

Abolizione riserva del servizio civile per le Graduatorie provinciali per le supplenze


Abolizione riserva del servizio civile per le Graduatorie provinciali per le supplenze
Il problema
Per l’eliminazione della riserva del Servizio Civile Universale e Nazionale dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS)
Al Ministero dell’Istruzione e del Merito,
noi firmatarie e firmatari di questa petizione chiediamo al Ministero dell’Istruzione e del Merito l’eliminazione della riserva del Servizio Civile Universale e del Servizio Civile Nazionale dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).
Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze costituiscono uno strumento essenziale per garantire trasparenza, equità e coerenza nell’assegnazione degli incarichi di supplenza nella scuola pubblica. Esse dovrebbero basarsi su criteri chiari, oggettivi e direttamente pertinenti alla funzione docente, fondati sui titoli di studio, sul servizio effettivamente svolto nelle istituzioni scolastiche e sulle competenze professionali maturate nell’ambito dell’insegnamento.
Siamo consapevoli che il Servizio Civile Universale e Nazionale sia stato giustamente valorizzato nell’ambito della riforma del pubblico impiego, con l’obiettivo di riconoscerne il valore civico, sociale e formativo nei concorsi pubblici e nelle procedure di accesso alla Pubblica Amministrazione. Tuttavia, le Graduatorie Provinciali per le Supplenze non sono concorsi pubblici né procedure di assunzione a tempo indeterminato, ma strumenti amministrativi finalizzati esclusivamente all’attribuzione di incarichi temporanei di insegnamento nella scuola statale.
L’estensione automatica di una riserva prevista per il pubblico impiego in senso generale a uno strumento specifico di reclutamento scolastico rappresenta pertanto una scelta discrezionale e non un obbligo normativo. Una scelta che, applicata alle GPS, produce effetti distorsivi e iniqui, alterando la natura stessa delle graduatorie e compromettendo i principi di equità e coerenza professionale che dovrebbero guidarne la costruzione.
In particolare, l’introduzione della riserva del Servizio Civile nelle GPS determina:
- un’alterazione dell’ordine di graduatoria a danno di docenti precari che hanno maturato anni di servizio effettivo nella scuola, investendo tempo, risorse economiche ed energie nella propria formazione e professionalizzazione;
- una disparità di trattamento tra aspiranti docenti fondata su un’esperienza che non è direttamente connessa alla funzione docente e che, inoltre, non è stata accessibile a tutte e tutti nelle stesse condizioni;
- un indebolimento del principio di coerenza professionale, secondo cui le graduatorie scolastiche dovrebbero premiare prioritariamente competenze, titoli e servizi pertinenti all’insegnamento;
- un aumento del contenzioso e del conflitto tra lavoratrici e lavoratori precari della scuola, con ricadute negative sul clima professionale e sulla stabilità complessiva del sistema scolastico.
La scuola pubblica ha bisogno di regole chiare, giuste e coerenti, che riconoscano il valore del lavoro svolto quotidianamente da chi garantisce il funzionamento del sistema educativo in condizioni di precarietà strutturale. L’introduzione di riserve non pertinenti alla funzione docente rischia di acuire divisioni interne alla categoria e di minare la fiducia nei meccanismi di reclutamento.
Per queste ragioni chiediamo al Ministero dell’Istruzione e del Merito di:
- eliminare la riserva del Servizio Civile Universale e del Servizio Civile Nazionale dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, a partire dalla prossima Ordinanza Ministeriale di aggiornamento eliminando l’articolo 12 dell'Ordinanza Ministeriale GPS.
“In occasione del conferimento dei contratti di supplenza di cui al presente articolo sono disposte le riserve dei posti nei confronti delle categorie beneficiarie delle disposizioni di cui alla legge 12 marzo 1999 n. 68, di cui agli articoli 1014 e 678 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, di cui all’articolo 1, comma 9-bis, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74.” - ripristinare criteri di accesso e di scorrimento delle graduatorie fondati esclusivamente su titoli di studio, servizi e competenze direttamente pertinenti alla funzione docente;
- avviare un confronto trasparente e strutturato con le rappresentanze del personale precario della scuola, affinché le scelte in materia di reclutamento siano condivise, coerenti e rispettose del lavoro svolto nelle istituzioni scolastiche.
La scuola pubblica si regge sul lavoro quotidiano di migliaia di docenti precari. Difendere regole eque e coerenti significa difendere la qualità dell’istruzione, la dignità del lavoro e i principi costituzionali su cui si fonda il sistema educativo del nostro Paese.
Firma anche tu.

