

Regolamentazione della DaD al liceo Regina Margherita di Palermo
Il problema
Lettera da parte del Sindacato d’Istituto “Ad Alta Voce” del Regina Margherita, Palermo.
Richiesta di sostegno della componente studentesca durante il periodo di Didattica A Distanza.
Al Dirigente Scolastico Domenico Di Fatta e a tutto il Collegio Docenti,
la pandemia di COVID-19, nell’ultimo anno, ci ha messi di fronte a un inevitabile ripensamento del nostro sistema Paese, la scuola, in questo contesto, è rientrata nel dibattito pubblico in modo più che prorompente. A marzo dello scorso anno scolastico, ci siamo tutti trovati costretti a seguire le regolari lezioni da casa, adoperando per la prima volta la modalità della didattica a distanza. L’approccio alla DaD non è stato per nulla semplice, naturalmente, a causa soprattutto del cambiamento repentino a cui siamo stati costretti nel fronteggiare una situazione senza precedenti. Adesso, però, la didattica a distanza è ormai la norma e non è più accettabile che non venga messa in pratica con sistematicità. Riconosciamo il grosso impegno da parte del nostro istituto nel fronteggiare questa emergenza, riuscendo a rendere la DaD ben più accessibile rispetto a quanto lo è stata per gli studenti di altri istituti della nostra città. Non possiamo, però, fare a meno di riflettere sull’impatto che un altro anno di DaD può avere sulla nostra vita scolastica e, di conseguenza, sul nostro futuro. La nostra generazione, fin da marzo dell’anno corrente, si è ritrovata a fronteggiare una situazione a cui nessuno di noi poteva essere preparato. Con grande resilienza, moltissimi giovani hanno accettato di sacrificare una parte importante della loro crescita nel nome del bene comune e della tutela delle fasce più deboli della popolazione. Secondo i rapporti redatti dall’UNICEF, i giovani sono quelli che hanno pagato il prezzo più alto in termini di salute mentale durante il confinamento. Questa lettera è il grido di aiuto di una generazione che non è disposta a sacrificare il proprio futuro proprio perché si rende conto della complessità del momento. Non vogliamo, però, dipingere un’immagine falsata di quella che è la vita scolastica durante l’emergenza pandemica. Riconosciamo che, perché la didattica a distanza sia proficua, l’impegno nel fare in modo che lo sia, deve provenire in egual misura da studenti e corpo insegnati. Riteniamo che una situazione così complessa possa essere superata solo attraverso un lavoro sinergico tra tutte le componenti del nostro istituto. Chiediamo, dunque, che venga istituita una commissione paritetica composta dal Dirigente scolastico, i rappresentanti d’istituto e della CPS, i portavoce del Sindacato d’Istituto e rappresentanti del corpo docenti, con il mandato di redigere un regolamento che tuteli tutta la comunità studentesca durante la didattica a distanza.
I membri del Sindacato d’Istituto e gli alunni firmatari della seguente, posta la complessa situazione a livello sia economico che psicologico di studenti e insegnanti, convengono sulle seguenti problematiche da cui partire per redigere il regolamento della didattica a distanza:
- la necessità di adattare le terminologie legate alla scuola in presenza, quali “assenza”, “ritardo” e “uscita a xx:xx ora”;
- la difficoltà nella coordinazione tra lezioni mattutine e attività da svolgere in asincrono, soprattutto per gli indirizzi di coreutico e musicale, posta la complessità del frangente storico che stiamo attraversando;
- l’assenza di metodi alternativi rispetto alle lezioni frontali, data la maggiore difficoltà nella relazione docente-alunno;
la necessità di maggiore chiarezza circa i metodi di valutazione e lo svolgimento di verifiche scritte o orali;
- la mancanza di rigidità nel rispettare gli orari stabiliti per garantire le pause tra una lezione e l’altra;
- la difficoltà riscontrata dagli studenti appartenenti a famiglie a reddito basso ad avere liberamente accesso alla didattica digitale, causata dall’assenza di un’adeguata connessione internet o dall’assenza di adeguati dispositivi.
Per il Sindacato d’Istituto “Ad Alta Voce”, Marta Sabatino, Claudio Pecoraino e Viola Carmicio
Gli studenti firmatari della petizione promossa dal Sindacato.
