Abolire il Palio di Siena

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Il problema

Ogni anno, il Palio di Siena si trasforma in un luogo di sofferenza in cui i cavalli subiscono maltrattamenti che causano infortuni o, nel peggiore dei casi, la morte. Questo evento, fortemente legato alla tradizione e al folklore, maschera una realtà inaccettabile che va contro ogni principio etico di tutela della vita animale. 

La tradizione non può e non deve essere una giustificazione per atti di violenza. I cavalli, creature di straordinaria bellezza e sensibilità, vengono spesso costretti a correre sotto condizioni estreme, la conformazione della pista, la velocità estrema e le dinamiche di gara rendono gli incidenti una costante, non un'eccezione, mettondo a rischio la loro salute e il loro benessere. Nel corso degli anni, centinaia di cavalli hanno subito gravi infortuni o sono morti a causa di queste corse.  

 È fondamentale capire che, in questo contesto, il benessere dell'animale non è una priorità fine a sé stessa, ma viene strumentalizzato esclusivamente per garantire l'efficienza dello spettacolo. Il cavallo non è visto come un essere vivente con i propri bisogni, ma come uno strumento da portare al limite delle sue capacità fisiche per soddisfare le esigenze della corsa. Quando il benessere viene ostentato, lo si fa solo per mantenere la funzionalità di un "mezzo" che deve essere performante; un'ulteriore prova di come la logica della competizione prevalga sulla dignità dell'animale. Non si tratta solo delle tragiche fatalità che colpiscono gli animali, ma della normalizzazione dell’infortunio. Considerare il cavallo come uno strumento da portare al limite in un contesto così pericoloso significa anteporre lo spettacolo al benessere fisico dell'animale.

È ora di porre fine a questa manifestazione crudele e trovare modi alternativi per celebrare la cultura e le tradizioni senesi, rispettando al contempo i diritti e il benessere degli animali. Altre città italiane e del mondo hanno già realizzato tali cambiamenti, dimostrando che un equilibrio tra tradizione e progresso è non solo possibile, ma doveroso poiché crediamo che il progresso di una comunità si misuri anche dalla sua capacità di evolvere.

Invitiamo le autorità della città di Siena a prendere posizione contro questa pratica, avviando un dialogo con le associazioni animaliste per sviluppare soluzioni che rispettino la tradizione, ma che eliminino completamente l’uso improprio degli animali.

Vi chiediamo di unirvi a questa causa, di firmare la petizione e di diventare parte del cambiamento per un futuro senza maltrattamenti. Siate la voce dei cavalli, siate il cambiamento che desiderate vedere nel mondo. Firmate la petizione per abolire il Palio di Siena.

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andrea ursoPromotore della petizione

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