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Al Governo e al Parlamento: Confermare e stabilizzare le detrazioni del 55% per eco-ristrutturazioni

È importante perché consente di rilanciare il settore dell'edilizia, attraverso le eco-ristrutturazioni, con notevoli vantaggi per l'occupazione e la creazione di nuovi posti di lavoro. In tutto il periodo in cui questo incentivo è stato in vigore ha rappresentato una misura anti-ciclica rispetto alla gravissima crisi economica che il nostro Paese sta vivendo. Si tratta di una misura che consente il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni inquinanti del nostro patrimonio immobiliare rendendolo ecologico con effetti positivi sulle politiche climatiche e sulla salute dei cittadini.

Petizione per la proroga e stabilizzazione delle

Detrazioni del 55% per la Riqualificazione energetica degli edifici

Premesso che:

Sono state istituite per la prima volta dalla Finanziaria 2007 (Legge 27 dicembre 2006 n. 296), integrata e modificata da provvedimenti normativi successivi, ai commi 344, 345, 346 e 347 dell'art. 1 ha disposto la possibilità di ottenere detrazioni fiscali del 55% della spesa sostenuta per la  realizzazione di interventi di risparmio energetico nel patrimonio immobiliare nazionale esistente. l'agevolazione consiste in una detrazione dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o delle società (IRES) in ragione delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica. Il valore massimo detraibile è variabile in funzione della tipologia di intervento effettuato, rimanendo in ogni caso caso compreso tra 30.000 € e 100.000 €.

Gli interventi agevolabili sono: la riqualificazione energetica globale dell'edificio (comma 344), interventi su strutture opache orizzontali, verticali e finestre comprensive di infissi (comma 345), installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (comma 346), la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione o, in alternativa, con pompe di calore ad alta efficienza ovvero con impianti geotermici a bassa entalpia (comma 347).

L'Enea ha presentato al Ministero dello Sviluppo Economico il Rapporto 2011 Le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, che fornisce il quadro complessivo degli interventi, realizzati nel nostro Paese a partire dal 2007, finalizzati a migliorare le prestazioni energetiche degli edifici residenziali.

In base al documento, nel 2011 in totale sono pervenute all'Enea 280.700 pratiche, per investimenti complessivi superiori a 3,3 miliardi di euro. Nella stragrande maggioranza dei casi, il 94%, l'incentivo è stato utilizzato dalle persone fisiche e solo per il 6% dalle persone giuridiche. Il valore complessivo degli importi portati in detrazione è risultato di oltre 1,82 miliardi di euro. Il risparmio energetico complessivo in energia primaria generato dalla realizzazione degli interventi ammonta a più di 1.435 GWh/anno, con un risparmio in termini di CO2 non emessa in atmosfera pari a circa 305 kt/anno.

Rispetto al 2010, anno record in cui giunsero all'Enea ben 405.000 pratiche, il 2011 ha perciò registrato un decremento importante, pari al 30%. Una diminuzione che è stata diffusa e omogeneamente distribuita tra le diverse tipologie di intervento ammesse a detrazione fiscale.

Complessivamente, a conferma della grande diffusione sul territorio e del successo ottenuto da  questo sistema di incentivazione dell'efficienza energetica, i dati presentati mostrano che in cinque anni, dal 2007 al 2011, circa il 5,5% del patrimonio edilizio nazionale ha subito un ciclo di riqualificazione energetica (parziale o globale) e che circa il 5% delle famiglie italiane ha beneficiato della campagna del 55%.

Enea ha stimato che, proiettando i dati storici fino al 30 giugno 2013 (ossia alla data di chiusura presunta del meccanismo delle Detrazioni), è ipotizzabile per quella data il raggiungimento di un valore complessivo di risparmio energetico di quasi 10.000 GWh/anno, pari un risparmio in termini di CO2 di oltre 2.000 kt/anno.

A livello degli interventi ammessi a detrazione, conferma un ruolo di predominanza assoluta la sostituzione di infissi (il numero degli interventi è pari al 59% del totale), seguito dalla sostituzione delle caldaie con quelle a condensazione (24%) e dal solare termico (11%). Percentuali marginali hanno riguardato gli altri interventi, come il geotermico a bassa entalpia, la coibentazione delle strutture opache orizzontali e verticali (pareti, solai, tetti, ecc.), e l'installazione di caldaie a biomassa. Per Enea, la scarsa diffusione di questi interventi, che insieme non raggiungono il 6% del totale, è da considerarsi una criticità, in quanto si tratta proprio delle tipologie di riqualificazione energetica associate ad un maggior risparmio energetico.

Il sistema delle Detrazioni è stato prorogato e modificato negli anni. La modifica principale riguarda il numero di rate in cui ripartire il beneficio fiscale, che passa da cinque a dieci anni.

Si precisa inoltre che:

Secondo i quadro normativo attuale e, quindi, in assenza di nuove proroghe, il meccanismo delle Detrazioni fiscali terminerà il 30 giugno 2013, venendo inglobato nel più generale meccanismo delle Detrazioni fiscali del 36% relative agli interventi di ristrutturazione (attualmente al 50%, ma dal 1° luglio torneranno al 36%).

Questo sistema è stato uno dei pochi meccanismi che ha consentito in questi anni al settore dell'edilizia di contenere la crisi.

I Verdi e gli Ecologisti chiedono al Governo:

di confermare e stabilizzare il meccanismo delle detrazioni fiscali del 55% della spesa sostenuta per la realizzazione di interventi di risparmio energetico nel patrimonio immobiliare nazionale esistente.

Letter to
Ministro Corrado Passera Ministero Sviluppo Economico
Presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta Al Governo
Ministro Andrea Orlando Ministero dell'Ambiente
Confermare e stabilizzare le detrazioni del 55% per eco-ristrutturazioni