

Aggiorniamo i buoni celiachia all'inflazione: la salute non è un lusso!
Il problema
Al Ministero della Salute e al Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Siamo migliaia di cittadini italiani con celiachia o genitori di bambini celiaci. Oggi vi chiediamo di firmare questa petizione per porre fine a un'ingiustizia silenziosa che sta colpendo le nostre tasche e il nostro diritto alla salute: il mancato adeguamento dei buoni spesa per i prodotti senza glutine al costo reale della vita.
La celiachia non è una scelta modaiola o una dieta passeggera. È una malattia infiammatoria cronica autoimmune. Per noi, l'alimentazione senza glutine non è un'opzione: è l'unica terapia medica disponibile.
L'Italia ha una legge di civiltà (la Legge 123/2005) che garantisce un contributo mensile sotto forma di buoni per l'acquisto di alimenti dietetici senza glutine. Tuttavia, i massimali di spesa attuali sono fermi a decreti di anni fa. Nel frattempo, l'inflazione ha travolto l'economia e i prezzi dei prodotti gluten-free – già storicamente altissimi – sono schizzati alle stelle.
Con l'aumento dei costi delle materie prime e dell'energia, il potere d'acquisto dei nostri buoni mensili si è ridotto drasticamente. Spesso la quota coperta dallo Stato si esaurisce a metà mese, costringendo le famiglie a sborsare centinaia di euro di tasca propria per beni di prima necessità come pane, pasta e farina.
Curarsi sta diventando un lusso che non tutti possono permettersi. Questo rischia di spingere qualcuno a scendere a compromessi con la propria dieta, con conseguenze gravissime per la salute a lungo termine e, di riflesso, un costo maggiore per il Sistema Sanitario Nazionale.
Cosa chiediamo concretamente:
- L'adeguamento immediato del valore dei buoni mensili per celiaci al tasso di inflazione reale accumulato negli ultimi anni.
- Un meccanismo di indicizzazione automatica, affinché il valore del buono venga aggiornato periodicamente in base all'aumento del costo della vita, esattamente come avviene per altri ammortizzatori o tetti di spesa sanitari.
- Una revisione dei prezzi massimi dei prodotti senza glutine nei canali di distribuzione, per evitare speculazioni sulla pelle dei pazienti.
La salute costituisce un fondamentale diritto dell'individuo, come recita l'Articolo 32 della nostra Costituzione. Chiediamo che lo Stato non lasci sole le famiglie celiache di fronte ai rincari della spesa.
Firma anche tu per chiedere un buono celiachia dignitoso e adeguato ai tempi d'oggi!

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Il problema
Al Ministero della Salute e al Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Siamo migliaia di cittadini italiani con celiachia o genitori di bambini celiaci. Oggi vi chiediamo di firmare questa petizione per porre fine a un'ingiustizia silenziosa che sta colpendo le nostre tasche e il nostro diritto alla salute: il mancato adeguamento dei buoni spesa per i prodotti senza glutine al costo reale della vita.
La celiachia non è una scelta modaiola o una dieta passeggera. È una malattia infiammatoria cronica autoimmune. Per noi, l'alimentazione senza glutine non è un'opzione: è l'unica terapia medica disponibile.
L'Italia ha una legge di civiltà (la Legge 123/2005) che garantisce un contributo mensile sotto forma di buoni per l'acquisto di alimenti dietetici senza glutine. Tuttavia, i massimali di spesa attuali sono fermi a decreti di anni fa. Nel frattempo, l'inflazione ha travolto l'economia e i prezzi dei prodotti gluten-free – già storicamente altissimi – sono schizzati alle stelle.
Con l'aumento dei costi delle materie prime e dell'energia, il potere d'acquisto dei nostri buoni mensili si è ridotto drasticamente. Spesso la quota coperta dallo Stato si esaurisce a metà mese, costringendo le famiglie a sborsare centinaia di euro di tasca propria per beni di prima necessità come pane, pasta e farina.
Curarsi sta diventando un lusso che non tutti possono permettersi. Questo rischia di spingere qualcuno a scendere a compromessi con la propria dieta, con conseguenze gravissime per la salute a lungo termine e, di riflesso, un costo maggiore per il Sistema Sanitario Nazionale.
Cosa chiediamo concretamente:
- L'adeguamento immediato del valore dei buoni mensili per celiaci al tasso di inflazione reale accumulato negli ultimi anni.
- Un meccanismo di indicizzazione automatica, affinché il valore del buono venga aggiornato periodicamente in base all'aumento del costo della vita, esattamente come avviene per altri ammortizzatori o tetti di spesa sanitari.
- Una revisione dei prezzi massimi dei prodotti senza glutine nei canali di distribuzione, per evitare speculazioni sulla pelle dei pazienti.
La salute costituisce un fondamentale diritto dell'individuo, come recita l'Articolo 32 della nostra Costituzione. Chiediamo che lo Stato non lasci sole le famiglie celiache di fronte ai rincari della spesa.
Firma anche tu per chiedere un buono celiachia dignitoso e adeguato ai tempi d'oggi!

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Petizione creata in data 8 luglio 2026