PETIZIONE CHIUSA
Diretta a A TUTTI I GENITORI ITALIANI ed a(d) 25 altri

NO alla fine dell'Occidente e della sua Cultura: STOP ALLA PROPAGANDA-IMMIGRAZIONE

"Aiutiamo i nostri poveri fratelli migranti che soffrono: in fondo essi stanno solo cercando un futuro migliore!". Così recita, ossessivo ma apparentemente innocuo, il ritornello con cui Curia e Governo, assieme alla solita 'grancassa' dei media, quotidianamente si adoperano a indottrinarci. I loro potenti, stratificati e tutt'altro che nobili interessi legati alla tragica apocalisse migratoria che così ne deriva ('tragica', è fondamentale specificarlo, su entrambi i fronti: quello dei Paesi ospitanti, ma anche quello degli individui ospitati), vengono in tal modo abilmente nascosti e...'protetti' attraverso una raffinata tecnica psicologica ad alto tenore anestetizzante. Facendo implicitamente appello ai nostri atavici sensi di colpa di europei 'colonizzatori', 'bianchi', 'schiavisti', e inoltre scaltramente giocando (aspetto, questo, cruciale per tenerci sotto scacco) su quel nostro mai-sopito trauma psichico legato alle atrocità del nazismo, detta tecnica, a mo' di subdolo lavaggio-di-cervello permanente, ci paralizza, rendendoci del tutto incapaci di riscuoterci dal nostro torpore e, dunque, di reagire. Reagire, sì, come sarebbe logico e doveroso aspettarsi da parte di una popolazione 'sana' al cospetto di un siffatto, colossale sopruso ai danni della propria Nazione, ai danni dell'inestimabile retaggio culturale da tale Nazione rappresentato, ai danni dell'intero Occidente. E, tuttavia, la questione centrale rimane un'altra. Non si tratta tanto, infatti, di volere o di non voler aiutare: "I nostri poveri fratelli migranti che soffrono", quanto piuttosto di potere o di non poter garantire un futuro 'italiano' ai nostri figli, al sangue del nostro sangue, alla...'materia prima' del Popolo d'Italia di domani. Si tratta di potere o di non poter offrire alla nostra progenie un futuro che preveda concrete prospettive di studio e di lavoro nella nostra Nazione, senza costringere il fior fiore della gioventù italiana a lasciare per sempre il Paese, preda della disperazione, emigrando a sua volta; cosa che invece, purtroppo, si sta già verificando regolarmente e che —di questo passo— sempre più si verificherà, con perdite incalcolabili per l'Italia e per la sua stessa identità sociale e culturale.

Quel padre ridotto sul lastrico che strappa dalla bocca del figlio agonizzante per la fame l'ultimo pezzo di pane allo scopo di donarlo al clochard sotto il ponte, non è un benemerito, ma un irresponsabile e un criminale. Per quanto il Terzo Mondo possa avere i suoi diritti e i suoi problemi —problemi, si sa, anche piuttosto seri— e sebbene sia buona creanza interessarsene, fornendo ad esempio aiuti sul posto, il primo aspetto di cui una nazione 'sana' dovrebbe curarsi è il futuro dei suoi cittadini, dei suoi...veri figli. Al di là della drammatica crisi economica ed occupazionale che l'Italia sta attraversando, crisi che rende ancor più stridente e fuori luogo questa politica vaticano-governativa di 'Accoglienza-a-Oltranza' (il Vaticano e la…sua "C.E.I.", in particolare, ottengono dall'Immigrazione Clandestina di Massa un considerevole ritorno economico e d'immagine), va osservato che la situazione di elevata densità di popolazione che caratterizza il nostro relativamente piccolo Paese non si presta ad accogliere migranti. I vasti Stati Uniti, ad esempio, terra d'immigrazione per antonomasia, possono contare su una disponibilità in chilometri quadri pro capite che è sette volte superiore a quella dell'Italia, la quale infatti si trova al 20° posto (su una lista di 244 stati) tra le nazioni più popolate al mondo, sùbito dopo la Corea del Nord (19°) e addirittura prima della Nigeria (22°), dell'Uganda (24°) e della stessa Cina (26°).

