

Affrontare l'emergenza caldo nelle scuole comunali di Cinisello Balsamo
Il problema
Petizione al Comune di Cinisello Balsamo — Il caldo nelle scuole non è più tollerabile: i genitori chiedono risposte concrete
Noi genitori delle bambine e dei bambini che frequentano gli asili nido e le scuole dell'infanzia comunali di Cinisello Balsamo scriviamo all'Amministrazione per denunciare una situazione che non possiamo più ignorare: il caldo estremo all'interno degli edifici scolastici del nostro Comune sta diventando un problema serio, ricorrente e con conseguenze reali sulla salute e sulla quotidianità dei nostri figli.
Non si tratta di un'estate eccezionale. Si tratta di una realtà che si ripete ogni anno, peggiorando, e che ad oggi non ha trovato risposte adeguate. Le ondate di calore sono più lunghe e intense, gli edifici scolastici non sono attrezzati per farvi fronte, e a pagarne il prezzo sono i bambini — e le famiglie che li accudiscono.
Cosa succede nelle scuole oggi
Quello che osserviamo come genitori, e che ci viene confermato quotidianamente dal personale educativo, è una situazione diffusa e preoccupante:
- molte strutture sono prive di qualsiasi sistema di raffrescamento efficace;
- gli edifici, spesso datati, non sono stati progettati né adeguati per resistere alle temperature attuali;
- mancano anche accorgimenti di base come una corretta ventilazione, ombreggiamento o una gestione flessibile degli spazi nelle ore più calde.
Le ricadute concrete sono sotto gli occhi di tutti:
- i bambini trascorrono ore in ambienti surriscaldati, con evidenti rischi per la salute;
- il personale educativo fatica a svolgere il proprio lavoro in condizioni dignitose;
- noi genitori veniamo chiamati a recuperare i figli in anticipo o a riorganizzare le nostre giornate con scarsissimo preavviso, perché il Comune non riesce a garantire condizioni minime di vivibilità.
Perché questo non è accettabile
Un servizio educativo pubblico deve poter garantire ambienti sicuri e salubri. Non è una richiesta straordinaria: è un requisito di base. I nostri figli hanno il diritto di andare a scuola senza che il caldo diventi un pericolo.
Questo problema non nasce dall'imprevedibilità del clima: nasce dalla mancanza di programmazione. È un problema che si conosce, che si anticipa ogni primavera e che potrebbe essere affrontato con la giusta volontà politica e le risorse adeguate. Non farlo è una scelta, e come genitori non siamo più disposti ad accettarla in silenzio.
Cosa chiediamo
Come genitori e cittadini di Cinisello Balsamo, chiediamo all'Amministrazione Comunale di agire in modo concreto e misurabile:
- Interventi immediati in tutte le strutture che presentano criticità, senza attendere la prossima estate;
- Una ricognizione pubblica e trasparente dello stato degli edifici scolastici dal punto di vista delle temperature interne e dei sistemi di raffrescamento presenti;
- L'adeguamento degli impianti elettrici dove necessario, condizione spesso indispensabile per installare qualsiasi sistema di climatizzazione;
- L'installazione di soluzioni realmente funzionanti in tutti i plessi critici, anche temporanee, purché efficaci;
- Un piano pluriennale con obiettivi chiari, scadenze vincolanti e copertura finanziaria certa per la riqualificazione degli edifici scolastici comunali;
- Aggiornamenti periodici e pubblici sullo stato di avanzamento degli interventi, accessibili a tutte le famiglie.
Il nostro impegno
Questa petizione nasce dalla preoccupazione concreta di tante famiglie di Cinisello Balsamo. Non è una protesta fine a sé stessa: è una richiesta di dialogo e di azione.
Siamo disponibili a confrontarci con l'Amministrazione, a partecipare a tavoli di lavoro e a contribuire alla ricerca di soluzioni. Ma abbiamo bisogno di vedere risposte reali, non rassicurazioni generiche.
Se non riceveremo risposte concrete e verificabili, ci attiveremo attraverso tutti gli strumenti a nostra disposizione — istituzionali e pubblici — per continuare a tutelare la salute e i diritti dei nostri figli.
Perché un bambino che va a scuola non dovrebbe dover soffrire il caldo. E un genitore non dovrebbe doverlo accettare.

