Accesso alla Frasca per i windsurfisti

Accesso alla Frasca per i windsurfisti

Il problema

For our international friends. Link to a google translated version of the petition https://bit.ly/3EFxdKy

Il parco regionale della Frasca rappresenta un luogo unico per il windsurf romano e nazionale. Da oltre 30 anni l'abbinamento unico in Italia di caratteristiche meteo marine molto particolari (esposizione ideale ai venti dai quadranti meridionale o occidentale) e la peculiarità del fondale roccioso crea le condizioni per generare delle onde uniche nella costa Romana, Laziale e Italiana. La Frasca o Paesello come è noto nel nostro ambiente è un rifugio per noi windsurfisti quando moltri altri posti o spot come vengono chiamati in gergo diventano impossibili o non sicuri per una uscita. I windsurfisti sono cacciatori di tempeste riders of the storm come direbbero i Doors ma amano uscire in sicurezza perchè capita anche che abbiano dei figli. La Frasca offre condizioni di massima sicurezza. Il windsurf è uno sport molto rispettoso dell'ambiente. È propulso dal vento che è energia rinnovabile per eccellenza. I windsurfisri con qualche rarissima eccezione sono persone educate, pulite e lasciano gli spot dove escono nelle condizioni in cui li hanno trovati. Molto di noi si impegnano in operazioni di pulizia ordinarie e straordinarie di delle spiagge, dei sentieri e delle ciclovie. Il windsurfista viaggia ogni volta che vuole uscire in acqua con più di 100kg di materiale tra tavole vele ed accessori. Non è pensabile che possa effettuare se non brevi trasferimenti tra l'auto e il punto di ingresso in acqua.  Il windsurfista ha bisogno di poter accedere al proprio veicolo per cambiare la vela se il vento aumenta o diminuisce pena nuovamente di compromettere la sicurezza dell'uscita. Il windsurfista ha bisogno che l'auto sia a vista dal punto di ingresso in acqua per mettersi in sicurezza dai furti in notevole incremento negli ultimi 5 anni visto che l'auto contiene il materiale di risulta rispetto a quello scelto per uscire. Per tutti questi motivi chiediamo come windsurfisti italiani ed internazionali un maggiore rispetto delle nostre esigenze. Vediamo progressivamente cacciati e senza alcuna interlocuzione dagli ultimi posti - dove perlatro sono decine di anni che usciamo - per il semplice motivo che sono gli ultimi scappati alla speculazione edilizia e allo sfruttamento commerciale da parte di stabilimenti balneari. Per tutti questi motivi chiediamo all'Amministrazione del Comune di Tarquinia e al Sindaco che la guida di eliminare la telecamera che rende di fatto impossibile transitare in auto verso il parco pena sanzione immediata in località Paesello di Sant'Agostino di recente installazione. Questa telecamera è discrimiminante ed impedisce la fruizione di un bene pubblico a un segmento di utenza, visto peraltro che non sono stati realizzazti in parallelo opportuni parcheggi auto in prossimità dell'ingresso al parco. Chiediamo inoltre in coordinamento con l'Ente di gestione del Parco che fuori della stagione balneare - Luglio e Agosto - venga reso possibile l'accesso in località la Frasca dentro il perimetro del parco e oltre la sbarra e la sosta auto in prossimità del bagnasciuga e/o di fronte alla pineta visto che da 30 anni a questa parte nelle giornate di vento - parliamo al massimo di una 20ina di giorni all'anno - è sempre stata autogestita in sicurezza e rispetto del luogo dai windsurfusti che si conoscono e si rispettano l'uno con l'altro sempre in maniera efficace ed ordinata. In calce alla petizione una raccomandazione di natura politica per l'Amministrazione e per il futuro. Sarebbe opportuno come viene fatto in tutti i paesi del mondo prima di prendere provvedimenti che impattano in maniera così pesante e discriminante l'utenza di fatto rendendo ad alcuni impossibile la fruizione del parco contattare tutti i gruppi di interesse e coordinare eventuali interventi direttamente con gli stessi. I beni naturali e demaniali non sono di proprietà dell'Amministrazione che ne ha solo la custodia o del suo indirizzo politico eletto che ne indirizza per l'appunto la custodia ma del Popolo Sovrano Italiano che ne rimane l'unico proprietario e tenutario per le presenti e future generazioni. Confidenti in un  rapido ravvedimento in bonis della situazione e in un ripristino dei nostri diritti di accesso.

