AIUTIAMO, A COSTO ZERO, CHI SOFFRE LE CONSEGUENZE ECONOMICHE DEL CORONA COVID19

AIUTIAMO, A COSTO ZERO, CHI SOFFRE LE CONSEGUENZE ECONOMICHE DEL CORONA COVID19

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Paolo Montrucchio ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Donatella Tesei (Presidente Regione Umbria) e a

AIUTIAMO, A COSTO ZERO, CHI SOFFRE LE CONSEGUENZE ECONOMICHE DEL CORONA COVID19: RICHIESTA DI REGOLAMENTAZIONE CONTRATTUALE E FISCALE DEL PAGAMENTO SCONTATO ED ANTICIPATO DI PRESTAZIONI FUTURE.

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-al Presidente della repubblica Mattarella,

-al Presidente del senato Casellati,

-al Presidente della camera Fico

-al Presidente del governo Conte,

-al Ministro dell’economia e delle finanze Gualtieri,

-al ministro della sanità Speranza

-ai Presidenti delle regioni

-a tutti i Cittadini sensibili, generosi e responsabili,

-alle Istituzioni politiche, economiche e sindacali,

L’APPELLO È A SOSTEGNO DI UN AMPIO SETTORE DEI SERVIZI, DEL LORO INDOTTO E DEI LORO DIPENDENTI , quali:

-teatri, cinema e musei

-alberghi, villaggi turistici, campeggi, B&B

-ristoranti, pizzerie e bar

-stadi, palestre e piscine

-parrucchieri, pettinatrici, estetiste

-gelaterie, pasticcerie,

-discoteche, sale da ballo,

-qualunque altra tipologia di attività similare che vive grazie all’affluenza della gente, soggetta a limitazioni operativa che, a causa del Corona-Covid 19 e delle disposizioni restrittive e comportamentali volte a decelerarne la diffusione fra i Cittadini , stanno responsabilmente applicando le normative di distanziamento sociale ed anti diffusione del virus, ma hanno visto azzerare o crollare significativamente l’afflusso della propria clientela e temono a rischio fallimento la propria attività, il licenziamento dei propri dipendenti, e la ripercussione delle proprie difficolta’ sulla catena della moltitudine dei propri fornitori diretti ed indiretti a monte, incluso lo Stato percettore delle imposte, Temono, e tutti noi temiamo, ripercussioni sulle attività di tutta la filiera e con il conseguente danno economico per tutta la nazione.Tali settori hanno responsabilmente applicato le direttive di distanziamento  e di chiusura a vantaggio di tutti noi e meritano il sostegno economico di tutti noi, nel nostro stesso interesse.Si tratta di una iniziativa A COSTO ZERO, CHE GARANTIRÀ VANTAGGI ECONOMICI E CULTURALI DIRETTI ED INDIRETTI PER TUTTI. LA PROPOSTA CONSISTE NELLA RICHIESTA DI REGOLAMENTAZIONE CONTRATTUALE E FISCALE DEL PAGAMENTO ANTICIPATO, DI PRESTAZIONI FUTURE. A titolo di esempio,  il ristorante vende al cliente un carnet di vouchers prepagati, validi per ottenere  un certo numero di pranzi o cene  a prezzo fisso: il ristorante chiede al cliente di aiutarlo a superare il periodo di crisi, incassa subito e sopravvive, ma lo ringrazia con uno sconto sul prezzo  e con la facoltà di utilizzare i vouchers quando vorrà, dopo che  saranno revocate le norme di distanziamento sociale e sarà passata la psicosi (ingiustificata peraltro, perché il virus non si trasmette nel cibo).

Ad ulteriore chiarimento, sempre come esempio, se un carnet di 6 vouchers, ciascuno per 1 menu fisso da €35,  viene offerto al prezzo di 5 menu fissi, il cliente  pagherebbe subito €175 (€35x5) e, quando deciderà , potrà senza fretta e senza limiti di tempo, ottenere, anche in giorni diversi, 6 pranzi o cene del valore € 210 (€35x6).All’interno del carnet, o della cartellina del menu, dovrebbe esserci una spiegazione trasparente dell’offerta e delle sue finalità di sostegno ed aiuto. Lo stesso meccanismo varrebbe per i biglietti di ingresso dei teatri, dei cinema, dei musei, degli stadi, delle palestre e delle piscine, per i menu delle pizzerie, per gli aperitivi, caffè ed altri prodotti di attività similari. 

La proposta si prefigge quindi il duplice l’obbiettivo di: anticipare nel tempo gli effetti positivi (i maggiori incassi per la vendita dei carnet  in parte compenserebbero i minori incassi normali, in calo a causa dell’accelerazione della crisi sanitaria)   e di posticipare nel periodo futuro, quando tutto sarà rientrato nella normalità, i costi dei servizi erogati. Si creerebbe così la disponibilità immediata di liquidità, di un ammortizzatore che consentirebbe alle iniziative economiche dirette ed indirette ed ai loro dipendenti di mantenersi in attività, non fallire ed attendere la ripresa economica che ci sarà dopo la crisi sanitaria. In pratica una strategia simile, ma con cadenza temporale inversa, alla strategia adottata dagli Stati, inclusa l’Italia, per rallentare il diffondersi del virus, cercando di spalmarne gli effetti negativi (sovraffollamento delle strutture sanitarie ed ospedaliere, dei reparti di terapia intensiva, i tempi di un anno/ un anno e mezzo per la produzione dei vaccini) su tempi più possibile avanti nel 2020/ 2021).

VANTAGGI FISCALI: tale strumento, esteso a livello nazionale, potrebbe essere rafforzato ed amplificato come motore di recupero e sviluppo economico, incentivandolo fiscalmente mediante la concessione di un bonus/ detrazione fiscale dell’ X % (ad esempio 19% o più ) sugli scontrini fiscali emessi dagli esercenti a fronte della vendita dei carnet, in analogia a quanto viene attualmente concesso per i beni e servizi acquistati per le ristrutturazioni edilizie, per l’acquisto di caldaie, condizionatori, mobili ed elettrodomestici, per le liberalità. I clienti/acquirenti del carnet ne trarrebbero un vantaggio in termini di sconto e di risparmio fiscale, ed anche LO STATO NE TRARREBBE UN VANTAGGIO IN TERMINI DI MAGGIORI ENTRATE FISCALI sia per i maggiori redditi generati dal rilancio generale dell’economia (rispetto alla sua contrazione generata dal panico ingiustificato), sia per effetto dell’interesse contrapposto dei generosi cittadini a richiedere fatture e scontrini al momento del pagamento dei carnet.

UNA INIZIATIVA A COSTO ZERO E CON VANTAGGI ECONOMICI PER TUTTI.

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