Abolire il Trattamento Sanitario Obbligatorio

Il problema

Ho subito personalmente questi crimini contro l'umanità e mi hanno rovinato la vita. Non voglio né posso sopportare che avvenga su altre vere vittime come me.

 Il trattamento sanitario obbligatorio è una pratica illecita, che viola i diritti umani fondamentali e inalienabili, e che deve essere fermata ovunque nel mondo.

Il trattamento sanitario obbligatorio è usato come un mezzo per privare gli individui delle loro libertà personali sotto il pretesto della salute pubblica. Questa pratica è invasiva, prepotente, prevaricante, violenta, traumatizzante, intrusiva, abusiva, predatoria, illecita, ingiusta, terrorizzante, e ruba la dignità e l'autonomia di milioni di persone. E' un crimine contro l'umanità legalizzato e gravissimo paragonabile per conseguenze psicologiche all'internamento nei lager o agli stupri. Si tratta di un abuso, con casi di maltrattamenti fisici e psicologici. Il diritto all'autodeterminazione e al consenso informato deve essere rispettato per tutti, senza eccezioni.

Ha una tale gravità da processo di Norimberga (vedere la parte riguardo la somministrazione di farmaci CONTRO la volontà della persona) e si tratta in questo caso di droghe, sostanze psicotrope, neurofarmaci imposti con forza e violenza, senza consenso e spesso con effetti collaterali anche gravi.  Non vi è purtroppo da parte di chi non vi è passato mai personalmente e direttamente nessuna percezione dei danni di cosa voglia dire subire "interventi" di questo tipo, che la gente ipocritamente chiama "cura" (quando di cura non c'è nulla di fatto) ma che in tutti gli altri casi chiamerebbe violenza privata, sequestro di persona, violazione di domicilio, violazione della privacy, violenza psicologica, violenza fisica, abuso (non soltanto di potere, ma abuso inteso come psicologico e fisico), prepotenza, prevaricazione, mancanza di rispetto, coercizione, incarcerazione senza nemmeno un processo o diritto a difesa e voce in capitolo, arroganza, controllo, reato, crimine, atto arbitrario, etc.

LE PERSONE NON SONO OGGETTI. Ma è così che vengono trattate in queste situazioni. Non si tratta di legittima difesa e di fermare un gesto o comportamento etero-aggressivo/violento, ma andare molto OLTRE ciò.  

Esistono da diversi decenni movimenti contrari ai tso da parte di sopravvissuti "psichiatrici", ma si continua imperterriti a sostenere e perpetrare queste barbarie, ignorando le uniche voci che hanno diritto di parola a riguardo ovvero quelle dei diretti interessati che devono loro malgrado subirli. Molti reduci paragonano questi "interventi" alle incarcerazioni nei lager o agli stupri, o li considerano peggiori. Possono potare al suicidio (che, in molti casi, resta un'opzione migliore che sopravvivere ad un tso con tutte le conseguenze psicologiche, fisiche, famigliari, sociali, e in altri ambiti importanti di vita, che chi si dice vigliaccamente a favore non potrebbe mai nemmeno lontanamente immaginare). Sono i diretti interessati a dirsi contrari, per esperienza diretta. Si tratta di atti predatori e violenti travestiti da atti umanitari, salvifici o sanitari. Se i diretti interessati non lo augurano al proprio peggior nemico o avrebbero preferito la morte, bisogna ascoltare umilmente queste testimonianze e fare un passo indietro. Non esiste un modo corretto e giusto di fare violenza (perchè gli aspetti più sinistri del tso in sè comunque venga eseguito non li si vuol guardare in faccia o si fa finta che non sussistano), e stanno sbagliando da anni, dalla radice della "formazione" del "personale sanitario", alla pratica effettiva in questo campo.

Chiediamo alle organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite, l'Organizzazione Mondiale della Sanità e i governi di tutte le nazioni di rivedere e abolire le leggi che permettono il trattamento sanitario obbligatorio. È fondamentale che siano sviluppate alternative che rispettino i diritti umani e promuovano trattamenti volontari basati sul consenso.

Unisciti a noi in questa importante causa per mettere fine a questa violazione dei diritti umani. Firma la petizione per sostenere un cambiamento globale verso pratiche eque e rispettose della dignità umana.

avatar of the starter
Anonim* XXPromotore della petizione

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Il problema

Ho subito personalmente questi crimini contro l'umanità e mi hanno rovinato la vita. Non voglio né posso sopportare che avvenga su altre vere vittime come me.

