

Con i giornalisti dell'ANSA, per la difesa dell'informazione scientifica


Con i giornalisti dell'ANSA, per la difesa dell'informazione scientifica
Il problema
Tra le tante cose che abbiamo imparato nel corso dell’attuale pandemia, c’è l’importanza di una corretta informazione scientifica. Per questo rimaniamo molto sorpresi e amareggiati di fronte al piano aziendale che ha portato l’assemblea dei giornalisti dell’ANSA a dichiarare lo stato di agitazione e indire 48 ore di sciopero.
In questi mesi di emergenza coronavirus, l’ANSA, attraverso il suo canale Scienza&Tecnica, ha fornito un servizio di informazione scientifica fondamentale. I suoi redattori hanno proposto ogni giorno notizie scientifiche serie e rigorose, aiutando a combattere le tante fake news che circolano sulla Covid-19 e permettendo a milioni di persone di accedere liberamente a tutti i contenuti, scientifici e non. Grazie al lavoro dei giornalisti dell’ANSA, tanti scienziati ed esperti, tra cui molti dei firmatari di questo appello, hanno trovato un canale con cui poter diffondere progressi e nuovi risultati di ricerca, analisi e importanti chiavi di lettura per la comprensione di questo nuovo virus.
Come scienziati e divulgatori scientifici, pensiamo che oggi più che mai ci sia bisogno di investire nel giornalismo scientifico e che l’eccezionale lavoro dell’ANSA Scienza&Tecnica possa essere d’esempio per nuove redazioni scientifiche in altri giornali e altri media.
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza alle giornaliste e ai giornalisti dell’ANSA, con la speranza che l’azienda possa tornare sui suoi passi e, come richiesto dall'assemblea dei redattori, annunciare un piano di rilancio e di investimenti invece che di tagli.
In assenza di un vaccino e con il graduale rallentamento delle misure di lockdown, pensiamo che la diffusione della cultura scientifica sia l’arma più importante che abbiamo nella lotta al Sars-CoV-2.
Rendiamo quest’arma più forte, non indeboliamola!
PRIMI FIRMATARI:
- Giorgio Sestili, divulgatore scientifico
- Federico Ricci-Tersenghi, Dipartimento di Fisica Università di Roma la Sapienza
- Pietro Greco, giornalista scientifico e scrittore
- Francesca Colaiori, ricercatrice Istituto dei Sistemi Complessi (ISC) – CNR
- Enzo Marinari, Dipartimento di Fisica Università di Roma la Sapienza
- Enrico Bucci, Sbarro Institute — Temple University
- Luca Leuzzi, Dipartimento di Fisica Università di Roma la Sapienza
- Andrea Capocci, giornalista Il Manifesto
- Alessandro Ferretti, Dipartimento di Fisica – Università di Torino
- Lorenzo Magnea, Dipartimento di Fisica – Università di Torino
- Anna Parisi, divulgatrice scientifica
- Carlo Lucibello, Bocconi Institute for Data Science and Analytics, Università Bocconi
- Silvio Paone, dottore di ricerca in Malattie Infettive, Microbiologia e Sanità Pubblica

Il problema
Tra le tante cose che abbiamo imparato nel corso dell’attuale pandemia, c’è l’importanza di una corretta informazione scientifica. Per questo rimaniamo molto sorpresi e amareggiati di fronte al piano aziendale che ha portato l’assemblea dei giornalisti dell’ANSA a dichiarare lo stato di agitazione e indire 48 ore di sciopero.
In questi mesi di emergenza coronavirus, l’ANSA, attraverso il suo canale Scienza&Tecnica, ha fornito un servizio di informazione scientifica fondamentale. I suoi redattori hanno proposto ogni giorno notizie scientifiche serie e rigorose, aiutando a combattere le tante fake news che circolano sulla Covid-19 e permettendo a milioni di persone di accedere liberamente a tutti i contenuti, scientifici e non. Grazie al lavoro dei giornalisti dell’ANSA, tanti scienziati ed esperti, tra cui molti dei firmatari di questo appello, hanno trovato un canale con cui poter diffondere progressi e nuovi risultati di ricerca, analisi e importanti chiavi di lettura per la comprensione di questo nuovo virus.
Come scienziati e divulgatori scientifici, pensiamo che oggi più che mai ci sia bisogno di investire nel giornalismo scientifico e che l’eccezionale lavoro dell’ANSA Scienza&Tecnica possa essere d’esempio per nuove redazioni scientifiche in altri giornali e altri media.
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza alle giornaliste e ai giornalisti dell’ANSA, con la speranza che l’azienda possa tornare sui suoi passi e, come richiesto dall'assemblea dei redattori, annunciare un piano di rilancio e di investimenti invece che di tagli.
In assenza di un vaccino e con il graduale rallentamento delle misure di lockdown, pensiamo che la diffusione della cultura scientifica sia l’arma più importante che abbiamo nella lotta al Sars-CoV-2.
Rendiamo quest’arma più forte, non indeboliamola!
PRIMI FIRMATARI:
- Giorgio Sestili, divulgatore scientifico
- Federico Ricci-Tersenghi, Dipartimento di Fisica Università di Roma la Sapienza
- Pietro Greco, giornalista scientifico e scrittore
- Francesca Colaiori, ricercatrice Istituto dei Sistemi Complessi (ISC) – CNR
- Enzo Marinari, Dipartimento di Fisica Università di Roma la Sapienza
- Enrico Bucci, Sbarro Institute — Temple University
- Luca Leuzzi, Dipartimento di Fisica Università di Roma la Sapienza
- Andrea Capocci, giornalista Il Manifesto
- Alessandro Ferretti, Dipartimento di Fisica – Università di Torino
- Lorenzo Magnea, Dipartimento di Fisica – Università di Torino
- Anna Parisi, divulgatrice scientifica
- Carlo Lucibello, Bocconi Institute for Data Science and Analytics, Università Bocconi
- Silvio Paone, dottore di ricerca in Malattie Infettive, Microbiologia e Sanità Pubblica

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 22 maggio 2020