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Il problema
Per l’eliminazione della riserva del Servizio Civile Universale e Nazionale dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS)
Al Ministero dell’Istruzione e del Merito,
noi firmatarie e firmatari di questa petizione chiediamo al Ministero dell’Istruzione e del Merito l’eliminazione della riserva del Servizio Civile Universale e del Servizio Civile Nazionale dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).
Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze costituiscono uno strumento essenziale per garantire trasparenza, equità e coerenza nell’assegnazione degli incarichi di supplenza nella scuola pubblica. Esse dovrebbero basarsi su criteri chiari, oggettivi e direttamente pertinenti alla funzione docente, fondati sui titoli di studio, sul servizio effettivamente svolto nelle istituzioni scolastiche e sulle competenze professionali maturate nell’ambito dell’insegnamento.
Siamo consapevoli che il Servizio Civile Universale e Nazionale sia stato giustamente valorizzato nell’ambito della riforma del pubblico impiego, con l’obiettivo di riconoscerne il valore civico, sociale e formativo nei concorsi pubblici e nelle procedure di accesso alla Pubblica Amministrazione. Tuttavia, le Graduatorie Provinciali per le Supplenze non sono concorsi pubblici né procedure di assunzione a tempo indeterminato, ma strumenti amministrativi finalizzati esclusivamente all’attribuzione di incarichi temporanei di insegnamento nella scuola statale.
L’estensione automatica di una riserva prevista per il pubblico impiego in senso generale a uno strumento specifico di reclutamento scolastico rappresenta pertanto una scelta discrezionale e non un obbligo normativo. Una scelta che, applicata alle GPS, produce effetti distorsivi e iniqui, alterando la natura stessa delle graduatorie e compromettendo i principi di equità e coerenza professionale che dovrebbero guidarne la costruzione.
In particolare, l’introduzione della riserva del Servizio Civile nelle GPS determina:
- un’alterazione dell’ordine di graduatoria a danno di docenti precari che hanno maturato anni di servizio effettivo nella scuola, investendo tempo, risorse economiche ed energie nella propria formazione e professionalizzazione;
- una disparità di trattamento tra aspiranti docenti fondata su un’esperienza che non è direttamente connessa alla funzione docente e che, inoltre, non è stata accessibile a tutte e tutti nelle stesse condizioni;
- un indebolimento del principio di coerenza professionale, secondo cui le graduatorie scolastiche dovrebbero premiare prioritariamente competenze, titoli e servizi pertinenti all’insegnamento;
- un aumento del contenzioso e del conflitto tra lavoratrici e lavoratori precari della scuola, con ricadute negative sul clima professionale e sulla stabilità complessiva del sistema scolastico.
La scuola pubblica ha bisogno di regole chiare, giuste e coerenti, che riconoscano il valore del lavoro svolto quotidianamente da chi garantisce il funzionamento del sistema educativo in condizioni di precarietà strutturale. L’introduzione di riserve non pertinenti alla funzione docente rischia di acuire divisioni interne alla categoria e di minare la fiducia nei meccanismi di reclutamento.
Per queste ragioni chiediamo al Ministero dell’Istruzione e del Merito di:
- eliminare la riserva del Servizio Civile Universale e del Servizio Civile Nazionale dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, a partire dalla prossima Ordinanza Ministeriale di aggiornamento eliminando l’articolo 12 dell'Ordinanza Ministeriale GPS.
“In occasione del conferimento dei contratti di supplenza di cui al presente articolo sono disposte le riserve dei posti nei confronti delle categorie beneficiarie delle disposizioni di cui alla legge 12 marzo 1999 n. 68, di cui agli articoli 1014 e 678 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, di cui all’articolo 1, comma 9-bis, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74.” - ripristinare criteri di accesso e di scorrimento delle graduatorie fondati esclusivamente su titoli di studio, servizi e competenze direttamente pertinenti alla funzione docente;
- avviare un confronto trasparente e strutturato con le rappresentanze del personale precario della scuola, affinché le scelte in materia di reclutamento siano condivise, coerenti e rispettose del lavoro svolto nelle istituzioni scolastiche.
La scuola pubblica si regge sul lavoro quotidiano di migliaia di docenti precari. Difendere regole eque e coerenti significa difendere la qualità dell’istruzione, la dignità del lavoro e i principi costituzionali su cui si fonda il sistema educativo del nostro Paese.
Firma anche tu.

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Petizione creata in data 6 febbraio 2026