Certo…L'Italia è una sorta di 'ponte' naturale tra Africa ed Europa, e dunque è comprensibile ch'essa costituisca l'approdo d'elezione dei molti 'disperati' abbagliati dal miraggio (e sottolineo: dal miraggio) occidentale. Ma se un neo-eletto Papa deliberatamente sceglie di recarsi a Lampedusa a benedire i Clandestini quale suo primo atto ufficiale fuori dalla diocesi romana, come accadde nell'occasione della prima Visita Apostolica mai compiuta da Bergoglio, l'8 luglio 2013 (un gesto, come si può facilmente immaginare, di vastissima risonanza internazionale), allora viene da sospettare che —più che di un aiuto disinteressato a chi soffre— si debba parlare di vera e propria, calcolatissima strategia politica. Sì, perché, da quel...benedetto giorno, la nostra già piuttosto 'inibita' Guardia Costiera —lungi dal difendere i nostri confini di mare dalle invasioni straniere, come teoricamente dovrebbe fare— si trasformò in autentica crocerossina per Clandestini, arrivando addirittura a precedere i malcapitati nei loro intenti migratori spingendosi nei pressi delle coste libiche; per riportarli, così, incolumi in Italia a chiedere l'agognato asilo politico e dar loro modo di beneficiare gratuitamente di tutti i nostri numerosi servizi, come e...più che dei cittadini italiani. (Possiamo solo provare ad immaginare il 'tam-tam' pubblicitario che un tale atteggiamento lassista da parte del nostro Governo avrà prodotto tra i milioni di aspiranti profughi). Se non fosse bastato, poco dopo, Matteo Renzi creò ad hoc la legge a tradimento dello "Ius Soli" a vantaggio della loro futura (e certamente numerosa) prole, legge che —in sintesi— regala la cittadinanza italiana su un piatto d'argento a tutti i nati nel nostro territorio, indipendentemente dalle loro origini; il Premier d'Italia, come suo stile, si guardò bene dal consultare i cittadini (quelli…veri), in merito alla scottante questione.

Cosa c'è dietro ad un Papa che si affanna a tal punto ad inculcare nella mente di ogni buon fedele il "Dovere dell'Accoglienza"? Si tratta di genuina Carità Cristiana? La schiacciante maggioranza di questi nuovi Immigrati Clandestini 'Tra-Africa-e-Medio-Oriente' è di religione islamica. Ora, d'accordo l'ecumenismo, ma è mai possibile che Bergoglio e la Curia non si rendano conto che —dato l'altissimo tasso di riproduttività proprio dei musulmani, in stridente contrasto con quello, pressoché nullo, di italiani ed europei— nel tempo di un paio di generazioni questa scellerata politica di 'Accoglienza-a-Oltranza' comporterà un completo sconvolgimento della compagine etnica, sociale, culturale, filosofica e —dunque— anche etica, spirituale e...religiosa dell'Europa? D'accordo l'ecumenismo, dicevo, ma com'è possibile che Bergoglio e la Curia siano così...'ciechi' da non riuscire a vedere che quella stessa Religione Cattolica che essi dovrebbero rappresentare e proteggere verrà presto soppiantata dal ben più arrogante ("Corano" docet) 'verbo' islamico, per definizione portatore di tendenze spiccatamente egemoniche? Il mio parere, in qualità di analista di tali fenomeni, è che né Bergoglio né i suoi Cardinali sono all'oscuro di questo cruciale aspetto, e che —pertanto— essi stanno agendo deliberatamente in nome di interessi di…'Ordine Superiore' che (mi dispiace per i lettori cattolici) poco o nulla hanno a che vedere con il "Padre Nostro che è nei Cieli". Ma non è dell'imminente tracollo della Chiesa Cattolica che intendo parlare qui.

Se la Chiesa Romana, pur puntando palesemente (non riesco a trovare un termine meno drastico) al suicidio, così facendo non stesse causando danno alcuno alle comunità autoctone italiane e alle famiglie di residenti italiani con cui i suoi interessi si trovano inevitabilmente a sovrapporsi —inserita com'è nelle profondità del tessuto sociale della nostra Penisola (in particolare attraverso le onnipresenti sedi diocesane C.E.I. della "Caritas" e le loro multiformi filiazioni)— se l'imminente fine della Chiesa non comportasse, cioè, ripercussioni negative di sorta per il popolo italiano, allora sarebbe tutta un'altra cosa. Purtroppo, invece, facendosi promotrice principale —col beneplacito della quasi-unanimità dei governanti europei, Renzi in primis— di un' Immigrazione Clandestina di Massa senza precedenti, selvaggia e assolutamente incontrollata (più che un'immigrazione, una vera invasione dal Terzo Mondo); facendosi promotrice principale, dicevo, di un siffatto disastroso fenomeno, LA CHIESA CATTOLICA (E CHI DALL'…'ALTO', CINICAMENTE, LA CONTROLLA) STA DIRETTAMENTE MINANDO ALLE FONDAMENTA QUELLA STESSA, ILLUSTRE CIVILTÀ OCCIDENTALE CHE I NOSTRI PADRI HANNO FATICATO TRE MILLENNI A COSTRUIRE, Civiltà Occidentale di cui l'Italia è per l'appunto depositaria e culla, e che al cristianesimo —ci piaccia o no— è strettamente legata.

