Aiutate la Riserva di Capo Gallo a ritornare più bella di prima

Il problema

Al Sig. Sindaco del Comune di Palermo,  

Al Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale                            All’Assessore all’Ambiente,
e p.c. agli Organi Competenti

  Gli alunni della classe II E della scuola secondaria dell’I.C.S.  Sferracavallo-Onorato di Palermo, con questa petizione chiedono un intervento di rinaturalizzazione della riserva naturale di Capo Gallo, colpita da un devastante incendio nel luglio 2023.

La nostra scuola si trova vicino alla bellissima zona della Riserva e ci dispiace molto vedere le nostre belle montagne bruciate. Gli incendi dolosi dell’estate 2023 hanno distrutto la flora mettendo in pericolo di vita anche gli animali che ci abitano. Il nostro vuole essere anche un appello per chiedere più controlli da parte della guardia forestale e delle autorità competenti nella riserva naturale di Capo Gallo per evitare che in futuro accadano tragedie di questo genere, considerato che le persone che abitano in questa zona hanno rischiato di perdere la propria casa.

Ogni anno incendi di natura dolosa, causati dall’inciviltà e dall’incuria, in Sicilia mandano in fumo ettari di vegetazione di macchia mediterranea, causando la morte anche di moltissimi animali e mettendo a rischio abitazioni e persone. Spesso i colpevoli restano impuniti e ancora non si sono trovate soluzioni efficaci per affrontare al meglio l’emergenza incendi.

Il promontorio di Capo Gallo rappresenta per la città di Palermo un luogo di straordinaria bellezza paesaggistica e di elevato valore ecologico, tanto da essere diventato nel 2001una riserva naturale per la tutela delle formazioni geomorfologiche, per la salvaguardia della flora e della fauna endemiche e per proteggere il “marciapiede a Vermeti” presente lungo la costa. La Riserva ospita mammiferi, rettili, anfibi e numerose specie di uccelli ed è oggi meta di interesse scientifico da parte di studiosi di tutto il mondo. Capo Gallo è sempre stata meta di passeggiate rilassanti e trekking, un luogo dove la gente del quartiere e molti turisti possono ammirare la famosa macchia mediterranea e lo splendido paesaggio che offre il monte a picco sui golfi di Sferracavallo e Mondello. È un luogo da visitare da soli o con la famiglia e dovremmo essere fieri delle ricchezze naturalistiche che offre il nostro territorio. I frequenti incendi, dovuti anche alla mancanza di un’adeguata prevenzione, hanno distrutto ampie porzioni della vegetazione autoctona, causando una perdita significativa di biodiversità, destabilizzando il suolo e impoverendo l’intera area, che ora rischia di essere esposta a ulteriori fenomeni di erosione e degrado. In particolare, l’incendio sviluppatosi a luglio 2023 ha prodotto enormi danni all’ambiente della riserva, ai quali ancora oggi non si è cercato di porre rimedio. Tra i sentieri del monte oggi si vedono molti alberi scheletrici, staccionate bruciate che cadono a pezzi e l’odore pesante di tutto ciò che è bruciato ha preso il posto di quello di fiori selvatici e del finocchietto. Qualcosa ha ripreso a crescere, ma sappiamo bene che ci vorrà molto impegno e soprattutto tempo, forse anni, affinché tutto possa tornare come prima.  Pur essendo consapevoli delle difficoltà economiche e logistiche legate a progetti di rimboschimento, riteniamo tuttavia che un intervento di rinaturalizzazione, possa portare benefici enormi sia per la tutela ambientale che per la qualità della vita dei cittadini, tra cui:

Ripristino dell’ecosistema locale, favorendo il ritorno di flora e fauna autoctone e migliorando la qualità dell’aria.
Prevenzione di ulteriori danni ambientali, come frane o desertificazione del suolo.
Valorizzazione turistica dell’area, promuovendo il turismo sostenibile e sensibilizzando i cittadini sull'importanza della tutela ambientale.
Riduzione del rischio incendi, attraverso la gestione e la pianificazione di spazi verdi adeguati, campagne di informazione attraverso partnership scuola-comune.
Chiediamo, pertanto, che il Comune di Palermo, in collaborazione con la Regione Sicilia e con il supporto di enti specializzati, promuova un piano di rinaturalizzazione per l’area di Capo Gallo. Tale piano dovrebbe includere:

L’identificazione delle specie vegetali più adatte al contesto climatico e paesaggistico, preferendo quelle autoctone.
La definizione di misure di prevenzione degli incendi, quali la manutenzione regolare delle aree verdi e la sensibilizzazione della popolazione.
Il coinvolgimento di associazioni locali, scuole, e cittadini volontari per favorire la partecipazione attiva della comunità.
La possibilità di accedere a fondi regionali, nazionali ed europei destinati a progetti ambientali.
Siamo certi che un intervento in questa direzione non solo ridarebbe vita a una delle aree più preziose del nostro territorio, ma rappresenterebbe anche un segnale forte dell’impegno delle istituzioni verso la tutela dell’ambiente e il futuro della nostra città.

In attesa di un gentile riscontro, restiamo a disposizione per ulteriori chiarimenti o collaborazioni.

