Salento NO FLY ZONE - Chiusura dell'aeroporto militare di Lecce-Galatina


Salento NO FLY ZONE - Chiusura dell'aeroporto militare di Lecce-Galatina
Il problema
La guerra e la morte volano sopra le nostre teste e si presentano con una faccia affabile per nascondere ciò che realmente sono. Ricordiamoci cosa possono fare e a che cosa portano.
"Il rumore è stato legato al deterioramento cognitivo in tutti gli animali, compresi gli esseri umani. L'inquinamento acustico può causare diverse patologie, quali l'aumento di ansia e stress che nel lungo periodo possono portare a malattie cardiovascolari, problemi di udito e riduzione della risposta del sistema immunitario".
L'aeroporto militare di Lecce-Galatina si trova in un'area discretamente popolosa compresa tra vari comuni, in alcuni casi a pochissimi chilometri da svariati centri abitati. (15 km da Lecce, 7 km da Galatina, 6.5 km da San Donato di Lecce e si tratta di distanze stradali e non dirette).
La provincia di Lecce è un'area densamente abitata e ricca di piccoli centri spesso conurbati, tanto che è difficile trovare delle aree veramente isolate. L'attività dell'aeroporto si svolge in un contesto delicato in cui l'attenzione verso il rispetto dell'ambiente è stata per decenni, ed è tuttora, minima.
Sono numerosi i problemi che affliggono la salute dell'ambiente in quest'area (ne citiamo alcuni):
1. La cementificazione selvaggia che non si arresta dagli anni '60 e che ha portato a una percentuale di consumo di suolo allarmante, tra le più alte in Italia (fonti Legambiente).
2. La distruzione costante e reiterata a fini agricoli ma anche come vizio fine a se stesso del paesaggio arboreo, di cui l'epidemia di xylella fastidiosa è solo la punta di un iceberg e che ha ridotto il Salento a un'ambiente di semi-steppa, dove il verde è un raro miraggio. La distruzione conseguente del suolo e della sua ricchezza, unica garanzia di biodiversità e salute (che vi piaccia o no) di tutte le specie. L'annichilimento di ogni forma di vita che non sia bipede e non abbia la capacità di comprare un caffè al bar. L'inquinamento delle falde, gli incendi folli e indiscriminati, l'abbandono di rifiuti tossici e pericolosi ovunque in barba a ogni legge; i roghi degli stessi. Lo sventramento delle serre per spolpare pure le ossa dopo che la terra era diventata inospitale a ogni forma di vita. In generale un atteggiamento dissennato verso il proprio benessere, che esso è dipendente dalla salute dell'ambiente circostante.
3. Il rumore. In una zona dove il trasporto pubblico non esiste, le persone usano la macchina anche per fare cinquanta metri.
In questo contesto si aggiunge la presenza di un aeroporto militare la cui attività è molto invasiva per la presenza di una scuola di volo e addestramento (come abbiamo detto a pochissimi chilometri di distanza da vari centri abitati in un'area brulla e quindi senza nessun tipo di barriera al rumore). Per voi che fortunati non avete aerei militari che volano sopra la vostra testa ogni giorno per varie ore, vi garantiamo che è un atto che turba la tranquillità e lo svolgimento regolare della vita, specie in questi tempi. A quanto pare inoltre, un aeroporto militare non è soggetto a nessun tipo di legge se non a un "autoregolamento", nessuna istituzione esterna può influire minimamente sulle sue attività e il conseguente impatto ambientale elevatissimo che esso causa.
I passaggi di aerei ed elicotteri avvengono quasi esclusivamente a bassa quota, a volte ad altezze così basse da risultare impressionanti (la foto è reale e non zoomata); anche in località a diverse decine di chilometri dall'aeroporto (ad esempio Porto Selvaggio, Punta Pizzo a Gallipoli e Torre dell'Orso). Non è legato quindi al decollo o all'atterraggio, ma è praticato di proposito. Inoltre il rumore (molto forte) proveniente dalla pista si sente a svariati chilometri di distanza (almeno 9-10 diremmo, ma sono stime nostre e non attendibili).
Abbiamo cercato di sollecitare per mesi attraverso i nostri scarsi mezzi affinché si ponesse un freno e una regolamentazione a tale ingiustizia (che di questo si tratta: il livello di rumore che viene imposto ai cittadini è un'ingiustizia), e ora abbiamo deciso di sottoporre la questione a un pubblico più ampio sperando in aiuto e in sostegno. Volevamo inoltre diffondere più consapevolezza sull'argomento sperando che altri si rendano conto, perché il problema principale è la sorta di impunità e di aura di intoccabilità di cui quest'istituzione gode. Questo ci sembra totalmente anacronistico e antidemocratico, nonostante capiamo perfettamente l'altrui punto di vista. I salentini sono come anestetizzati a questo rumore fortissimo: nemmeno se ne accorgono. E questa è decisamente la parte più triste.
