

Che la pratica del Qi Gong sia prescritta nella lotta contro il COVID19


Che la pratica del Qi Gong sia prescritta nella lotta contro il COVID19
Il problema
La medicina tradizionale cinese (MTC) ha giocato un ruolo attivo nella lotta contro il coronavirus COVID-19 in Cina. Secondo le cifre ufficiali a più di 60000 pazienti, che rappresenta il 85,2% delle persone infettate è stata prescritta la pratica di esercizi tradizionali (il Qi Gong) che innalzano le difese immunitarie e contribuiscono a mantenere la salute. Negli ospedali di Wuhan, il Qi Gong è diventato popolare non solo tra i pazienti ma anche tra il personale sanitario. E' noto come la maggior parte del personale sanitario è sfinito da un carico di lavoro intenso e da uno stress mentale ed emotivo elevato. Con gli esercizi di Qi Gong l'energia vitale, chiamata Qi, può essere condotta tra i canali energetici (i meridiani) i blocchi e le congestioni eleminati attraverso il sangue e migliorato il livello di stress psicofisico. Anche le funzioni polmonari e cardiache possono migliorarsi. Ufficialmente, più di 3100 tra medici e infermieri in 630 ospedali cinesi hanno praticato il Qi Gong.
Sono una insegnante certificata di Qi Gong che da 18 anni si impegna a far conoscere questa pratica di salute con risultati fortemente positivi. In questo momento di crisi sanitaria questa pratica si può adattare a sessioni on line.
Chiediamo che il Qi Gong sia riconosciuto come un valido supporto per la salute delle persone e sia costituita e organizzata una rete di professionisti che possano far giungere tramite le lezioni on line questa pratica al personale sanitario impegnato nella lotta contro il Covid19, alle persone contagiate e a quelle che ne hanno bisogno perché a contatto ravvicinato con i luoghi a rischio. Ma anche persone alle persone che stanno bene come pratica di prevenzione.
Ci sono molte scuole di Qi Gong in Italia con professionisti che potranno mettersi a disposizione per questo lavoro che in questo momento può rivelarsi di vitale importanza. Si tratta solo di scegliere un/a coordinatore/trice e di mettere in atto una rete capillare di lezioni da remoto.

Il problema
La medicina tradizionale cinese (MTC) ha giocato un ruolo attivo nella lotta contro il coronavirus COVID-19 in Cina. Secondo le cifre ufficiali a più di 60000 pazienti, che rappresenta il 85,2% delle persone infettate è stata prescritta la pratica di esercizi tradizionali (il Qi Gong) che innalzano le difese immunitarie e contribuiscono a mantenere la salute. Negli ospedali di Wuhan, il Qi Gong è diventato popolare non solo tra i pazienti ma anche tra il personale sanitario. E' noto come la maggior parte del personale sanitario è sfinito da un carico di lavoro intenso e da uno stress mentale ed emotivo elevato. Con gli esercizi di Qi Gong l'energia vitale, chiamata Qi, può essere condotta tra i canali energetici (i meridiani) i blocchi e le congestioni eleminati attraverso il sangue e migliorato il livello di stress psicofisico. Anche le funzioni polmonari e cardiache possono migliorarsi. Ufficialmente, più di 3100 tra medici e infermieri in 630 ospedali cinesi hanno praticato il Qi Gong.
Sono una insegnante certificata di Qi Gong che da 18 anni si impegna a far conoscere questa pratica di salute con risultati fortemente positivi. In questo momento di crisi sanitaria questa pratica si può adattare a sessioni on line.
Chiediamo che il Qi Gong sia riconosciuto come un valido supporto per la salute delle persone e sia costituita e organizzata una rete di professionisti che possano far giungere tramite le lezioni on line questa pratica al personale sanitario impegnato nella lotta contro il Covid19, alle persone contagiate e a quelle che ne hanno bisogno perché a contatto ravvicinato con i luoghi a rischio. Ma anche persone alle persone che stanno bene come pratica di prevenzione.
Ci sono molte scuole di Qi Gong in Italia con professionisti che potranno mettersi a disposizione per questo lavoro che in questo momento può rivelarsi di vitale importanza. Si tratta solo di scegliere un/a coordinatore/trice e di mettere in atto una rete capillare di lezioni da remoto.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 17 marzo 2020