Come già accennavo, di questo passo, la compagine sociale e culturale d'Occidente sarà presto completamente sovvertita. Il primo risultato 'tangibile' dell'infiltrazione dell'Islam in ruoli-chiave del potere sarà la meticolosa distruzione, come "Corano" impone, di tutte le forme d'arte 'infedele'; in sostanza: di quasi tutto il nostro immenso Patrimonio Culturale, tra monumenti, chiese, basiliche, edifici sacri, statue, affreschi, dipinti, arazzi, bronzi, porcellane, manufatti e simili. I pur devastanti effetti dell'alluvione di Firenze del 1966, al confronto, verranno rimpianti come si potrebbe fare ricordando la tenera carezza di nostra mamma dopo aver ricevuto un micidiale uppercut in pieno volto da Mike Tyson.

Sorelle e Fratelli d'Italia: interveniamo con risolutezza, attivandoci con tutti i mezzi democratici a nostra disposizione, per IMPORRE A CURIA E GOVERNO DI SMETTERE DI PROMUOVERE QUESTA POLITICA DELETERIA E ANTI-OCCIDENTALE D'IMMIGRAZIONE INCONTROLLATA. Attraverso questo nostro atto coraggioso e controcorrente noi non ci limitiamo a mettere l'ennesima firma contro l'estinzione dell'ennesimo...'Panda'. È importante, infatti, che ci rendiamo conto che la posta in gioco è esponenzialmente più alta che in qualunque altra petizione da noi fino ad ora sottoscritta. Finalmente, adesso, abbiamo un'opportunità per mobilitarci in modo diretto e pratico nei confronti della salvaguardia della nostra stessa Patria (con buona pace del...'Panda'), dell'Occidente e delle antiche ed illustri tradizioni da queste realtà espresse, oltre che del loro a dir poco insostituibile Retaggio Culturale. Adoperiamoci, dunque, per entrare in contatto diretto con i personaggi-chiave della Cultura e dell'Arte del Bel Paese (come la qui presente Petizione si prefigge di fare), i quali è auspicabile siano più sensibili a queste delicate istanze rispetto ai soliti politici collusi e reticenti. Facciamolo al più presto, facciamolo 'compatti', ma soprattutto…Facciamolo! Altrimenti…Addio Giotto, Beato Angelico, Donatello, Brunelleschi, Michelangelo e Leonardo; addio Palestrina, Vivaldi, Verdi, Monteverdi e Puccini; addio retaggio Greco-Latino (sul quale, si sa, questa nostra gloriosa Civiltà è fondata); addio Romeo e addio Giulietta, addio Dante e addio…'Beatrice'.

Con speranza, nonostante tutto, Dr. Salvatore di Talia, PhD

Questa petizione è stata notificata a:
  • A TUTTI I GENITORI ITALIANI
  • Direttore "Galleria degli Uffizi" -Firenze
    Prof. Eike SCHMIDT
  • Prof.ssa Cecile HOLLBERG
  • Direttrice "Accademia delle Arti e del Disegno" -Firenze
    Prof.ssa Cristina ACIDINI
  • Direttore "Musei Vaticani", Roma
    Prof. Antonio PAOLUCCI
  • Prof. James BRADBURNE
  • Prof.ssa Paola MARIANI
  • Prof.ssa Enrica PAGELLA
  • Prof.ssa Anna COLIVA
  • Prof. Peter ASSMANN
  • Prof. Gabriel ZUCHTRIEGEL
  • M° Riccardo Muti
  • M° Riccardo CHAILLY
  • Direttore "I Solisti Veneti", Padova
    M° Claudio SCIMONE
  • M° Fabio LUISI
  • M° Daniele GATTI
  • M° Gabriele LAVIA
  • M° Gigi PROIETTI
  • M° Marco GIORGETTI
  • M° Luca BARBARESCHI
  • M° Alessandro GASSMAN
  • Dr. Giordano Bruno GUERRI
  • Dr. Marcello VENEZIANI
  • Conduttrice Televisiva e Allieva di Ida Magli -Roma
    Dr.ssa Barbara PALOMBELLI
  • Filosofo della Storia - Università "Vita-Salute San Raffaele" - Milano
    Dr. Diego FUSARO
  • Fondatore-Direttore "Movimento Zero"
    Dr. Massimo FINI


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