Aiutatemi a rialzarmi - Fibromialgia la malattia degli invisibili in Italia

Il problema

Mi chiamo Francesca,ho 37 anni e vivo in provincia di Cagliari.

Dopo anni di dolore e sofferenze,di una vita non vissuta a causa di una sintomatologia che oggi mi porta spesso ad aver bisogno di aiuto anche nelle semplici  azioni quotidiane come lavarmi o vestirmi,nel 2019 i miei " malesseri" hanno avuto un nome: Fibromialgia.

A causa dei dolori e dei suoi tanti sintomi annessi e connessi col tempo diventando sempre piu' ingestibili, ho dovuto abbandonare il lavoro,ritrovandomi oggi con uno sfratto esecutivo e con un solo mese di tempo per trovare soluzione.

Le persone che soffrono in modo grave della mia patologia sono a tutti gli effetti persone invalide,ma purtroppo la patologia in Italia non e' ancora riconosciuta quindi,nel mio caso,non si ha nessuna tutela.

La mia storia personale e' complicata,poiche' sono sola,senza famiglia,senza parenti che mi aiutino concretamente ad affrontare il calvario che vivo.

Ho un compagno che mi assiste e tre cani che costituiscono la mia famiglia e sono la mia unica fonte di affetto e gioia in una vita vissuta tra stenti e sofferenze sin dall' infanzia.

Per ovviare alla mia situazione ho cercato aiuto ma invano.

Ho aperto una campagna di raccolta fondi, visibile in foto,nella speranza di non finire in strada e perdere 37 anni di vita tra meno di un mese,per tentare con la solidarieta' del mio prossimo,di acquistare una casetta dove poter continuare a vivere con dignita' e poter riprendere in mano la mia salute psico-fisica,fortemente devastata dalla malattia e da eventi familiari passati, infelici e molto traumatici.

Vorrei trovare la soluzione acquistando casa per sentirmi al sicuro e anche perche' nelle mie condizioni non sono piu' in grado di essere autonoma per quanto riguarda il lavoro e non posso garantire un affitto come fino a poco tempo fa.

Vorrei raggiungere questo sogno per avere la sicurezza di poter continuare a lottare per la mia vita e per chiunque si trovi nella mia condizione.

La Fibromialgia e' una patologia invalidante,che seppur non mortale,compromette gravemente la vita di chi ne e' affetto in tutti gli ambiti della vita,sia fuori che dentro casa,per chi la casa ce l' ha.

Vorrei che la mia patologia,che e' quella di altri 2 milioni di Italiani venga riconosciuta e che ci fosse data la possibilita' di curarci gratuitamente.

Ma sopratutto che le persone che versano nelle mie condizioni abbiano piu' tutele da parte delle istituzioni e che ci sia piu' rispetto verso i nostri diritti.

In primis il diritto alla casa e alla salute e a seguire il diritto di aver maggior tutela e considerazione in quanto la nostra non e' una patologia prettamente " psichiatrica" poiche' la depressione e' solo una conseguenza all' emarginazione sociale cui siamo sottoposti a causa della poca informazione e sensibilita' verso la patologia.

Ho diritto a vivere in sicurezza e in dignita' la mia vita da fibromialgica e come me tutti coloro che versano nelle mie condizioni di solitudine e abbandono da parte di chi invece dovrebbe garantirci casa e salute.

Non si tratta solo di me,Francesca Sulas ma di milioni di persone Fibromialgiche gravi come me!!!

E' un mio diritto non essere invisibile come malata e come essere umano ed e' il diritto di tutti avere un tetto e la possibilita' di riprendere in mano la propria vita,a maggior ragione con una patologia simile.

Aiutatemi a rialzarmi, aiutiamoci a rialzarci tutti insieme.

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Francesca SulasPromotore della petizione

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Il problema

Mi chiamo Francesca,ho 37 anni e vivo in provincia di Cagliari.

Dopo anni di dolore e sofferenze,di una vita non vissuta a causa di una sintomatologia che oggi mi porta spesso ad aver bisogno di aiuto anche nelle semplici  azioni quotidiane come lavarmi o vestirmi,nel 2019 i miei " malesseri" hanno avuto un nome: Fibromialgia.

A causa dei dolori e dei suoi tanti sintomi annessi e connessi col tempo diventando sempre piu' ingestibili, ho dovuto abbandonare il lavoro,ritrovandomi oggi con uno sfratto esecutivo e con un solo mese di tempo per trovare soluzione.

Le persone che soffrono in modo grave della mia patologia sono a tutti gli effetti persone invalide,ma purtroppo la patologia in Italia non e' ancora riconosciuta quindi,nel mio caso,non si ha nessuna tutela.

La mia storia personale e' complicata,poiche' sono sola,senza famiglia,senza parenti che mi aiutino concretamente ad affrontare il calvario che vivo.

Ho un compagno che mi assiste e tre cani che costituiscono la mia famiglia e sono la mia unica fonte di affetto e gioia in una vita vissuta tra stenti e sofferenze sin dall' infanzia.

Per ovviare alla mia situazione ho cercato aiuto ma invano.

Ho aperto una campagna di raccolta fondi, visibile in foto,nella speranza di non finire in strada e perdere 37 anni di vita tra meno di un mese,per tentare con la solidarieta' del mio prossimo,di acquistare una casetta dove poter continuare a vivere con dignita' e poter riprendere in mano la mia salute psico-fisica,fortemente devastata dalla malattia e da eventi familiari passati, infelici e molto traumatici.

Vorrei trovare la soluzione acquistando casa per sentirmi al sicuro e anche perche' nelle mie condizioni non sono piu' in grado di essere autonoma per quanto riguarda il lavoro e non posso garantire un affitto come fino a poco tempo fa.

Vorrei raggiungere questo sogno per avere la sicurezza di poter continuare a lottare per la mia vita e per chiunque si trovi nella mia condizione.

La Fibromialgia e' una patologia invalidante,che seppur non mortale,compromette gravemente la vita di chi ne e' affetto in tutti gli ambiti della vita,sia fuori che dentro casa,per chi la casa ce l' ha.

Vorrei che la mia patologia,che e' quella di altri 2 milioni di Italiani venga riconosciuta e che ci fosse data la possibilita' di curarci gratuitamente.

Ma sopratutto che le persone che versano nelle mie condizioni abbiano piu' tutele da parte delle istituzioni e che ci sia piu' rispetto verso i nostri diritti.

In primis il diritto alla casa e alla salute e a seguire il diritto di aver maggior tutela e considerazione in quanto la nostra non e' una patologia prettamente " psichiatrica" poiche' la depressione e' solo una conseguenza all' emarginazione sociale cui siamo sottoposti a causa della poca informazione e sensibilita' verso la patologia.

Ho diritto a vivere in sicurezza e in dignita' la mia vita da fibromialgica e come me tutti coloro che versano nelle mie condizioni di solitudine e abbandono da parte di chi invece dovrebbe garantirci casa e salute.

Non si tratta solo di me,Francesca Sulas ma di milioni di persone Fibromialgiche gravi come me!!!

E' un mio diritto non essere invisibile come malata e come essere umano ed e' il diritto di tutti avere un tetto e la possibilita' di riprendere in mano la propria vita,a maggior ragione con una patologia simile.

Aiutatemi a rialzarmi, aiutiamoci a rialzarci tutti insieme.

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Francesca SulasPromotore della petizione
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Petizione creata in data 23 aprile 2023