STOP ALLE BARRIERE BUROCRATICHE PER IL RILASCIO DEI PIANI TERAPEUTICI PER LA MALATTIA DI ALZHEIMER !


STOP ALLE BARRIERE BUROCRATICHE PER IL RILASCIO DEI PIANI TERAPEUTICI PER LA MALATTIA DI ALZHEIMER !
Il problema
In Italia la burocrazia e il burocratismo creano ostacoli all'esercizio di diritti importanti come il diritto alla salute:
per la cura del morbo di Alzheimer il Servizio Sanitario impone che farmaci costosi vengano dispensati solo dopo che uno specialista ne attesti il bisogno tramite il rilascio di un Piano Terapeutico , che può essere redatto solo dai centri regionali o dai medici convenzionati con le ASL , escludendo in tal modo anche medici specialisti di fama internazionale, creando insormontabili difficoltà a quei pazienti che, per svariati motivi, preferiscono rivolgersi privatamente ad uno specialista di loro fiducia.
Il caso in questione riguarda il prof. Massimo Tabaton (*) di Genova, neurologo, scienziato e docente universitario che si occupa dello studio della malattia di Alzheimer e di altre malattie degenerative cerebrali.
Il prof. Tabaton ha scoperto i meccanismi responsabili dell'accumulo della forma solubile della beta-proteina, la sostanza tossica che è ritenuta causa della malattia di Alzheimer ( Alzheimer Award 2003).
Nonostante il prof. Massimo Tabaton curi da anni, con notevoli risultati clinici, il morbo di Alzheimer, NON PUO' però prescrivere i relativi farmaci per l'impossibilità di redigere un Piano Terapeutico.
(*) la sua attività scientifica è documentata da 154 articoli originali sul sito PubMed e su riviste internazionali con sistema di “peer review”. I suoi lavori hanno avuto a tutt’oggi 7.600 citazioni, con un h-index di 46 (ISI Web 2012). Nel 2003 Alzheimer Award - The Journal of Alzheimer’s disease – nel 2006/2009 Cattedra onoraria di Neuroscienze all’ Università di Leiden, Olanda. E' inoltre autore del libro "C'era una volta l'arteriosclerosi".
I pazienti del prof. Massimo Tabaton sono così costretti ad affollare i centri UVA (Unità Valutazione Alzheimer), con pregiudizio delle liste d'attesa e con la speranza che i medici regionali confermino poi le prescrizioni del prof. Tabaton. Tutto questo va contro alcuni diritti inalienabili previsti dalla Carta Europea dei diritti del malato :
- Il diritto alla salute
- il diritto alla libera scelta (art. 5 )
- il diritto al rispetto di standard di qualità (at. 8)
- il diritto alla sicurezza (art. 9)
- il diritto all’innovazione (art. 10)
- il diritto ad un trattamento personalizzato (art. 12)
FIRMIAMO PERCHE' I PIANI TERAPEUTICI PER LA CURA DELLE DEMENZE POSSANO ESSERE RILASCIATI DA MEDICI SPECIALIZZATI E COMPETENTI AL DI LA’ DELLE CONVENZIONI CON LE ASL.
FIRMIAMO PERCHE' PAZIENTI E FAMIGLIE NON DEBBANO SUBIRE ANCHE LA DEMENZA DEGENERATIVA DEL SISTEMA.
FIRMIAMO, NELLO SPECIFICO, PERCHE' I PAZIENTI DEL PROFESSOR MASSIMO TABATON NON SIANO PAZIENTI DISCRIMINATI.

Il problema
In Italia la burocrazia e il burocratismo creano ostacoli all'esercizio di diritti importanti come il diritto alla salute:
per la cura del morbo di Alzheimer il Servizio Sanitario impone che farmaci costosi vengano dispensati solo dopo che uno specialista ne attesti il bisogno tramite il rilascio di un Piano Terapeutico , che può essere redatto solo dai centri regionali o dai medici convenzionati con le ASL , escludendo in tal modo anche medici specialisti di fama internazionale, creando insormontabili difficoltà a quei pazienti che, per svariati motivi, preferiscono rivolgersi privatamente ad uno specialista di loro fiducia.
Il caso in questione riguarda il prof. Massimo Tabaton (*) di Genova, neurologo, scienziato e docente universitario che si occupa dello studio della malattia di Alzheimer e di altre malattie degenerative cerebrali.
Il prof. Tabaton ha scoperto i meccanismi responsabili dell'accumulo della forma solubile della beta-proteina, la sostanza tossica che è ritenuta causa della malattia di Alzheimer ( Alzheimer Award 2003).
Nonostante il prof. Massimo Tabaton curi da anni, con notevoli risultati clinici, il morbo di Alzheimer, NON PUO' però prescrivere i relativi farmaci per l'impossibilità di redigere un Piano Terapeutico.
(*) la sua attività scientifica è documentata da 154 articoli originali sul sito PubMed e su riviste internazionali con sistema di “peer review”. I suoi lavori hanno avuto a tutt’oggi 7.600 citazioni, con un h-index di 46 (ISI Web 2012). Nel 2003 Alzheimer Award - The Journal of Alzheimer’s disease – nel 2006/2009 Cattedra onoraria di Neuroscienze all’ Università di Leiden, Olanda. E' inoltre autore del libro "C'era una volta l'arteriosclerosi".
I pazienti del prof. Massimo Tabaton sono così costretti ad affollare i centri UVA (Unità Valutazione Alzheimer), con pregiudizio delle liste d'attesa e con la speranza che i medici regionali confermino poi le prescrizioni del prof. Tabaton. Tutto questo va contro alcuni diritti inalienabili previsti dalla Carta Europea dei diritti del malato :
- Il diritto alla salute
- il diritto alla libera scelta (art. 5 )
- il diritto al rispetto di standard di qualità (at. 8)
- il diritto alla sicurezza (art. 9)
- il diritto all’innovazione (art. 10)
- il diritto ad un trattamento personalizzato (art. 12)
FIRMIAMO PERCHE' I PIANI TERAPEUTICI PER LA CURA DELLE DEMENZE POSSANO ESSERE RILASCIATI DA MEDICI SPECIALIZZATI E COMPETENTI AL DI LA’ DELLE CONVENZIONI CON LE ASL.
FIRMIAMO PERCHE' PAZIENTI E FAMIGLIE NON DEBBANO SUBIRE ANCHE LA DEMENZA DEGENERATIVA DEL SISTEMA.
FIRMIAMO, NELLO SPECIFICO, PERCHE' I PAZIENTI DEL PROFESSOR MASSIMO TABATON NON SIANO PAZIENTI DISCRIMINATI.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 8 giugno 2014