 Il trattamento sanitario obbligatorio è una pratica illecita, che viola i diritti umani fondamentali e inalienabili, e che deve essere fermata ovunque nel mondo.

Il trattamento sanitario obbligatorio è usato come un mezzo per privare gli individui delle loro libertà personali sotto il pretesto della salute pubblica. Questa pratica è invasiva, prepotente, prevaricante, violenta, traumatizzante, intrusiva, abusiva, predatoria, illecita, ingiusta, terrorizzante, e ruba la dignità e l'autonomia di milioni di persone. E' un crimine contro l'umanità legalizzato e gravissimo paragonabile per conseguenze psicologiche all'internamento nei lager o agli stupri. Si tratta di un abuso, con casi di maltrattamenti fisici e psicologici. Il diritto all'autodeterminazione e al consenso informato deve essere rispettato per tutti, senza eccezioni.

Ha una tale gravità da processo di Norimberga (vedere la parte riguardo la somministrazione di farmaci CONTRO la volontà della persona) e si tratta in questo caso di droghe, sostanze psicotrope, neurofarmaci imposti con forza e violenza, senza consenso e spesso con effetti collaterali anche gravi.  Non vi è purtroppo da parte di chi non vi è passato mai personalmente e direttamente nessuna percezione dei danni di cosa voglia dire subire "interventi" di questo tipo, che la gente ipocritamente chiama "cura" (quando di cura non c'è nulla di fatto) ma che in tutti gli altri casi chiamerebbe violenza privata, sequestro di persona, violazione di domicilio, violazione della privacy, violenza psicologica, violenza fisica, abuso (non soltanto di potere, ma abuso inteso come psicologico e fisico), prepotenza, prevaricazione, mancanza di rispetto, coercizione, incarcerazione senza nemmeno un processo o diritto a difesa e voce in capitolo, arroganza, controllo, reato, crimine, atto arbitrario, etc.

LE PERSONE NON SONO OGGETTI. Ma è così che vengono trattate in queste situazioni. Non si tratta di legittima difesa e di fermare un gesto o comportamento etero-aggressivo/violento, ma andare molto OLTRE ciò.  

Esistono da diversi decenni movimenti contrari ai tso da parte di sopravvissuti "psichiatrici", ma si continua imperterriti a sostenere e perpetrare queste barbarie, ignorando le uniche voci che hanno diritto di parola a riguardo ovvero quelle dei diretti interessati che devono loro malgrado subirli. Molti reduci paragonano questi "interventi" alle incarcerazioni nei lager o agli stupri, o li considerano peggiori. Possono potare al suicidio (che, in molti casi, resta un'opzione migliore che sopravvivere ad un tso con tutte le conseguenze psicologiche, fisiche, famigliari, sociali, e in altri ambiti importanti di vita, che chi si dice vigliaccamente a favore non potrebbe mai nemmeno lontanamente immaginare). Sono i diretti interessati a dirsi contrari, per esperienza diretta. Si tratta di atti predatori e violenti travestiti da atti umanitari, salvifici o sanitari. Se i diretti interessati non lo augurano al proprio peggior nemico o avrebbero preferito la morte, bisogna ascoltare umilmente queste testimonianze e fare un passo indietro. Non esiste un modo corretto e giusto di fare violenza (perchè gli aspetti più sinistri del tso in sè comunque venga eseguito non li si vuol guardare in faccia o si fa finta che non sussistano), e stanno sbagliando da anni, dalla radice della "formazione" del "personale sanitario", alla pratica effettiva in questo campo.

Chiediamo alle organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite, l'Organizzazione Mondiale della Sanità e i governi di tutte le nazioni di rivedere e abolire le leggi che permettono il trattamento sanitario obbligatorio. È fondamentale che siano sviluppate alternative che rispettino i diritti umani e promuovano trattamenti volontari basati sul consenso.

Unisciti a noi in questa importante causa per mettere fine a questa violazione dei diritti umani. Firma la petizione per sostenere un cambiamento globale verso pratiche eque e rispettose della dignità umana.

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Petizione creata in data 19 agosto 2025