Commissione parlamentare di inchiesta per il rapimento di Denise Pipitone


Commissione parlamentare di inchiesta per il rapimento di Denise Pipitone
Il problema
Denise Pipitone fu rapita a Mazara del Vallo il 1 settembre 2004, quando ancora non aveva compiuto quattro anni. Il delitto é stato commesso in un territorio ad alta densità mafiosa, caratterizzato anche negli anni da commistioni e complicità tra la delinquenza organizzata e ambienti istituzionali e imprenditoriali.
Alle ricerche e alle lunghe e costose indagini hanno partecipato numerosi corpi di polizia giudiziaria e polizia di sicurezza, con acquisizione di svariati elementi di conoscenza conservati tuttora in numerosi faldoni, ma alcuni di essi, pur avendo interesse investigativo, non sono stati compiutamente analizzati.
Di recente la cattura da parte dell'Arma dei Carabinieri del boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro, che viveva tranquillamente a Campobello di Mazara e si faceva curare a Mazara del Vallo e a Palermo, ha dimostrato l'esistenza di alcune falle nel controllo del territorio, nella Provincia che ha anche visto sparire le tracce di Denise Pipitone.
Antonino Pipitone, padre della bambina scomparsa, nel maggio 2024 ha depositato invano presso la Procura della Repubblica di Marsala una istanza di riapertura delle indagini corredata da tre relazioni, a firma dell'investigatore privato Giuseppe Asaro e delle criminologhe Antonella Delfino Pesce e Katia Sartori.
L'interesse non solo dei familiari, ma di numerosissimi cittadini, alla soluzione del caso ed all'accertamento della verità su quanto accaduto a Denise Pipitone, nonchè al suo ritrovamento, é altissimo ed ha per la sua estensione e durata nel tempo una sicura valenza politica; la domanda di giustizia d'altra parte non ha ancora ricevuto soddisfazione, nonostante l'impegno profuso e i milioni di euro spesi, ad opera dell'autorità giudiziaria.
Il processo penale celebrato contro quella che é rimasta sinora l'unica imputata per il rapimento, Jessica Pulizzi, si é concluso con una assoluzione in via definitiva, e d'altra parte appare semplicistico ricondurre alla responsabilità di una sola o di poche persone prive di spessore mafioso l'organizzazione di un rapimento eclatante nel territorio controllato, sino al suo recente arresto, da Matteo Messina Denaro.
Nel contempo sono emersi negli anni, anche dalle inchieste giornalistiche e mediatiche in generale, addentellati di rilievo tra alcune delle persone attive nella vicenda, ed ambienti della criminalità organizzata.
La sorte di Denise Pipitone resta tuttora un mistero, che turba la serenità dei familiari e l'esigenza di giustizia dei cittadini, in una misura che non sembra essere compresa appieno dall'autorità giudiziaria competente; nel contempo, alcuni giornalisti che si sono occupati della vicenda sono stati sottoposti ad indagine penale per le posizioni di critica da essi assunte verso detta autorità, col rischio che in futuro sempre meno persone abbiano il coraggio di esporsi per chiedere nuovi accertamenti.
E' pertanto necessario e urgente che il Parlamento italiano si attivi perchè venga sbloccato l'iter per l'insediamento di una Commissione di inchiesta, proseguendo nella strada già segnata da alcuni gruppi politici alla fine del 2021.
I bambini non si toccano: cerchiamo Denise anche per prevenire nuovi rapimenti, nuove sparizioni, nuove impunità

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Il problema
Denise Pipitone fu rapita a Mazara del Vallo il 1 settembre 2004, quando ancora non aveva compiuto quattro anni. Il delitto é stato commesso in un territorio ad alta densità mafiosa, caratterizzato anche negli anni da commistioni e complicità tra la delinquenza organizzata e ambienti istituzionali e imprenditoriali.
Alle ricerche e alle lunghe e costose indagini hanno partecipato numerosi corpi di polizia giudiziaria e polizia di sicurezza, con acquisizione di svariati elementi di conoscenza conservati tuttora in numerosi faldoni, ma alcuni di essi, pur avendo interesse investigativo, non sono stati compiutamente analizzati.
Di recente la cattura da parte dell'Arma dei Carabinieri del boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro, che viveva tranquillamente a Campobello di Mazara e si faceva curare a Mazara del Vallo e a Palermo, ha dimostrato l'esistenza di alcune falle nel controllo del territorio, nella Provincia che ha anche visto sparire le tracce di Denise Pipitone.
Antonino Pipitone, padre della bambina scomparsa, nel maggio 2024 ha depositato invano presso la Procura della Repubblica di Marsala una istanza di riapertura delle indagini corredata da tre relazioni, a firma dell'investigatore privato Giuseppe Asaro e delle criminologhe Antonella Delfino Pesce e Katia Sartori.
L'interesse non solo dei familiari, ma di numerosissimi cittadini, alla soluzione del caso ed all'accertamento della verità su quanto accaduto a Denise Pipitone, nonchè al suo ritrovamento, é altissimo ed ha per la sua estensione e durata nel tempo una sicura valenza politica; la domanda di giustizia d'altra parte non ha ancora ricevuto soddisfazione, nonostante l'impegno profuso e i milioni di euro spesi, ad opera dell'autorità giudiziaria.
Il processo penale celebrato contro quella che é rimasta sinora l'unica imputata per il rapimento, Jessica Pulizzi, si é concluso con una assoluzione in via definitiva, e d'altra parte appare semplicistico ricondurre alla responsabilità di una sola o di poche persone prive di spessore mafioso l'organizzazione di un rapimento eclatante nel territorio controllato, sino al suo recente arresto, da Matteo Messina Denaro.
Nel contempo sono emersi negli anni, anche dalle inchieste giornalistiche e mediatiche in generale, addentellati di rilievo tra alcune delle persone attive nella vicenda, ed ambienti della criminalità organizzata.
La sorte di Denise Pipitone resta tuttora un mistero, che turba la serenità dei familiari e l'esigenza di giustizia dei cittadini, in una misura che non sembra essere compresa appieno dall'autorità giudiziaria competente; nel contempo, alcuni giornalisti che si sono occupati della vicenda sono stati sottoposti ad indagine penale per le posizioni di critica da essi assunte verso detta autorità, col rischio che in futuro sempre meno persone abbiano il coraggio di esporsi per chiedere nuovi accertamenti.
E' pertanto necessario e urgente che il Parlamento italiano si attivi perchè venga sbloccato l'iter per l'insediamento di una Commissione di inchiesta, proseguendo nella strada già segnata da alcuni gruppi politici alla fine del 2021.
I bambini non si toccano: cerchiamo Denise anche per prevenire nuovi rapimenti, nuove sparizioni, nuove impunità

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Petizione creata in data 8 marzo 2023