Vi chiediamo di aiutarci a diffondere questa petizione.
Il problema
La guerra e la morte volano sopra le nostre teste e si presentano con una faccia affabile per nascondere ciò che realmente sono. Ricordiamoci cosa possono fare e a che cosa portano.
"Il rumore è stato legato al deterioramento cognitivo in tutti gli animali, compresi gli esseri umani. L'inquinamento acustico può causare diverse patologie, quali l'aumento di ansia e stress che nel lungo periodo possono portare a malattie cardiovascolari, problemi di udito e riduzione della risposta del sistema immunitario".
L'aeroporto militare di Lecce-Galatina si trova in un'area discretamente popolosa compresa tra vari comuni, in alcuni casi a pochissimi chilometri da svariati centri abitati. (15 km da Lecce, 7 km da Galatina, 6.5 km da San Donato di Lecce e si tratta di distanze stradali e non dirette).
La provincia di Lecce è un'area densamente abitata e ricca di piccoli centri spesso conurbati, tanto che è difficile trovare delle aree veramente isolate. L'attività dell'aeroporto si svolge in un contesto delicato in cui l'attenzione verso il rispetto dell'ambiente è stata per decenni, ed è tuttora, minima.
Sono numerosi i problemi che affliggono la salute dell'ambiente in quest'area (ne citiamo alcuni):
1. La cementificazione selvaggia che non si arresta dagli anni '60 e che ha portato a una percentuale di consumo di suolo allarmante, tra le più alte in Italia (fonti Legambiente).
2. La distruzione costante e reiterata a fini agricoli ma anche come vizio fine a se stesso del paesaggio arboreo, di cui l'epidemia di xylella fastidiosa è solo la punta di un iceberg e che ha ridotto il Salento a un'ambiente di semi-steppa, dove il verde è un raro miraggio. La distruzione conseguente del suolo e della sua ricchezza, unica garanzia di biodiversità e salute (che vi piaccia o no) di tutte le specie. L'annichilimento di ogni forma di vita che non sia bipede e non abbia la capacità di comprare un caffè al bar. L'inquinamento delle falde, gli incendi folli e indiscriminati, l'abbandono di rifiuti tossici e pericolosi ovunque in barba a ogni legge; i roghi degli stessi. Lo sventramento delle serre per spolpare pure le ossa dopo che la terra era diventata inospitale a ogni forma di vita. In generale un atteggiamento dissennato verso il proprio benessere, che esso è dipendente dalla salute dell'ambiente circostante.
3. Il rumore. In una zona dove il trasporto pubblico non esiste, le persone usano la macchina anche per fare cinquanta metri.
In questo contesto si aggiunge la presenza di un aeroporto militare la cui attività è molto invasiva per la presenza di una scuola di volo e addestramento (come abbiamo detto a pochissimi chilometri di distanza da vari centri abitati in un'area brulla e quindi senza nessun tipo di barriera al rumore). Per voi che fortunati non avete aerei militari che volano sopra la vostra testa ogni giorno per varie ore, vi garantiamo che è un atto che turba la tranquillità e lo svolgimento regolare della vita, specie in questi tempi. A quanto pare inoltre, un aeroporto militare non è soggetto a nessun tipo di legge se non a un "autoregolamento", nessuna istituzione esterna può influire minimamente sulle sue attività e il conseguente impatto ambientale elevatissimo che esso causa.
I passaggi di aerei ed elicotteri avvengono quasi esclusivamente a bassa quota, a volte ad altezze così basse da risultare impressionanti (la foto è reale e non zoomata); anche in località a diverse decine di chilometri dall'aeroporto (ad esempio Porto Selvaggio, Punta Pizzo a Gallipoli e Torre dell'Orso). Non è legato quindi al decollo o all'atterraggio, ma è praticato di proposito. Inoltre il rumore (molto forte) proveniente dalla pista si sente a svariati chilometri di distanza (almeno 9-10 diremmo, ma sono stime nostre e non attendibili).
Abbiamo cercato di sollecitare per mesi attraverso i nostri scarsi mezzi affinché si ponesse un freno e una regolamentazione a tale ingiustizia (che di questo si tratta: il livello di rumore che viene imposto ai cittadini è un'ingiustizia), e ora abbiamo deciso di sottoporre la questione a un pubblico più ampio sperando in aiuto e in sostegno. Volevamo inoltre diffondere più consapevolezza sull'argomento sperando che altri si rendano conto, perché il problema principale è la sorta di impunità e di aura di intoccabilità di cui quest'istituzione gode. Questo ci sembra totalmente anacronistico e antidemocratico, nonostante capiamo perfettamente l'altrui punto di vista. I salentini sono come anestetizzati a questo rumore fortissimo: nemmeno se ne accorgono. E questa è decisamente la parte più triste.
Vi chiediamo di aiutarci a diffondere questa petizione.
PETIZIONE CHIUSA
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I decisori

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Petizione creata in data 30 marzo 2021