Aloha and Mahalo (amore e grazie in lingua hawaiana)

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Luca SalvatorePromotore della petizioneiSurf's Janitor
Questa petizione aveva 1150 sostenitori

Il problema

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Il parco regionale della Frasca rappresenta un luogo unico per il windsurf romano e nazionale. Da oltre 30 anni l'abbinamento unico in Italia di caratteristiche meteo marine molto particolari (esposizione ideale ai venti dai quadranti meridionale o occidentale) e la peculiarità del fondale roccioso crea le condizioni per generare delle onde uniche nella costa Romana, Laziale e Italiana. La Frasca o Paesello come è noto nel nostro ambiente è un rifugio per noi windsurfisti quando moltri altri posti o spot come vengono chiamati in gergo diventano impossibili o non sicuri per una uscita. I windsurfisti sono cacciatori di tempeste riders of the storm come direbbero i Doors ma amano uscire in sicurezza perchè capita anche che abbiano dei figli. La Frasca offre condizioni di massima sicurezza. Il windsurf è uno sport molto rispettoso dell'ambiente. È propulso dal vento che è energia rinnovabile per eccellenza. I windsurfisri con qualche rarissima eccezione sono persone educate, pulite e lasciano gli spot dove escono nelle condizioni in cui li hanno trovati. Molto di noi si impegnano in operazioni di pulizia ordinarie e straordinarie di delle spiagge, dei sentieri e delle ciclovie. Il windsurfista viaggia ogni volta che vuole uscire in acqua con più di 100kg di materiale tra tavole vele ed accessori. Non è pensabile che possa effettuare se non brevi trasferimenti tra l'auto e il punto di ingresso in acqua.  Il windsurfista ha bisogno di poter accedere al proprio veicolo per cambiare la vela se il vento aumenta o diminuisce pena nuovamente di compromettere la sicurezza dell'uscita. Il windsurfista ha bisogno che l'auto sia a vista dal punto di ingresso in acqua per mettersi in sicurezza dai furti in notevole incremento negli ultimi 5 anni visto che l'auto contiene il materiale di risulta rispetto a quello scelto per uscire. Per tutti questi motivi chiediamo come windsurfisti italiani ed internazionali un maggiore rispetto delle nostre esigenze. Vediamo progressivamente cacciati e senza alcuna interlocuzione dagli ultimi posti - dove perlatro sono decine di anni che usciamo - per il semplice motivo che sono gli ultimi scappati alla speculazione edilizia e allo sfruttamento commerciale da parte di stabilimenti balneari. Per tutti questi motivi chiediamo all'Amministrazione del Comune di Tarquinia e al Sindaco che la guida di eliminare la telecamera che rende di fatto impossibile transitare in auto verso il parco pena sanzione immediata in località Paesello di Sant'Agostino di recente installazione. Questa telecamera è discrimiminante ed impedisce la fruizione di un bene pubblico a un segmento di utenza, visto peraltro che non sono stati realizzazti in parallelo opportuni parcheggi auto in prossimità dell'ingresso al parco. Chiediamo inoltre in coordinamento con l'Ente di gestione del Parco che fuori della stagione balneare - Luglio e Agosto - venga reso possibile l'accesso in località la Frasca dentro il perimetro del parco e oltre la sbarra e la sosta auto in prossimità del bagnasciuga e/o di fronte alla pineta visto che da 30 anni a questa parte nelle giornate di vento - parliamo al massimo di una 20ina di giorni all'anno - è sempre stata autogestita in sicurezza e rispetto del luogo dai windsurfusti che si conoscono e si rispettano l'uno con l'altro sempre in maniera efficace ed ordinata. In calce alla petizione una raccomandazione di natura politica per l'Amministrazione e per il futuro. Sarebbe opportuno come viene fatto in tutti i paesi del mondo prima di prendere provvedimenti che impattano in maniera così pesante e discriminante l'utenza di fatto rendendo ad alcuni impossibile la fruizione del parco contattare tutti i gruppi di interesse e coordinare eventuali interventi direttamente con gli stessi. I beni naturali e demaniali non sono di proprietà dell'Amministrazione che ne ha solo la custodia o del suo indirizzo politico eletto che ne indirizza per l'appunto la custodia ma del Popolo Sovrano Italiano che ne rimane l'unico proprietario e tenutario per le presenti e future generazioni. Confidenti in un  rapido ravvedimento in bonis della situazione e in un ripristino dei nostri diritti di accesso.

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Luca SalvatorePromotore della petizioneiSurf's Janitor

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Petizione creata in data 24 novembre 2022