FIRMIAMO PERCHE' I PFAS SIANO RICONOSCIUTI AGENTI INQUINANTI
Il problema
Padova, 20 marzo 2016
- FIRMIAMO CONTRO LA CONTAMINAZIONE DA PFAS NELLE FALDE ACQUIFERE DEL VENETO E DELL’INTERA ITALIA
- FIRMIAMO PER UNA LEGGE CHE STABILISCA CHE I PFAS SONO AGENTI INQUINANTI.
----------------------------------------------------------
AL PARLAMENTO
AL MINISTRO DELLA SANITA’
ALL ‘ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITA’
ALLA REGIONE VENETO
AI SINDACI
A TUTTE LE STRUTTURE PUBBLICHE, GARANTI E RESPONSABILI DELLA SALUTE PUBBLICA
CHIEDIAMO
CHE I PFAS SIANO CONSIDERATI AGENTI INQUINANTI.
Nonostante una relazione tecnica dell’ARPAV del 2013 che segnala una grave contaminazione dell’acqua, anche potabile, da PFAS (sostanze perfluoroalchiliche);
nonostante i risultati delle indagini del CNR che confermano la presenza di PFAS nelle acque;
nonostante la preoccupazione di esperti e medici (l’Isde-Medici per l’ambiente, l’Enea, l’Istituto dei tumori di Milano),
POCO
da quasi tre anni si sta facendo di serio su questo gravissimo attentato all’ambiente e alla salute, tranne introdurre filtri al carbone che poco o nulla possono contro i PFAS, già ritenuti altamente tossici e cancerogeni e perciò banditi nel 2001 negli USA dopo una class action.
La relazione dell’ARPAV giace dimenticata nei cassetti della magistratura che non sa come intervenire perché in Italia non c’è una legge che stabilisca i PFAS come sostanze inquinanti e nonostante che l’ARPAV stessa abbia identificato nella fabbrica della MITENI una possibile origine dell’inquinamento.
La Regione Veneto non ha fatto che innalzare i livelli di tolleranza nei confronti dei PFAS ignorando del tutto il serio problema di bio-accumulo nell’organismo umano e in tutti gli esseri viventi. I direttori sanitari delle asl hanno accettato tale manovra senza riflettere sui costi che in futuro il Servizio Sanitario potrebbe dover sostenere con l’aumento di malattie e tumori.
FIRMIAMO PERCHE’ I PFAS SIANO RICONOSCIUTI COME SOSTANZE INQUINANTI E PERCHE’ QUINDI IL PARLAMENTO, IL MINISTRO DELLA SANITA’, L’ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITA’, LA REGIONE VENETO, I SINDACI,
SI ATTIVINO PER:
- Fermare il diffondersi dei PFAS nell’acqua;
- Sanare subito le aree già contaminate;
- Rivalersi sugli eventuali responsabili di questo attentato all’ambiente e alla salute pubblica.
RIFERIMENTI:
- http://sian.ulss20.verona.it/iweb/521/categorie.html
- Approfondimenti specialistici, pag.4 e seguenti della rivista:
“Il Cesalpino”, Rivista medico-scientifica dell’Ordine dei medici di Arezzo, aprile 2015, nr.39

Il problema
Padova, 20 marzo 2016
- FIRMIAMO CONTRO LA CONTAMINAZIONE DA PFAS NELLE FALDE ACQUIFERE DEL VENETO E DELL’INTERA ITALIA
- FIRMIAMO PER UNA LEGGE CHE STABILISCA CHE I PFAS SONO AGENTI INQUINANTI.
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AL PARLAMENTO
AL MINISTRO DELLA SANITA’
ALL ‘ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITA’
ALLA REGIONE VENETO
AI SINDACI
A TUTTE LE STRUTTURE PUBBLICHE, GARANTI E RESPONSABILI DELLA SALUTE PUBBLICA
CHIEDIAMO
CHE I PFAS SIANO CONSIDERATI AGENTI INQUINANTI.
Nonostante una relazione tecnica dell’ARPAV del 2013 che segnala una grave contaminazione dell’acqua, anche potabile, da PFAS (sostanze perfluoroalchiliche);
nonostante i risultati delle indagini del CNR che confermano la presenza di PFAS nelle acque;
nonostante la preoccupazione di esperti e medici (l’Isde-Medici per l’ambiente, l’Enea, l’Istituto dei tumori di Milano),
POCO
da quasi tre anni si sta facendo di serio su questo gravissimo attentato all’ambiente e alla salute, tranne introdurre filtri al carbone che poco o nulla possono contro i PFAS, già ritenuti altamente tossici e cancerogeni e perciò banditi nel 2001 negli USA dopo una class action.
La relazione dell’ARPAV giace dimenticata nei cassetti della magistratura che non sa come intervenire perché in Italia non c’è una legge che stabilisca i PFAS come sostanze inquinanti e nonostante che l’ARPAV stessa abbia identificato nella fabbrica della MITENI una possibile origine dell’inquinamento.
La Regione Veneto non ha fatto che innalzare i livelli di tolleranza nei confronti dei PFAS ignorando del tutto il serio problema di bio-accumulo nell’organismo umano e in tutti gli esseri viventi. I direttori sanitari delle asl hanno accettato tale manovra senza riflettere sui costi che in futuro il Servizio Sanitario potrebbe dover sostenere con l’aumento di malattie e tumori.
FIRMIAMO PERCHE’ I PFAS SIANO RICONOSCIUTI COME SOSTANZE INQUINANTI E PERCHE’ QUINDI IL PARLAMENTO, IL MINISTRO DELLA SANITA’, L’ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITA’, LA REGIONE VENETO, I SINDACI,
SI ATTIVINO PER:
- Fermare il diffondersi dei PFAS nell’acqua;
- Sanare subito le aree già contaminate;
- Rivalersi sugli eventuali responsabili di questo attentato all’ambiente e alla salute pubblica.
RIFERIMENTI:
- http://sian.ulss20.verona.it/iweb/521/categorie.html
- Approfondimenti specialistici, pag.4 e seguenti della rivista:
“Il Cesalpino”, Rivista medico-scientifica dell’Ordine dei medici di Arezzo, aprile 2015, nr.39

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Petizione creata in data 20 marzo 2016