l'Ordine nazionale dei biotecnologi italiani

l'Ordine nazionale dei biotecnologi italiani

Il problema

A scriverle sono i tanti biotecnologi italiani che da anni combattono per la creazione di un Ordine che sia capace di racchiudere le nostre professionalità in modo indipendente ed autonomo.

Il biotecnologo è una professione emergente ed indipendente dalle altre. Una professione che ora conta circa 30.000 laureati nel nostro paese a cui si vanno aggiunti i dottorati in biotecnologie che, indipendentemente dalla laurea in altra disciplina, operano in questo campo in forza del titolo di dottorato e delle opportunità che questo titolo ha aperto per la creazione di piccole aziende spin-off.

Nel 1993 si istituì il primo corso di laurea in biotecnologie ed oggi, a quasi 30 anni dalla sua nascita, molti traguardi sono stati raggiunti. Il biotecnologo è il protagonista dell’innovazione, essendo per lo più rappresentato nelle aziende innovative e negli spin-off universitari, e svolge un ruolo principale nell’operare all’interno dei parchi scientifici e tecnologici per lo sviluppo delle piccole società private nel settore biotech che anche dal censimento di ASSOBIOTEC della Associazione Industriali vengono rappresentate come un settore economico importante per il nostro paese.

Il dato è molto chiaro: le imprese hanno sì bisogno di ricercatori, ma ancor di più persone con competenze capaci di trasformare la ricerca in impresa. Questo è il motivo per cui crediamo sia necessario riconoscere un ordine specifico per i biotecnologici laureati e dottorati.

Un Ordine Professionale è un Ente Pubblico posto "sotto l'alta vigilanza del Ministero della Giustizia", la cui funzione principale consiste nel garantire il cittadino circa la professionalità e la competenza dei professionisti che svolgono attività dedicate nel campo della tecnica, della salute, della legge. Tra le attribuzioni assegnate vi sono ad esempio: a) procedere alla formazione e all'annuale revisione e pubblicazione dell'Albo; b) vigilare alla tutela dell'esercizio professionale;  c) rappresentare la professione che costituisce l'Ordine stesso (attraverso una trasparente informazione) e l'ormai obbligatoria "formazione continua permanente" (per evitare l'obsolescenza della professione). Rispetto al punto c), vale la pena sottolineare come sia persino nata una Società scientifica ad hoc, ossia la Società europea di  biotecnologie, che si propone peraltro di formare in modo continuativo i biotecnologi, che non possono soddisfare questa loro esigenza mediante i corsi dell’Ordine dei biologi o di quelli dell’Ordine dei Medici. E questo per ovvie ragioni. Società europea di biotecnologie che ha scelto il dottor Matteo Bertelli quale rappresentante in funzione della campagna per la creazione di un Ordine specifico per i biotecnologi. Al fine di sottolineare l’assoluta specificità che contraddistingue le biotecnologie, è utile pure citare la creazione del Biotech Week, un’iniziativa che quest’anno si è svolta nel fine settimana del 28 e 29 settembre.

In conclusione, si può affermare che la ragion d'essere di un Ordine Professionale è duplice: da un lato, tutelare gli Iscritti; dall'altro, proprio attraverso la difesa della professionalità, tutelare la collettività.

Nel corso di questi ultimi decenni, lo sviluppo del settore biotecnologico è sotto gli occhi di tutti. Non solo i più attenti: chiunque non può non accorgersi della centralità assunta da questa che è una branca scientifica specifica e che dunque non merita di essere annoverata all'interno di un insieme che non le è proprio.

Chiediamo dunque che venga istituito l'Ordine nazionale dei biotecnologi italiani per l’accoglimento dei biotecnologici laureati e/o dottorati  che vogliano svolgere tale professione.

avatar of the starter
Biotecnologie NewsPromotore della petizione
Questa petizione aveva 669 sostenitori

Il problema

A scriverle sono i tanti biotecnologi italiani che da anni combattono per la creazione di un Ordine che sia capace di racchiudere le nostre professionalità in modo indipendente ed autonomo.