Cordiali saluti,

I ragazzi e le ragazze della IIE

IC Sferracavallo-Onorato

 

 

 

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Maria Letizia CataniaPromotore della petizione

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Il problema

Al Sig. Sindaco del Comune di Palermo,  

Al Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale                            All’Assessore all’Ambiente,
e p.c. agli Organi Competenti

  Gli alunni della classe II E della scuola secondaria dell’I.C.S.  Sferracavallo-Onorato di Palermo, con questa petizione chiedono un intervento di rinaturalizzazione della riserva naturale di Capo Gallo, colpita da un devastante incendio nel luglio 2023.

La nostra scuola si trova vicino alla bellissima zona della Riserva e ci dispiace molto vedere le nostre belle montagne bruciate. Gli incendi dolosi dell’estate 2023 hanno distrutto la flora mettendo in pericolo di vita anche gli animali che ci abitano. Il nostro vuole essere anche un appello per chiedere più controlli da parte della guardia forestale e delle autorità competenti nella riserva naturale di Capo Gallo per evitare che in futuro accadano tragedie di questo genere, considerato che le persone che abitano in questa zona hanno rischiato di perdere la propria casa.

Ogni anno incendi di natura dolosa, causati dall’inciviltà e dall’incuria, in Sicilia mandano in fumo ettari di vegetazione di macchia mediterranea, causando la morte anche di moltissimi animali e mettendo a rischio abitazioni e persone. Spesso i colpevoli restano impuniti e ancora non si sono trovate soluzioni efficaci per affrontare al meglio l’emergenza incendi.

Il promontorio di Capo Gallo rappresenta per la città di Palermo un luogo di straordinaria bellezza paesaggistica e di elevato valore ecologico, tanto da essere diventato nel 2001una riserva naturale per la tutela delle formazioni geomorfologiche, per la salvaguardia della flora e della fauna endemiche e per proteggere il “marciapiede a Vermeti” presente lungo la costa. La Riserva ospita mammiferi, rettili, anfibi e numerose specie di uccelli ed è oggi meta di interesse scientifico da parte di studiosi di tutto il mondo. Capo Gallo è sempre stata meta di passeggiate rilassanti e trekking, un luogo dove la gente del quartiere e molti turisti possono ammirare la famosa macchia mediterranea e lo splendido paesaggio che offre il monte a picco sui golfi di Sferracavallo e Mondello. È un luogo da visitare da soli o con la famiglia e dovremmo essere fieri delle ricchezze naturalistiche che offre il nostro territorio. I frequenti incendi, dovuti anche alla mancanza di un’adeguata prevenzione, hanno distrutto ampie porzioni della vegetazione autoctona, causando una perdita significativa di biodiversità, destabilizzando il suolo e impoverendo l’intera area, che ora rischia di essere esposta a ulteriori fenomeni di erosione e degrado. In particolare, l’incendio sviluppatosi a luglio 2023 ha prodotto enormi danni all’ambiente della riserva, ai quali ancora oggi non si è cercato di porre rimedio. Tra i sentieri del monte oggi si vedono molti alberi scheletrici, staccionate bruciate che cadono a pezzi e l’odore pesante di tutto ciò che è bruciato ha preso il posto di quello di fiori selvatici e del finocchietto. Qualcosa ha ripreso a crescere, ma sappiamo bene che ci vorrà molto impegno e soprattutto tempo, forse anni, affinché tutto possa tornare come prima.  Pur essendo consapevoli delle difficoltà economiche e logistiche legate a progetti di rimboschimento, riteniamo tuttavia che un intervento di rinaturalizzazione, possa portare benefici enormi sia per la tutela ambientale che per la qualità della vita dei cittadini, tra cui:

Ripristino dell’ecosistema locale, favorendo il ritorno di flora e fauna autoctone e migliorando la qualità dell’aria.
Prevenzione di ulteriori danni ambientali, come frane o desertificazione del suolo.
Valorizzazione turistica dell’area, promuovendo il turismo sostenibile e sensibilizzando i cittadini sull'importanza della tutela ambientale.
Riduzione del rischio incendi, attraverso la gestione e la pianificazione di spazi verdi adeguati, campagne di informazione attraverso partnership scuola-comune.
Chiediamo, pertanto, che il Comune di Palermo, in collaborazione con la Regione Sicilia e con il supporto di enti specializzati, promuova un piano di rinaturalizzazione per l’area di Capo Gallo. Tale piano dovrebbe includere:

L’identificazione delle specie vegetali più adatte al contesto climatico e paesaggistico, preferendo quelle autoctone.
La definizione di misure di prevenzione degli incendi, quali la manutenzione regolare delle aree verdi e la sensibilizzazione della popolazione.
Il coinvolgimento di associazioni locali, scuole, e cittadini volontari per favorire la partecipazione attiva della comunità.
La possibilità di accedere a fondi regionali, nazionali ed europei destinati a progetti ambientali.
Siamo certi che un intervento in questa direzione non solo ridarebbe vita a una delle aree più preziose del nostro territorio, ma rappresenterebbe anche un segnale forte dell’impegno delle istituzioni verso la tutela dell’ambiente e il futuro della nostra città.

In attesa di un gentile riscontro, restiamo a disposizione per ulteriori chiarimenti o collaborazioni.

Cordiali saluti,

I ragazzi e le ragazze della IIE

IC Sferracavallo-Onorato

 

 

 

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Maria Letizia CataniaPromotore della petizione

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