Abolizione del dl.112/2008


Abolizione del dl.112/2008
Il problema
Aboliamo il decreto legge 112/2008 dell' ormai dimenticato Brunetta, perché al suo interno porta l' iniqua decurtazione del salario accessorio ai dipendenti statali nei primi 10 giorni di malattia. La decurtazione è una appropriazione iniqua e oltremodo poco lungimirante, poiché se per un raffreddore io posso dopo tre giorni tornare al lavoro, subendo quindi la decurtazione, forse il mio raffreddore diventerà una sindrome influenzale e cercherò di allungare la malattia fino alla fine della tassa sulla salute da versare al mio datore di lavoro. Ovviamente questo è il comportamento dei furbetti del pubblico impiego che Brunetta ha voluto punire, ma chi è portato a trovare una scappatoia non lo fermi di certo con un decreto legge. La maggioranza dei dipendenti pubblici subisce le decurtazioni che ovviamente fra le.eccezioni non contempla le persone assunte con legge 68/99 cioè disabili, che in gran parte hanno uno stato di salute con fragilità. Io sono convinta che questo d.l. sia da mandare in pensione. Ci sono altre leggi che vigilano sulla correttezza del comportamento al lavoro dei dipendenti pubblici. Sono convinta che punire economicamente chi ha una salute più fragile sia scorretto e odioso per chi lo subisce, stabilisce anche una di primato dell' abilismo nel pubblico impiego, principio che contrasta con i valori di inclusione promulgati dal recente decreto disabilità, maggio 2025 la sua.pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Firmate perché il decreto legge 112/2008 vada in cantina e gli stipendi non si tocchino in caso di malattia breve. Non è questo un momento storico per toccare gli.stipendi.
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Il problema
Aboliamo il decreto legge 112/2008 dell' ormai dimenticato Brunetta, perché al suo interno porta l' iniqua decurtazione del salario accessorio ai dipendenti statali nei primi 10 giorni di malattia. La decurtazione è una appropriazione iniqua e oltremodo poco lungimirante, poiché se per un raffreddore io posso dopo tre giorni tornare al lavoro, subendo quindi la decurtazione, forse il mio raffreddore diventerà una sindrome influenzale e cercherò di allungare la malattia fino alla fine della tassa sulla salute da versare al mio datore di lavoro. Ovviamente questo è il comportamento dei furbetti del pubblico impiego che Brunetta ha voluto punire, ma chi è portato a trovare una scappatoia non lo fermi di certo con un decreto legge. La maggioranza dei dipendenti pubblici subisce le decurtazioni che ovviamente fra le.eccezioni non contempla le persone assunte con legge 68/99 cioè disabili, che in gran parte hanno uno stato di salute con fragilità. Io sono convinta che questo d.l. sia da mandare in pensione. Ci sono altre leggi che vigilano sulla correttezza del comportamento al lavoro dei dipendenti pubblici. Sono convinta che punire economicamente chi ha una salute più fragile sia scorretto e odioso per chi lo subisce, stabilisce anche una di primato dell' abilismo nel pubblico impiego, principio che contrasta con i valori di inclusione promulgati dal recente decreto disabilità, maggio 2025 la sua.pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Firmate perché il decreto legge 112/2008 vada in cantina e gli stipendi non si tocchino in caso di malattia breve. Non è questo un momento storico per toccare gli.stipendi.
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Petizione creata in data 26 giugno 2025