Il biotecnologo è una professione emergente ed indipendente dalle altre. Una professione che ora conta circa 30.000 laureati nel nostro paese a cui si vanno aggiunti i dottorati in biotecnologie che, indipendentemente dalla laurea in altra disciplina, operano in questo campo in forza del titolo di dottorato e delle opportunità che questo titolo ha aperto per la creazione di piccole aziende spin-off.

Nel 1993 si istituì il primo corso di laurea in biotecnologie ed oggi, a quasi 30 anni dalla sua nascita, molti traguardi sono stati raggiunti. Il biotecnologo è il protagonista dell’innovazione, essendo per lo più rappresentato nelle aziende innovative e negli spin-off universitari, e svolge un ruolo principale nell’operare all’interno dei parchi scientifici e tecnologici per lo sviluppo delle piccole società private nel settore biotech che anche dal censimento di ASSOBIOTEC della Associazione Industriali vengono rappresentate come un settore economico importante per il nostro paese.

Il dato è molto chiaro: le imprese hanno sì bisogno di ricercatori, ma ancor di più persone con competenze capaci di trasformare la ricerca in impresa. Questo è il motivo per cui crediamo sia necessario riconoscere un ordine specifico per i biotecnologici laureati e dottorati.

Un Ordine Professionale è un Ente Pubblico posto "sotto l'alta vigilanza del Ministero della Giustizia", la cui funzione principale consiste nel garantire il cittadino circa la professionalità e la competenza dei professionisti che svolgono attività dedicate nel campo della tecnica, della salute, della legge. Tra le attribuzioni assegnate vi sono ad esempio: a) procedere alla formazione e all'annuale revisione e pubblicazione dell'Albo; b) vigilare alla tutela dell'esercizio professionale;  c) rappresentare la professione che costituisce l'Ordine stesso (attraverso una trasparente informazione) e l'ormai obbligatoria "formazione continua permanente" (per evitare l'obsolescenza della professione). Rispetto al punto c), vale la pena sottolineare come sia persino nata una Società scientifica ad hoc, ossia la Società europea di  biotecnologie, che si propone peraltro di formare in modo continuativo i biotecnologi, che non possono soddisfare questa loro esigenza mediante i corsi dell’Ordine dei biologi o di quelli dell’Ordine dei Medici. E questo per ovvie ragioni. Società europea di biotecnologie che ha scelto il dottor Matteo Bertelli quale rappresentante in funzione della campagna per la creazione di un Ordine specifico per i biotecnologi. Al fine di sottolineare l’assoluta specificità che contraddistingue le biotecnologie, è utile pure citare la creazione del Biotech Week, un’iniziativa che quest’anno si è svolta nel fine settimana del 28 e 29 settembre.

In conclusione, si può affermare che la ragion d'essere di un Ordine Professionale è duplice: da un lato, tutelare gli Iscritti; dall'altro, proprio attraverso la difesa della professionalità, tutelare la collettività.

Nel corso di questi ultimi decenni, lo sviluppo del settore biotecnologico è sotto gli occhi di tutti. Non solo i più attenti: chiunque non può non accorgersi della centralità assunta da questa che è una branca scientifica specifica e che dunque non merita di essere annoverata all'interno di un insieme che non le è proprio.

Chiediamo dunque che venga istituito l'Ordine nazionale dei biotecnologi italiani per l’accoglimento dei biotecnologici laureati e/o dottorati  che vogliano svolgere tale professione.

avatar of the starter
Biotecnologie NewsPromotore della petizione

I decisori

Al Ministro dello Sviluppo Economico
Al Ministro dello Sviluppo Economico

Aggiornamenti sulla petizione

Condividi questa petizione

Petizione creata in data 22 febbraio 2021