Il problema
Lettera da parte del Sindacato d’Istituto “Ad Alta Voce” del Regina Margherita, Palermo.
Richiesta di sostegno della componente studentesca durante il periodo di Didattica A Distanza.
Al Dirigente Scolastico Domenico Di Fatta e a tutto il Collegio Docenti,
la pandemia di COVID-19, nell’ultimo anno, ci ha messi di fronte a un inevitabile ripensamento del nostro sistema Paese, la scuola, in questo contesto, è rientrata nel dibattito pubblico in modo più che prorompente. A marzo dello scorso anno scolastico, ci siamo tutti trovati costretti a seguire le regolari lezioni da casa, adoperando per la prima volta la modalità della didattica a distanza. L’approccio alla DaD non è stato per nulla semplice, naturalmente, a causa soprattutto del cambiamento repentino a cui siamo stati costretti nel fronteggiare una situazione senza precedenti. Adesso, però, la didattica a distanza è ormai la norma e non è più accettabile che non venga messa in pratica con sistematicità. Riconosciamo il grosso impegno da parte del nostro istituto nel fronteggiare questa emergenza, riuscendo a rendere la DaD ben più accessibile rispetto a quanto lo è stata per gli studenti di altri istituti della nostra città. Non possiamo, però, fare a meno di riflettere sull’impatto che un altro anno di DaD può avere sulla nostra vita scolastica e, di conseguenza, sul nostro futuro. La nostra generazione, fin da marzo dell’anno corrente, si è ritrovata a fronteggiare una situazione a cui nessuno di noi poteva essere preparato. Con grande resilienza, moltissimi giovani hanno accettato di sacrificare una parte importante della loro crescita nel nome del bene comune e della tutela delle fasce più deboli della popolazione. Secondo i rapporti redatti dall’UNICEF, i giovani sono quelli che hanno pagato il prezzo più alto in termini di salute mentale durante il confinamento. Questa lettera è il grido di aiuto di una generazione che non è disposta a sacrificare il proprio futuro proprio perché si rende conto della complessità del momento. Non vogliamo, però, dipingere un’immagine falsata di quella che è la vita scolastica durante l’emergenza pandemica. Riconosciamo che, perché la didattica a distanza sia proficua, l’impegno nel fare in modo che lo sia, deve provenire in egual misura da studenti e corpo insegnati. Riteniamo che una situazione così complessa possa essere superata solo attraverso un lavoro sinergico tra tutte le componenti del nostro istituto. Chiediamo, dunque, che venga istituita una commissione paritetica composta dal Dirigente scolastico, i rappresentanti d’istituto e della CPS, i portavoce del Sindacato d’Istituto e rappresentanti del corpo docenti, con il mandato di redigere un regolamento che tuteli tutta la comunità studentesca durante la didattica a distanza.
I membri del Sindacato d’Istituto e gli alunni firmatari della seguente, posta la complessa situazione a livello sia economico che psicologico di studenti e insegnanti, convengono sulle seguenti problematiche da cui partire per redigere il regolamento della didattica a distanza:
- la necessità di adattare le terminologie legate alla scuola in presenza, quali “assenza”, “ritardo” e “uscita a xx:xx ora”;
- la difficoltà nella coordinazione tra lezioni mattutine e attività da svolgere in asincrono, soprattutto per gli indirizzi di coreutico e musicale, posta la complessità del frangente storico che stiamo attraversando;
- l’assenza di metodi alternativi rispetto alle lezioni frontali, data la maggiore difficoltà nella relazione docente-alunno;
la necessità di maggiore chiarezza circa i metodi di valutazione e lo svolgimento di verifiche scritte o orali;
- la mancanza di rigidità nel rispettare gli orari stabiliti per garantire le pause tra una lezione e l’altra;
- la difficoltà riscontrata dagli studenti appartenenti a famiglie a reddito basso ad avere liberamente accesso alla didattica digitale, causata dall’assenza di un’adeguata connessione internet o dall’assenza di adeguati dispositivi.
Per il Sindacato d’Istituto “Ad Alta Voce”, Marta Sabatino, Claudio Pecoraino e Viola Carmicio
Gli studenti firmatari della petizione promossa dal Sindacato.
I decisori
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Petizione creata in data 19 novembre 2020