

Io sono Luciano (giustizia per i macchinisti anziani)
Il problema
Come saprete già un nostro compagno di lavoro, Luciano Ciriello, macchinista di Bologna in TrenitaliaTper, nonché rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, dopo 38 anni alla guida dei treni è stato messo a terra solo ed unicamente per avere richiesto le tutele di legge.
A seguito di alcuni disturbi di salute legati all'età, ma correlati ai pesanti carichi di lavoro dei turni irregolari ed aciclici, ha chiesto di adeguare i suddetti turni nel rispetto delle norme di prevenzione previste dalla legge. La struttura sanitaria competente in materia lo ha confermato idoneo alla mansione esentandolo dai servizi in fascia notturna.
Con arroganza e motivazioni infondate il direttore delle risorse umane di TrenitaliaTper, "per un suo proficuo impegno", lo ha demansionato ed assegnato ad un lavoro d'ufficio.
Un azione grave ed umiliante per chi ha fatto il macchinista tutta la vita e soprattutto
intimidatoria verso tutti i lavoratori che in futuro avessero la necessità di segnalare disturbi o malesseri.
Le RSU Equipaggi di TrenitaliaTper hanno richiesto immediatamente il ritiro del provvedimento e l'utilizzazione del lavoratore nel proprio profilo di appartenenza nel rispetto di quanto stabilito dalla struttura sanitaria competente.
Vi chiediamo perciò una firma per solidarietà al collega e perché sia posta, da parte di tutti i soggetti interessati, anche alla contrattazione dell'orario di lavoro, la dovuta attenzione ai problemi che questa vicenda ha fatto emergere.
RSU 46 Equipaggi
Il problema
Come saprete già un nostro compagno di lavoro, Luciano Ciriello, macchinista di Bologna in TrenitaliaTper, nonché rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, dopo 38 anni alla guida dei treni è stato messo a terra solo ed unicamente per avere richiesto le tutele di legge.
A seguito di alcuni disturbi di salute legati all'età, ma correlati ai pesanti carichi di lavoro dei turni irregolari ed aciclici, ha chiesto di adeguare i suddetti turni nel rispetto delle norme di prevenzione previste dalla legge. La struttura sanitaria competente in materia lo ha confermato idoneo alla mansione esentandolo dai servizi in fascia notturna.
Con arroganza e motivazioni infondate il direttore delle risorse umane di TrenitaliaTper, "per un suo proficuo impegno", lo ha demansionato ed assegnato ad un lavoro d'ufficio.
Un azione grave ed umiliante per chi ha fatto il macchinista tutta la vita e soprattutto
intimidatoria verso tutti i lavoratori che in futuro avessero la necessità di segnalare disturbi o malesseri.
Le RSU Equipaggi di TrenitaliaTper hanno richiesto immediatamente il ritiro del provvedimento e l'utilizzazione del lavoratore nel proprio profilo di appartenenza nel rispetto di quanto stabilito dalla struttura sanitaria competente.
Vi chiediamo perciò una firma per solidarietà al collega e perché sia posta, da parte di tutti i soggetti interessati, anche alla contrattazione dell'orario di lavoro, la dovuta attenzione ai problemi che questa vicenda ha fatto emergere.
RSU 46 Equipaggi
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Petizione creata in data 22 febbraio 2021