

Aboliamo le botticelle a Roma e in tutta Italia
Il problema
Al Sindaco di Roma Capitale e all’Amministrazione Capitolina,
Oggi, a Roma, un altro cavallo è crollato sull’asfalto.
Non è solo la scena in sé. È il fatto che continuiamo a considerarla normale. Continuiamo ad accettare che degli animali vengano costretti a trainare carrozze tra traffico, caldo, rumore, come se la loro sofferenza fosse il prezzo inevitabile di una tradizione.
Un cavallo non sceglie. Non può dire che è esausto, che ha sete, che il suo corpo non ce la fa più. Quando crolla, quello è l’unico linguaggio che gli resta.
I cavalli non sono attrazioni turistiche. Sono esseri senzienti, capaci di provare dolore, paura e stress.
Non si tratta di essere contro una categoria di lavoratori. Si tratta di essere a favore di esseri viventi che provano dolore, paura e fatica. Una città come Roma può e deve trovare alternative che rispettino sia le persone sia gli animali.
Ogni volta che un cavallo cade, ci indigniamo per qualche ora. Poi tutto torna come prima. Fino al prossimo crollo.
Non vogliamo aspettare il prossimo.
Per questo chiediamo al Comune di Roma di avviare un percorso con tempi e obiettivi chiari per il superamento delle botticelle trainate da cavalli, sostituendole con soluzioni etiche e sostenibili e garantendo, allo stesso tempo, una transizione equa e una riconversione per i lavoratori coinvolti.
Non possiamo continuare a parlare di amore per gli animali solo quando ci commuovono. Dobbiamo dimostrarlo quando significa cambiare qualcosa.
Firmare questa petizione significa dire che nessun cavallo dovrebbe arrivare a svenire sull’asfalto per intrattenere o trasportare qualcuno. Significa scegliere una Roma più giusta, più moderna e più compassionevole.
Perché il rispetto per gli animali non può fermarsi alle parole.
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Il problema
Al Sindaco di Roma Capitale e all’Amministrazione Capitolina,
Oggi, a Roma, un altro cavallo è crollato sull’asfalto.
Non è solo la scena in sé. È il fatto che continuiamo a considerarla normale. Continuiamo ad accettare che degli animali vengano costretti a trainare carrozze tra traffico, caldo, rumore, come se la loro sofferenza fosse il prezzo inevitabile di una tradizione.
Un cavallo non sceglie. Non può dire che è esausto, che ha sete, che il suo corpo non ce la fa più. Quando crolla, quello è l’unico linguaggio che gli resta.
I cavalli non sono attrazioni turistiche. Sono esseri senzienti, capaci di provare dolore, paura e stress.
Non si tratta di essere contro una categoria di lavoratori. Si tratta di essere a favore di esseri viventi che provano dolore, paura e fatica. Una città come Roma può e deve trovare alternative che rispettino sia le persone sia gli animali.
Ogni volta che un cavallo cade, ci indigniamo per qualche ora. Poi tutto torna come prima. Fino al prossimo crollo.
Non vogliamo aspettare il prossimo.
Per questo chiediamo al Comune di Roma di avviare un percorso con tempi e obiettivi chiari per il superamento delle botticelle trainate da cavalli, sostituendole con soluzioni etiche e sostenibili e garantendo, allo stesso tempo, una transizione equa e una riconversione per i lavoratori coinvolti.
Non possiamo continuare a parlare di amore per gli animali solo quando ci commuovono. Dobbiamo dimostrarlo quando significa cambiare qualcosa.
Firmare questa petizione significa dire che nessun cavallo dovrebbe arrivare a svenire sull’asfalto per intrattenere o trasportare qualcuno. Significa scegliere una Roma più giusta, più moderna e più compassionevole.
Perché il rispetto per gli animali non può fermarsi alle parole.
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Petizione creata in data 6 luglio 2026