#Save Palazzo Trifiletti Giovene
#Save Palazzo Trifiletti Giovene
Il problema
Palazzo Trifiletti Giovene, edificio signorile settecentesco nonché gioiello architettonico nel centro storico di Foggia, uno dei pochi beni culturali di pregio valore sopravvissuti alla devastazione dei terremoti, bombardamenti e soprattutto alla barbarie dell'ingorda speculazione edilizia del dopoguerra, versa oggi in stato di assoluto abbandono e di inaccettabile degrado e, delle istituzioni e, dei numerosi proprietari che non affollano più le stanze del palazzo.
L'immobile, che ha la facciata principale prospicente in Corso Garibaldi, è composto da due piani fuori terra che diventano tre nella parte che si affaccia su Via Nunziata Sulmona.
Dall'androne d'ingresso su Corso Garibaldi (prima che fosse murato), si può osservare uno degli scaloni più scenografici delle dimore gentilizie foggiane del XVIII sec.
(tratto da: http://amicidomenica.altervista.org/scheda.php?ID=429)
Storia dell'edificio:
il palazzo, che un tempo si chiamava Caccavelli, era sede della più antica e famosa compagnia filodrammatica foggiana, la "Filodrammatica Torelli" dal nome del noto autore drammatico napoletano Achille Torelli. Non un semplice palazzo ma un vero contenitore culturale, specie dagli inizi degli anni '70 dell'Ottocento.
(Tommaso Palermo, http://letteremeridiane.blogspot.it/2014/09/foggia-che-non-ce-piu-comera-una-volta.html)
Il palazzo di proprietà di Ignazio Accinni, fu ereditato dalla figlia Maria , la quale con testamento olografo, del 15 Dicembre 1927, dispose che, dopo la sua morte, fosse diviso in parti uguali tra i sette figli nati dal matrimonio con l'agricoltore Pellegrino Trifiletti di Foggia. La proprietà dell'edificio, a seguito della rinunzia degli altri eredi, fu assegnata ad Erminio, Ida, Mario ed Alberto Trifiletti, i quali, dopo pochi anni, alienarono le loro quote.
(tratto da: http://www.manganofoggia.it/palazzi.htm)

Il problema
Palazzo Trifiletti Giovene, edificio signorile settecentesco nonché gioiello architettonico nel centro storico di Foggia, uno dei pochi beni culturali di pregio valore sopravvissuti alla devastazione dei terremoti, bombardamenti e soprattutto alla barbarie dell'ingorda speculazione edilizia del dopoguerra, versa oggi in stato di assoluto abbandono e di inaccettabile degrado e, delle istituzioni e, dei numerosi proprietari che non affollano più le stanze del palazzo.
L'immobile, che ha la facciata principale prospicente in Corso Garibaldi, è composto da due piani fuori terra che diventano tre nella parte che si affaccia su Via Nunziata Sulmona.
Dall'androne d'ingresso su Corso Garibaldi (prima che fosse murato), si può osservare uno degli scaloni più scenografici delle dimore gentilizie foggiane del XVIII sec.
(tratto da: http://amicidomenica.altervista.org/scheda.php?ID=429)
Storia dell'edificio:
il palazzo, che un tempo si chiamava Caccavelli, era sede della più antica e famosa compagnia filodrammatica foggiana, la "Filodrammatica Torelli" dal nome del noto autore drammatico napoletano Achille Torelli. Non un semplice palazzo ma un vero contenitore culturale, specie dagli inizi degli anni '70 dell'Ottocento.
(Tommaso Palermo, http://letteremeridiane.blogspot.it/2014/09/foggia-che-non-ce-piu-comera-una-volta.html)
Il palazzo di proprietà di Ignazio Accinni, fu ereditato dalla figlia Maria , la quale con testamento olografo, del 15 Dicembre 1927, dispose che, dopo la sua morte, fosse diviso in parti uguali tra i sette figli nati dal matrimonio con l'agricoltore Pellegrino Trifiletti di Foggia. La proprietà dell'edificio, a seguito della rinunzia degli altri eredi, fu assegnata ad Erminio, Ida, Mario ed Alberto Trifiletti, i quali, dopo pochi anni, alienarono le loro quote.
(tratto da: http://www.manganofoggia.it/palazzi.htm)

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 16 settembre 2014