PETIZIONE CHIUSA

Basta centraline idroelettriche sui fiumi e torrenti di montagna

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Siamo cresciuti con l'idea che l'idroelettrico è bello: zero emissioni ed energia pulita da fonte rinnovabile. Nella realta' CON LE MINI CENTRALI IDROLETTRICHE CIO' CHE LA NATURA E L'ACQUA HANNO CREATO IN MIGLIAIA DI ANNI VIENE DISTRUTTO PER SEMPRE. Dove prima c'era un torrente, con i suoi salti, i suoi rivoli, le sue pozze, ora ci sono lunghe tubature. Dove prima c'erano sassi, oggi c'è cemento.

Si tratta di opere che prevedono spesso chilometri di condutture forzate che si portano via quasi tutta l'acqua del torrente. Il cosiddetto Deflusso Minimo Vitale, cioè la quantità d'acqua che dovrebbe rimanere nel torrente, spesso non consente la sopravvivenza dell'ecosistema fluviale.

Sono effetti devastanti che non vengono mai tenuti in considerazione negli iter autorizzativi.   Gli stessi iter autorizzativi che non danno praticamente NESSUN POTERE AGLI AMMINISTRATORI LOCALI E AI CITTADINI per potersi opporre all'avanzare di queste opere sul loro territorio.

L'APPORTO ENERGETICO di queste mini centrali idroelettriche E' IRRISORIO. Si produce infatti, con la desertificazione dei torrenti, una quantità di energia pari al 2 per mille del fabbisogno energetico nazionale (mediamente ogni centralina produrrebbe un milionesimo del fabbisogno).

Tale irrilevante quantità di energia, oltretutto, NON E' RINNOVABILE A CAUSA DELL'ESAURIMENTO DELLA MATERIA PRIMA,  L'ACQUA.

Ma allora, perchè vengono realizzati questi impianti ?  La causa va ricercata negli "INCENTIVI VERDI" , che hanno completamente drogato il mercato: l'energia prodotta da queste centrali, infatti, viene venduta a una cifra tre volte superiore al prezzo normale. Questo ha fatto sì che si realizzassero centrali anche in torrenti con portate d'acqua molto basse, che non sarebbero state sufficienti a produrre una quantità di energia tale da giustificare gli investimenti : QUESTE CENTRALI NON SAREBBERO ECONOMICAMENTE SOSTENIBILI SE NON VI FOSSERO GLI AIUTI STATALI.  INCENTIVI CHE PAGANO I CITTADINI IN BOLLETTA.

E' un business enorme a favore di pochi che trasforma i torrenti in veri e propri bancomat, se si considera che l'utile netto di una centrale sotto il megawatt può superare tranquillamente il milione di euro all'anno.

I soldi pubblici che vanno nelle mani degli "imprenditori", per lo più soggetti privati, sono dell'ordine di 1 miliardo di euro all'anno (20 miliardi in 20 anni). Una quantità enorme di denaro che dalle tasche dei contribuenti finisce nelle mani di pochi, senza alcun vantaggio per la collettività. Ne deriva che IL COSTO DI PRODUZIONE DELL'ENERGIA ELETTRICA CON LE "CENTRALINE" E' DI GRAN LUNGA SUPERIORE A QUELLO DI MERCATO.

Ma qual è la situazione nel concreto?  Intere valli ingannate da uomini in giacca e cravatta. Valigette piene di interessi in cambio di un Patrimonio Mondiale dell'Umanità, come sono le Dolomiti.  Intere valli svendute, umiliate, depredate. Predatori senza scrupoli ce le stanno portando via.  Armati di braccia meccaniche che recintano, scavano, martellano, espropriano.  Anche i boschi circostanti disseccano perchè non più dissetati dall'acqua dei torrenti.  Perchè di acqua, dopo, non ce n'è più: i tubi se la sono portata via tutta. Solo un 10 % resiste.

E' in corso una vera e propria rapina nata dalla speculazione e dallo sfruttamento dei torrenti e fiumi dolomitici. SENZA INCENTIVI VERREBBERO MENO LE MOTIVAZIONI CHE SPINGONO LE AZIENDE A REALIZZARE QUESTI IMPIANTI.

Riassumendo, con le centrali idroelettriche sui  fiumi e torrenti di montagna :

-si produce un danno ambientale enorme ( la vera e propria desertificazione della montagna);

-si ottengono risultati irrilevanti e non rinnovabili in termini energetici;

-si sperperano risorse pubbliche in quantità paragonabile ai maggiori scandali nazionali;

-si procurano danni consistenti al territorio e alle economie locali per la perdita dei valori paesaggistici legati al turismo.

Per tutti questi motivi CHIEDIAMO AL GOVERNO DI ELIMINARE DEFINITIVAMENTE E NON PROCEDERE AL RINNOVO DEGLI INCENTIVI ECONOMICI AL SETTORE DEL MINI ELETTRICO.

Chiediamo LO STOP AI PROGETTI DI NUOVE CENTRALI che si trovano già IN FASE DI AUTORIZZAZIONE: più di 2000 in tutta Italia, oltre 150 nella sola provincia di Belluno.

E' tempo di togliere il denaro pubblico dalle mani della lobby dell'idroelettrico.

E' tempo di dire BASTA ALLE MINI CENTRALI IDROELETTRICHE E ALLE SPECULAZIONI SUI NOSTRI FIUMI E TORRENTI DI MONTAGNA.



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