A DIFESA DELLA CITTA’: GIÙ LE MANI DAL MOLO CLEMENTINO! TUTTE/I IN PIAZZA IL 21 SETTEMBRE

Il problema

Perché una nuova banchina al Molo Clementino per le mega-navi da crociera di MSC è una pessima idea sotto tutti i punti di vista?

A febbraio 2024 abbiamo appreso che l’Autorità Portuale sta confezionando tutte le ricognizioni propedeutiche a ottenere il nullaosta successivo agli studi d’impatto ambientale per il banchinamento delle mega-navi da Crociera della MSC al Molo Clementino

Nulla si dice:

  •  sul fatto che le crociere sono uno dei modi più inquinanti e meno sostenibili per viaggiare. Bryan Comer, direttore del programma marittimo americano, ha calcolato che una crociera di 5 giorni, che percorre una distanza di 2.000 Km, fatta su una nave moderna, produce circa 500 Kg di CO2 per passeggero. Se lo stesso passeggero prendesse un aereo per una destinazione a 2.000 Km di distanza e soggiornasse per 5 giorni in un hotel a 4 stelle, produrrebbe 235 Kg di CO2
  • sul fatto che l’elettrificazione delle banchine per l’ormeggio di queste grandi navi non è attualmente risolutiva, perché necessita di 11 MW (quanto una famiglia di 4 persone consuma in più di 4 anni), tanto che solo il 2% dei porti al mondo è in grado di offrire tale capacità
  • a proposito delle circa 110 morti premature all’anno ad Ancona per inquinamento da NO2 (diossido di azoto) e PM 10 e PM 2.5 (polveri sottili), dovuto anche al traffico navale in porto, in particolare durante la fase di stazionamento delle navi, quando le emissioni di NOx sono più elevate. Elementi evidenziati dal Pia (Progetto inquinamento atmosferico), coordinato dal dr. Floriano Bonifazi, al quale hanno collaborato Arpa Marche, Direzione Generale Inrca Ancona-Osimo, Direzione Generale A.O.U. Ospedale Riuniti di Ancona
  • a proposito dei vincoli monumentali e paesaggistici che insistono sul porto antico 
  • a proposito dei fantomatici benefici economici dell’opera e del fatto che ad Ancona sono previsti solo 42 posti di lavoro, di cui 14 al porto, tra stagionali e part-time

Il nostro territorio pagherà per fornire almeno 600 mc di acqua a ogni scalo delle navi (3 alla settimana da aprile a ottobre), un lusso che non possiamo permetterci, proprio in una fase climatica caratterizzata da estati torride e siccità.

Con il nuovo Piano Regolatore del Porto, la fruibilità dei nostri beni monumentali al Porto non sarà più libera, in quanto il Porto Antico rientra nella zona retro-portuale di esclusiva competenza dell’Autorità Portuale, salvo brevi concessioni occasionali.

Recita l’articolo 41 della Costituzione: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da arrecare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”.

In questo caso, siamo fuori dal dettato costituzionale. È anti-costituzionale, anti-etico e anti-economico sacrificare tutto ciò.

Ci stanno preparando un futuro nero, ma possiamo ancora far valere le nostre istanze. La partita si può ancora giocare e abbiamo bisogno di essere tantissimi e tantissime

Per tutti questi motivi, sabato 21 settembre vogliamo promuovere ad Ancona una grande, bella e partecipata manifestazione.

2085

Il problema

Perché una nuova banchina al Molo Clementino per le mega-navi da crociera di MSC è una pessima idea sotto tutti i punti di vista?

A febbraio 2024 abbiamo appreso che l’Autorità Portuale sta confezionando tutte le ricognizioni propedeutiche a ottenere il nullaosta successivo agli studi d’impatto ambientale per il banchinamento delle mega-navi da Crociera della MSC al Molo Clementino

Nulla si dice:

  •  sul fatto che le crociere sono uno dei modi più inquinanti e meno sostenibili per viaggiare. Bryan Comer, direttore del programma marittimo americano, ha calcolato che una crociera di 5 giorni, che percorre una distanza di 2.000 Km, fatta su una nave moderna, produce circa 500 Kg di CO2 per passeggero. Se lo stesso passeggero prendesse un aereo per una destinazione a 2.000 Km di distanza e soggiornasse per 5 giorni in un hotel a 4 stelle, produrrebbe 235 Kg di CO2
  • sul fatto che l’elettrificazione delle banchine per l’ormeggio di queste grandi navi non è attualmente risolutiva, perché necessita di 11 MW (quanto una famiglia di 4 persone consuma in più di 4 anni), tanto che solo il 2% dei porti al mondo è in grado di offrire tale capacità
  • a proposito delle circa 110 morti premature all’anno ad Ancona per inquinamento da NO2 (diossido di azoto) e PM 10 e PM 2.5 (polveri sottili), dovuto anche al traffico navale in porto, in particolare durante la fase di stazionamento delle navi, quando le emissioni di NOx sono più elevate. Elementi evidenziati dal Pia (Progetto inquinamento atmosferico), coordinato dal dr. Floriano Bonifazi, al quale hanno collaborato Arpa Marche, Direzione Generale Inrca Ancona-Osimo, Direzione Generale A.O.U. Ospedale Riuniti di Ancona
  • a proposito dei vincoli monumentali e paesaggistici che insistono sul porto antico 
  • a proposito dei fantomatici benefici economici dell’opera e del fatto che ad Ancona sono previsti solo 42 posti di lavoro, di cui 14 al porto, tra stagionali e part-time

Il nostro territorio pagherà per fornire almeno 600 mc di acqua a ogni scalo delle navi (3 alla settimana da aprile a ottobre), un lusso che non possiamo permetterci, proprio in una fase climatica caratterizzata da estati torride e siccità.

Con il nuovo Piano Regolatore del Porto, la fruibilità dei nostri beni monumentali al Porto non sarà più libera, in quanto il Porto Antico rientra nella zona retro-portuale di esclusiva competenza dell’Autorità Portuale, salvo brevi concessioni occasionali.

Recita l’articolo 41 della Costituzione: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da arrecare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”.

In questo caso, siamo fuori dal dettato costituzionale. È anti-costituzionale, anti-etico e anti-economico sacrificare tutto ciò.

Ci stanno preparando un futuro nero, ma possiamo ancora far valere le nostre istanze. La partita si può ancora giocare e abbiamo bisogno di essere tantissimi e tantissime

Per tutti questi motivi, sabato 21 settembre vogliamo promuovere ad Ancona una grande, bella e partecipata manifestazione.

Aggiornamenti sulla petizione