Free Omar Hazek! Per il rispetto dei diritti umani in Egitto. A fianco della rivoluzione democratica dei giovani egiziani

Il problema

Omar Hazek è un giovane poeta egiziano attivista laico del movimento di piazza Tahrir.
È stato bibliotecario presso la Biblioteca di Alessandria d’Egitto ed è amico di Arci Bari e Arci Puglia, con cui ha collaborato nel 2009 per un progetto, denominato Apulia Caravan in parte legato alla Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo quell’anno tenutasi a Skopje.

Nel suo paese Omar è noto anche per avere preso posizione contro i gravi fenomeni di corruzione che hanno riguardato la Biblioteca di Alessandria d’Egitto, una delle più importanti istituzioni culturali egiziane, e per averne chiesto a gran voce il rinnovamento dei vertici.

Lo scorso 2 dicembre, Omar è stato arrestato assieme ad altri manifestanti pacifici dalla polizia egiziana mentre protestava davanti a un tribunale che stava processando i due poliziotti che hanno ucciso Khaled Said, blogger martire e simbolo della rivoluzione egiziana.
Dopo due udienze, lo scorso 14 dicembre Omar è stato processato e condannato a due anni di carcere e una multa di LE 50,000 (5500 euro) per manifestazione illegale e altri capi di imputazione (violenza pubblica, disturbo della quiete). Accuse da molti ritenute false e infondate. La condanna si basa sulla nuova legge sulle dimostrazioni imposta tre mesi fa dal regime egiziano.

Omar si trova attualmente rinchiuso nella prigione di Hadara, ad Alessandria d’Egitto. La notizia della sua carcerazione è causa, per tutti coloro che lo hanno conosciuto, di grande angoscia.

Oggi l’Egitto è governato da un regime militare e diversi organismi internazionali ritengono sia fortemente pregiudicato in quel paese il rispetto dei diritti umani.

È stata attivata una pagina facebook europea (Free OMAR HAZEK - Libertà per Omar Hazek. European page) che riunisce tutti gli artisti e gli intellettuali che hanno conosciuto Omar in Puglia e a Skopje, con l’obiettivo di far conoscere il più possibile la vicenda di Omar e di chiedere la sua rapida scarcerazione.

Quanto sta accadendo in Egitto è un problema di tutto il bacino del Mediterraneo; parlare del caso di Omar Hazek è infatti anche un modo per attirare l’attenzione internazionale sulla grave diminuzione dei diritti umani e politici che sta avvenendo in questi giorni in Egitto.

Se anche riusciremo a risparmiare a Omar una sola ora di carcere ne saremmo felici!

Intanto faremo in modo che le idee e l'arte di Omar continuino a circolare anche ora che lui è costretto in prigione!

Firma la petizione!

 

 

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Arci nazionalePromotore della petizione
Questa petizione aveva 190 sostenitori

Il problema

Omar Hazek è un giovane poeta egiziano attivista laico del movimento di piazza Tahrir.
È stato bibliotecario presso la Biblioteca di Alessandria d’Egitto ed è amico di Arci Bari e Arci Puglia, con cui ha collaborato nel 2009 per un progetto, denominato Apulia Caravan in parte legato alla Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo quell’anno tenutasi a Skopje.

Nel suo paese Omar è noto anche per avere preso posizione contro i gravi fenomeni di corruzione che hanno riguardato la Biblioteca di Alessandria d’Egitto, una delle più importanti istituzioni culturali egiziane, e per averne chiesto a gran voce il rinnovamento dei vertici.

Lo scorso 2 dicembre, Omar è stato arrestato assieme ad altri manifestanti pacifici dalla polizia egiziana mentre protestava davanti a un tribunale che stava processando i due poliziotti che hanno ucciso Khaled Said, blogger martire e simbolo della rivoluzione egiziana.
Dopo due udienze, lo scorso 14 dicembre Omar è stato processato e condannato a due anni di carcere e una multa di LE 50,000 (5500 euro) per manifestazione illegale e altri capi di imputazione (violenza pubblica, disturbo della quiete). Accuse da molti ritenute false e infondate. La condanna si basa sulla nuova legge sulle dimostrazioni imposta tre mesi fa dal regime egiziano.

Omar si trova attualmente rinchiuso nella prigione di Hadara, ad Alessandria d’Egitto. La notizia della sua carcerazione è causa, per tutti coloro che lo hanno conosciuto, di grande angoscia.

Oggi l’Egitto è governato da un regime militare e diversi organismi internazionali ritengono sia fortemente pregiudicato in quel paese il rispetto dei diritti umani.

È stata attivata una pagina facebook europea (Free OMAR HAZEK - Libertà per Omar Hazek. European page) che riunisce tutti gli artisti e gli intellettuali che hanno conosciuto Omar in Puglia e a Skopje, con l’obiettivo di far conoscere il più possibile la vicenda di Omar e di chiedere la sua rapida scarcerazione.

Quanto sta accadendo in Egitto è un problema di tutto il bacino del Mediterraneo; parlare del caso di Omar Hazek è infatti anche un modo per attirare l’attenzione internazionale sulla grave diminuzione dei diritti umani e politici che sta avvenendo in questi giorni in Egitto.

Se anche riusciremo a risparmiare a Omar una sola ora di carcere ne saremmo felici!

Intanto faremo in modo che le idee e l'arte di Omar continuino a circolare anche ora che lui è costretto in prigione!

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I decisori

Al governo egiziano
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