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Il problema
Petizione al Comune di Cinisello Balsamo — Il caldo nelle scuole non è più tollerabile: i genitori chiedono risposte concrete
Noi genitori delle bambine e dei bambini che frequentano gli asili nido e le scuole dell'infanzia comunali di Cinisello Balsamo scriviamo all'Amministrazione per denunciare una situazione che non possiamo più ignorare: il caldo estremo all'interno degli edifici scolastici del nostro Comune sta diventando un problema serio, ricorrente e con conseguenze reali sulla salute e sulla quotidianità dei nostri figli.
Non si tratta di un'estate eccezionale. Si tratta di una realtà che si ripete ogni anno, peggiorando, e che ad oggi non ha trovato risposte adeguate. Le ondate di calore sono più lunghe e intense, gli edifici scolastici non sono attrezzati per farvi fronte, e a pagarne il prezzo sono i bambini — e le famiglie che li accudiscono.
Cosa succede nelle scuole oggi
Quello che osserviamo come genitori, e che ci viene confermato quotidianamente dal personale educativo, è una situazione diffusa e preoccupante:
- molte strutture sono prive di qualsiasi sistema di raffrescamento efficace;
- gli edifici, spesso datati, non sono stati progettati né adeguati per resistere alle temperature attuali;
- mancano anche accorgimenti di base come una corretta ventilazione, ombreggiamento o una gestione flessibile degli spazi nelle ore più calde.
Le ricadute concrete sono sotto gli occhi di tutti:
- i bambini trascorrono ore in ambienti surriscaldati, con evidenti rischi per la salute;
- il personale educativo fatica a svolgere il proprio lavoro in condizioni dignitose;
- noi genitori veniamo chiamati a recuperare i figli in anticipo o a riorganizzare le nostre giornate con scarsissimo preavviso, perché il Comune non riesce a garantire condizioni minime di vivibilità.
Perché questo non è accettabile
Un servizio educativo pubblico deve poter garantire ambienti sicuri e salubri. Non è una richiesta straordinaria: è un requisito di base. I nostri figli hanno il diritto di andare a scuola senza che il caldo diventi un pericolo.
Questo problema non nasce dall'imprevedibilità del clima: nasce dalla mancanza di programmazione. È un problema che si conosce, che si anticipa ogni primavera e che potrebbe essere affrontato con la giusta volontà politica e le risorse adeguate. Non farlo è una scelta, e come genitori non siamo più disposti ad accettarla in silenzio.
Cosa chiediamo
Come genitori e cittadini di Cinisello Balsamo, chiediamo all'Amministrazione Comunale di agire in modo concreto e misurabile:
- Interventi immediati in tutte le strutture che presentano criticità, senza attendere la prossima estate;
- Una ricognizione pubblica e trasparente dello stato degli edifici scolastici dal punto di vista delle temperature interne e dei sistemi di raffrescamento presenti;
- L'adeguamento degli impianti elettrici dove necessario, condizione spesso indispensabile per installare qualsiasi sistema di climatizzazione;
- L'installazione di soluzioni realmente funzionanti in tutti i plessi critici, anche temporanee, purché efficaci;
- Un piano pluriennale con obiettivi chiari, scadenze vincolanti e copertura finanziaria certa per la riqualificazione degli edifici scolastici comunali;
- Aggiornamenti periodici e pubblici sullo stato di avanzamento degli interventi, accessibili a tutte le famiglie.
Il nostro impegno
Questa petizione nasce dalla preoccupazione concreta di tante famiglie di Cinisello Balsamo. Non è una protesta fine a sé stessa: è una richiesta di dialogo e di azione.
Siamo disponibili a confrontarci con l'Amministrazione, a partecipare a tavoli di lavoro e a contribuire alla ricerca di soluzioni. Ma abbiamo bisogno di vedere risposte reali, non rassicurazioni generiche.
Se non riceveremo risposte concrete e verificabili, ci attiveremo attraverso tutti gli strumenti a nostra disposizione — istituzionali e pubblici — per continuare a tutelare la salute e i diritti dei nostri figli.
Perché un bambino che va a scuola non dovrebbe dover soffrire il caldo. E un genitore non dovrebbe doverlo accettare.

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Petizione creata in data 26 giugno 2026